Con l’arrivo della stagione fredda, il ristorante Guarini celebra i tesori gastronomici del Piemonte con un nuovo menu che valorizza i prodotti del territorio attraverso abbinamenti ricercati, tecnica e interpretazioni contemporanee, senza rinunciare all’autenticità dei sapori. |
Tartufi, funghi e grandi vini rossi, ambasciatori nel mondo delle colline piemontesi: l’autunno è una stagione particolarmente generosa per questa terra, che proprio nei mesi più freddi esprime il meglio della sua ricchezza gastronomica.
Un patrimonio di profumi e sapori che diventa protagonista del nuovo menu del Ristorante Guarini, elegante indirizzo nel cuore della città, dove il design contemporaneo incontra un’atmosfera calda e conviviale. Una proposta stagionale pensata per raccontare l’identità del territorio attraverso le sue eccellenze e i suoi ingredienti più preziosi.
A firmare il percorso è, come sempre, lo chef Luca Varone, che accanto ad alcuni dei piatti ormai diventati signature, come il branzino croccante e carpione, introduce nuove creazioni ispirate alla stagione della vendemmia e ai primi freddi. Una cucina che intreccia memoria affettiva, antiche tecniche di conservazione e suggestioni internazionali, dando vita a un racconto gastronomico in cui tradizione e contemporaneità dialogano con equilibrio.

Tra le nuove creazioni dello chef troviamo il Pomodoro semi-dry, caviale di ramassin e beurre blanc. Perché l’autunno è anche la stagione in cui, tradizionalmente, si assaggiano i primi pomodori messi a seccare nei barattoli durante l’estate: ecco quindi un omaggio all’arte italiana della conserva, quella che ogni casa e ogni famiglia custodiva per mesi, in vista del freddo.
Nato quindi dall’idea della classica conserva casalinga, questo piatto unisce due ingredienti simbolo della transizione stagionale: il pomodoro San Marzano e il ramassin (la tipica prugna piemontese).
Attraverso processi di disidratazione e fermentazione, lo chef ricava da soli due elementi di partenza un’articolata gamma di consistenze e sfumature che spaziano dal pomodoro disidratato alla sua polvere, fino al beurre blanc aromatizzato e, ancora, dal caviale di ramassin fermentato alla maionese e polvere dedicate. Un piatto fortemente autunnale che racchiude il sapore del tempo custodito in vaso.
Il viaggio tra i ricordi prosegue con la riscoperta di un grande classico piemontese rivisitato in chiave contemporanea: i bottoni ripieni di cipolla caramellata, biete e tartufo nero. Ispirato alla ricetta storica della “cipollata” piemontese, questo primo piatto racchiude una spiccata nota agrodolce.
La cipolla, cotta lentamente con zucchero e aceto fino a caramellare, diventa il cuore morbido di un bottone di pasta fresca. A bilanciare la dolcezza intervengono le note amare e affumicate del pak choi ripassato alla brace e il profumo inconfondibile del tartufo nero.
Per chi cerca l’essenza dell’orto autunnale in un’esplosione di freschezza, la carta propone la vellutata di cime di rapa con verdure croccanti e noci. In controtendenza rispetto alle preparazioni basate sulla conservazione, questo piatto è un vero inno agli ingredienti di stagione dove, in un’armonia di consistenze, si incontrano zucca, cime di rapa alla brace, broccoli, friggitelli, cavolo nero, indivia belga, carote viola e sedano rapa, impreziositi dalla croccantezza delle noci.
Infine, per concludere in dolcezza, lo chef regala un dessert di stagione, golosissimo e destinato a entrare nel cuore degli ospiti del Guarini: nato dal suo amore per i grandi classici della pasticceria francese e riscoperto in un recente viaggio a Parigi, ecco che lo chef presenta una classica e sontuosa Tarte Tatin di mele con chantilly. Servita nella sua versione più autentica e tradizionale, la torta è accompagnata da una crema chantilly preparata a regola d’arte con panna montata, zucchero a velo e vaniglia pura.
I nuovi piatti, sempre disponibili in carta, vanno anche a comporre in parte il menu degustazione più creativo del ristornate, il “sotto la cupola” (52 euro a persona). A questo si affianca, come sempre, il menu “Guarini a Torino” (46 euro a persona), un percorso tra i grandi classici della tradizione piemontese.

Infoline
Ristorante Guarini
Via Guarino Guarini 1B – Torino
Tel. 011 0864960
Orari di apertura: lun – dom 19 – 23, sab – dom 12 – 15, chiuso il martedì









