Ligabue e i maestri dell’Informale: il colore come espressione dell’esistenza

Da Brescia a Modena, due percorsi espositivi esplorano la forza espressiva dell’arte: dall’intensità viscerale e inquieta di Ligabue alle sperimentazioni dei protagonisti dell’Informale, dove il colore e il gesto diventano strumenti per interpretare la complessità del mondo.

Da Brescia a Modena, due occasioni per osservare da vicino come nasce un linguaggio artistico: nell’intensità delle immagini di Ligabue e nelle sperimentazioni degli artisti dell’Informale.

Caos χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale

Nel secondo dopoguerra, la pittura diventa un terreno sul quale sperimentare nuovi linguaggi, dando forma alla frattura lasciata dal conflitto e all’incertezza del presente. Alla Galleria Bper di Modena, la mostra Caos χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale, curata da Daniela Ferrari, attraversa questa stagione con tredici protagonisti dell’arte italiana, tra cui Carla Accardi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Afro ed Emilio Vedova.

Le opere della Corporate Collection Bper dialogano con prestiti da musei, fondazioni e raccolte pubbliche e private, restituendo la pluralità delle ricerche sviluppate tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta.

Il percorso parte dal significato originario del termine greco cháos: apertura, uno spazio ancora privo di forma e carico di possibilità. In Burri la materia diventa luogo di trasformazione; Fontana apre la superficie a una nuova dimensione spaziale; Vedova affida al gesto la tensione del conflitto, mentre Accardi esplora il ritmo del segno e Afro la profondità del colore.

Antonio Ligabue. Il caos si fa colore

Tigri dalle fauci spalancate, buoi impegnati nell’aratura, paesaggi e autoritratti: nella pittura di Antonio Ligabue, il mondo osservato si intreccia con quello vissuto e ricordato. A Palazzo Martinengo di Villagana, a Brescia, la mostra Antonio Ligabue. Il caos si fa colore, curata da Francesca Villanti, esplora il rapporto tra esperienza personale e creazione attraverso le opere della Corporate Collection Bper. Solitudine, sradicamento, paura e desiderio di riconoscimento attraversano il percorso, che si concentra sui temi centrali della sua ricerca: le arature, gli animali selvatici e la rappresentazione di sé.

La mostra racconta come Ligabue torni per decenni alle stesse immagini, modificandone ogni volta gli equilibri. Il segno diventa più netto, la materia acquista corpo e il colore una presenza sempre più intensa. Il caos emerge così come una forza generativa, capace di trasformare le inquietudini dell’esperienza in immagini che parlano anche al nostro presente.

Le mostre in breve

Caos χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale

A cura di Daniela Ferrari

Fino al 7 febbraio 2027

Orari: venerdì dalle 14:00 alle 19:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00

Palazzo San Carlo, via Scudari 9, Modena

Ingresso libero e gratuito

Antonio Ligabue. Il caos si fa colore

 A cura di Francesca Villanti

Fino al 9 gennaio 2027

Orari: venerdì dalle 14:00 alle 19:00; sabato dalle 10:00 alle 19:00

Palazzo Martinengo di Villagana, corso Martiri della Libertà 13, Brescia

Ingresso su prenotazione

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