Con Cleopatra: The Truth, ricerca archeologica, tecnologie immersive e narrazione visiva si intrecciano per restituire il ritratto autentico di Cleopatra VII, sovrana carismatica e figura centrale della storia antica, liberandone l’immagine dai miti e dagli stereotipi sedimentati nei secoli. |
Cleopatra: The Truth è un’esperienza espositiva immersiva che invita a rileggere la storia di Cleopatra VII attraverso una prospettiva nuova, dove ricerca archeologica, innovazione tecnologica e narrazione visiva dialogano per restituire complessità e autenticità a una delle figure più emblematiche dell’antichità. Un percorso che supera la stratificazione di miti e stereotipi costruiti nei secoli per riscoprire il volto della donna, della sovrana e della stratega politica.
Attraverso contenuti scientifici, scenografie immersive e linguaggi espressivi contemporanei, la mostra conduce il pubblico in un viaggio tra la vita, il regno e l’eredità storica di Cleopatra. Le più recenti acquisizioni della ricerca archeologica diventano così materia di un racconto visivo coinvolgente e accessibile, capace di intrecciare divulgazione e suggestione e di restituire nuove chiavi di lettura a una personalità che continua ad attraversare l’immaginario collettivo.
La dimensione tecnologica e immersiva dell’esperienza è concepita per abbattere il confine tra l’osservatore e lo spazio. Il cuore visivo ed emotivo dell’allestimento è rappresentato dalla Limitless Room, una bolla narrativa che supera la tradizionale proiezione su pareti grazie all’uso di superfici raccordate e angoli stondati. Questa architettura liquida permette alle proiezioni di fluire continuamente tra pareti, soffitto e pavimento senza interruzioni visive, trasformando la stanza stessa in un’immagine tridimensionale ed avvolgente.
Concepita come un vero e proprio “film abitabile”, la regia dello spazio integra elementi olografici, illusioni prospettiche, laser, ambienti digitali e sound design. In questa visione, la tecnologia rimane sofisticata ma visibilmente invisibile, concepita per far scomparire la percepibilità del mezzo tecnico e lasciare emergere esclusivamente la sensazione fisica di essere immersi negli ambienti narrati, come nelle suggestive sequenze dedicate al mondo sommerso.

Cleopatra: The Truth e le recenti evidenze storiche e archeologiche
Il fondamento scientifico di Cleopatra: The Truth risiede nelle ricerche e nelle scoperte archeologiche condotte a Taposiris Magna dal Dr. Zahi Hawass e dalla Dr. Kathleen Martinez, curatori della mostra. Grazie a oltre vent’anni di studi e indagini sul campo, la mostra restituisce al pubblico una lettura aggiornata e documentata della figura di Cleopatra, alla luce delle più recenti evidenze storiche e archeologiche. L’impianto scientifico svela una Cleopatra lontana dalle distorsioni della propaganda augustea di autori come Properzio, Virgilio o Orazio, che la ridussero a caricatura seduttiva per giustificare le guerre romane.
La ricerca sul campo fa emergere una sovrana poliedrica: una lucida stratega politica, una straordinaria linguista e diplomatica capace di parlare la lingua dei suoi sudditi senza interpreti, una fine conoscitrice dei linguaggi religiosi e simbolici del suo tempo, una studiosa formata al Museion di Alessandria e un’innovatrice della comunicazione pubblica e monetale.
L’esperienza espositiva include anche la Excavation Area, pensata come un laboratorio dal vivo che illustra le evidenze fisiche del lavoro archeologico: dai depositi di fondazione dedicati a Iside nel tempio di Taposiris Magna, alla vasta necropoli, fino all’imponente sistema di tunnel-acquedotto sotterranei e all’esplorazione dei fondali costieri.
Tra queste testimonianze spicca l’indagine sul volto della regina, il cui ritratto digitale prende forma a partire dai reperti storici emersi dagli scavi, consentendo al pubblico non soltanto di osservare un’icona del passato, ma di incontrare la presenza viva e reale della regina d’Egitto.
Ideata da Anderson Tegon, sviluppata da Pepper’s Ghost e prodotta da NPG Entertainment, Cleopatra: The Truth supera il concetto tradizionale di mostra per trasformarsi in un rituale contemporaneo, in cui la scienza incontra la poesia visiva e la tecnologia diventa uno strumento di conoscenza.
La mostra aprirà al pubblico il 12 novembre 2026 presso CityOval Milano, spazio dedicato a grandi eventi, mostre ed esperienze immersive, che fa parte del quartiere di CityLife ed è stato interamente riqualificato da Generali. Una cornice ideale per accogliere un progetto che unisce ricerca scientifica, tecnologia e coinvolgimento emotivo.

Partner Scientifici e curatori della mostra: Dr. Zahi Hawass e Dr.ssa Kathleen Martinez
Per garantire accuratezza storica e profondità scientifica, il progetto si avvale dell’esperienza del Dr. Zahi Hawass, tra gli egittologi più autorevoli e riconosciuti al mondo, e della Dr. Kathleen Martinez, archeologa e tra le maggiori studiose contemporanee di Cleopatra.
Le loro ricerche e le importanti scoperte archeologiche condotte a Taposiris Magna costituiscono il fondamento narrativo della mostra, consentendo ai visitatori di entrare in contatto con la verità storica e con le più recenti ipotesi scientifiche legate alla figura della regina.
“Dopo vent’anni di scavi a Taposiris Magna – ha detto la Dr. Kathleen Martinez – l’archeologia ci racconta una storia molto diversa da quella tramandata dai miti. Cleopatra non fu soltanto una seduttrice: fu una stratega politica, una donna di grande cultura e l’ultima sovrana a difendere l’indipendenza dell’Egitto. Cleopatra: The Truth presenta le prove emerse dalla ricerca e offre al pubblico l’opportunità di incontrare, per la prima volta, la vera regina.” .
“La vita di Cleopatra è stata raccontata da Plutarco e Shakespeare – sono le parole del Dr. Zahi Hawass – ma gran parte di ciò che è stato scritto su di lei è frutto di una narrazione romanzata. Per la prima volta, il fascino di questa grande regina sarà svelato attraverso la ricerca della sua tomba. Con questo progetto speriamo di rivelare la vera storia di Cleopatra.”
La mostra è realizzata a CityOval Milano
La mostra è realizzata in uno dei più importanti spazi pubblici cittadini, il più grande hub per eventi del centro di Milano, restituito da Generali, insieme a Citylife S.p.A., alla città con la sua storica vocazione di spazio per grandi eventi: CityOval Milano. L’obiettivo è ospitare iniziative capaci di generare valore per le comunità e accogliere tutte le persone che vivono a Milano e che verranno a Milano.









