Montasio Dop: una filiera da 95 milioni di euro al consumo e 767 operatori

CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 6.000 tonnellate della filiera certificata

L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA per lo svolgimento delle attività di controllo sulla Denominazione di Origine Protetta Montasio per i prossimi tre anni.

Montasio: un formaggio nato nel XIII secolo

Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio Dop può oggi contare su una filiera che esprime circa 6.000 tonnellate di produzione certificata e coinvolge 767 operatori, in grado di generare 53 milioni di euro di valore alla produzione, pari a 95 milioni di euro di valore al consumo (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).

La filiera Dop risulta rappresentativa sia per il Friuli Venezia Giulia, dove si colloca al secondo posto nel comparto Cibo Dop e Igp per valore alla produzione, all’interno del paniere regionale dell’agroalimentare certificato che genera complessivamente 436 milioni di euro, sia per il Veneto, dove occupa il terzo posto tra i prodotti food DOP e in un sistema dal valore complessivo di 537 milioni di euro (dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio

Dal 1984 il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio salvaguardia e valorizza questa eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano, espressione della tradizione casearia del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale. Accanto alla valorizzazione delle sue qualità nutrizionali, confermate da recenti studi scientifici, il Consorzio investe sulla formazione, promuovendo la cultura della Dop e dell’alimentazione consapevole.

Parallelamente, il Consorzio punta a rafforzare la presenza del Montasio Dop nei mercati internazionali, con particolare attenzione ad Austria, Svizzera, Regno Unito, USA e Giappone, anche attraverso programmi europei di promozione e iniziative di co-marketing. Sul fronte della ricerca, è stato avviato un importante studio presso Veneto Agricoltura per validare ulteriormente la sicurezza del processo produttivo, rafforzando l’affidabilità del prodotto e la sua competitività sui mercati nazionali ed esteri.

La scelta di riconfermare CSQA è dettata dalla volontà di mantenere uno standard di tutela della filiera elevato, come afferma Valentino Pivetta, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio: “Il rinnovo della fiducia a CSQA è il proseguimento naturale di un percorso costruito negli anni”.

«Il rinnovo dell’autorizzazione ministeriale rappresenta per CSQA  – ha dichiarato Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA – un importante conferma della competenza, dell’imparzialità e del rigore con cui svolgiamo la nostra attività di controllo a tutela delle Indicazioni Geografiche italiane. Il Montasio Dop è un prodotto che racchiude storia, tradizione e valore economico per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, oltre a rappresentare un patrimonio di conoscenze e professionalità che merita di essere salvaguardato. Attraverso un sistema di controlli efficace e trasparente, continuiamo a garantire la conformità della filiera al disciplinare di produzione, contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere la competitività di una delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare».

Il Montasio Dop conferma il valore del portfolio di prodotti Dop Igp certificato da CSQA, che conta ad oggi 86 Indicazioni Geografiche: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della vocazione dei territori.

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