Una novità 100% naturale che interpreta le nuove tendenze del bere contemporaneo, conquistando gli appassionati di beverage e nightlife con un’identità cosmopolita, capace di raccontare e valorizzare il territorio. Una bevanda trendy, tanto internazionale quanto legata al territorio, che sarà disponibile esclusivamente nel canale Horeca e Super Horeca a partire da febbraio 2027. |
Il nome di Marco Zorzettig, friulano doc, è profondamente intrecciato alla storia vitivinicola dei Colli Orientali del Friuli. Un percorso che affonda le radici nella tradizione familiare de La Tunella, azienda fondata dal nonno Min, portata avanti dal padre Livio e oggi guidata da Marco insieme al fratello Massimo.
Nel 2009 prende forma una nuova avventura imprenditoriale: Alturis, progetto enologico cresciuto nel tempo fino a comprendere un suggestivo agriturismo immerso tra i vigneti e Alvearium, un originale glamping dove le camere riproducono la geometria esagonale delle celle di un alveare. Ma la curiosità e lo spirito creativo di Zorzettig non si esauriscono tra i filari.
Nel 2012 dà vita a Birra Gjulia, birrificio artigianale che nel 2016 conquista il titolo di Birrificio dell’Anno per la guida Bibenda. Tra le sue creazioni spicca Grecale, una birra di carattere in cui il malto d’orzo di produzione propria incontra il mosto di uve Picolit, dando vita a un connubio originale che unisce la cultura brassicola all’identità enologica del Friuli.
Ora, nei primi mesi del 2026, Marco Zorzettig è a San Francisco per l’apertura di Polenta, ristorante di cucina autenticamente friulana che ha immaginato e realizzato con alcuni amici e soci. Un altro progetto per una mente a dir poco vulcanica.

OdaMar: l’idea ha preso forma a San Francisco
E allora non stupisce che, proprio a San Francisco, germogli l’ultima, almeno in ordine di tempo, idea. A cena in un ristorante peruviano della città californiana si beve Chicha Morada, bevanda a base di mais “morado” ovvero di colore tra il viola e il blu notte. È una bevanda che ha origini antichissime, consumata dagli inca prima dell’arrivo degli europei nel Nuovo Mondo, ed è ottenuta dalla fermentazione di una tra le numerose varietà di mais che si coltivavano fin d’allora.
OdaMar è proprio l’anagramma di Morada
Zorzettig ne è conquistato e dalla chicha morada provata sulla costa californiana ecco nascere la sua Odamar il cui nome, non a caso, è l’anagramma di morada. La base è il mais morado sgranato a mano, aiutato da una piccola percentuale di orzo maltato e arricchito da un blend di spezie tra le quali compaiono il coriandolo e la buccia d’arancio. Includendo la fermentazione e la necessaria maturazione tutto il processo produttivo dura un paio di settimane e il risultato è una bevanda alcolica da 14% vol, uno stupefacente colore viola e una incredibile versatilità nella mixology.
Perché, certo, Odamar si beve bene anche da sola ma trova applicazione in cocktail come Americano, Negroni, per non parlare dello Spritz, donando un twist inusuale e decisamente originale.
Una bevanda come Odamar fino a oggi, in Italia non esisteva. Un ingrediente nuovo, ma anche con antiche radici, per arricchire il ventaglio di colori, profumi e gusto a disposizione dei bartender e della loro creatività.
«Tutti mi chiedono che cos’è OdaMar. OdaMar non è un bitter, non è un vermouth…è “solo” OdaMar» dice Marco Zorzettig.
OdaMar è nato per il mondo della mixology
OdaMar è nato per il mondo della mixology. Un prodotto che, come hanno dimostrato Rama Redzepi, Bar Manager presso Grand hotel Fasano 5 L, e Andrea Scubla, barman professional AIBES FVG e F&B Manager Tissenia Group, firmando la prima “cocktail list OdaMar” sa essere un prodotto estremamente duttile in miscelazione.
Gradevolissimo anche in purezza, con o senza ghiaccio, con una storia autentica che a partire dal colore arriva dritta a chi lo sorseggia per la prima volta, è perfetto per essere miscelato in cocktail di facile riproducibilità ma è anche all’altezza di lavorazioni più complesse e ricercate dimostrandosi fortemente versatile.
OdaMar può essere scelto per rivisitare cocktail più classici “in chiave OdaMar” ma è anche estremamente adatto per tutti i barman che vogliono dar sfogo alla propria fantasia e alla propria creatività.
Le dichiarazioni di Andrea Scubla e Rama Redzepi
Andrea Scubla: «OdaMar è trasversale, versatile, unico. Trasversale perché può incontrare il palato di una forbice ampissima di consumatori… dai più giovani, ai più sofisticati, dai più modaioli ai più classici e fino a quelli più avanti con l’età… Versatile perché si presta a essere consumato a qualsiasi ora (aperitivo, cena, dopocena, e in qualsiasi modo, puro on the rocks, miscelato classico miscelato sofisticato). Unico perché non c’è eguale in commercio».
Rama Redzepi: «OdaMar mi ha colpito per il suo colore viola intenso e per il gusto amaro, deciso e di grande personalità, accompagnato da note di luppolo e arancia. Il mais viola evoca un incontro tra il Perù e la nostra cultura dell’aperitivo, aprendo possibilità interessanti in miscelazione. La sua bassa gradazione alcolica rispecchia il mio modo di pensare il bere contemporaneo: cocktail più leggeri, capaci di conservare carattere e complessità».

OdaMar in breve
Un prodotto Unico e Originale e di carattere e distintivo. Estremamente naturale, senza coloranti, puro. Un prodotto che nasce in California nella testa di Marco Zorzettig, poi nel cuore e nel birrificio friulano che porta sempre la sua firma e che punta a raggiungere l’alta mixology senza perdere la sua purezza.
OdaMar sarà disponibile esclusivamente nel canale Horeca e Super Horeca a partire da febbraio 2027.










