L’anima del Monferrato si racconta attraverso un’inedita interpretazione della Barbera: uno Spumante Brut elegante e contemporaneo, ottenuto con metodo Charmat lungo, che arricchisce la collezione Bersano dedicata alle sorelle Massimelli. |
La Barbera abbandona per un momento il suo inconfondibile abito rosso e si lascia sedurre dal fascino delle bollicine, svelando un volto inedito, fresco e sorprendente. È questa la nuova interpretazione dell’uva simbolo del Monferrato firmata Bersano, storica casa vinicola di Nizza Monferrato, che presenta lo Spumante Brut 4 Sorelle, un bianco spumeggiante nato da uve Barbera vinificate in bianco e lavorate con metodo Charmat lungo.
Una creazione che coniuga identità territoriale e spirito contemporaneo, entrando a far parte della linea dedicata alle sorelle Massimelli, oggi alla guida dell’azienda fondata nel 1907. Il nuovo Brut amplia così un universo enologico già impreziosito dai Metodo Classico della collezione Arturo e dal Brachetto d’Acqui Pallavicini, componendo un mosaico di bollicine capace di raccontare le molteplici sfumature del Piemonte.
Un legame, quello tra Bersano e l’arte della spumantizzazione, che affonda le radici in quasi settant’anni di storia. Già alla fine degli anni Cinquanta, Arturo Bersano aveva intuito le potenzialità del Brachetto vinificato in purezza, esplorandone anche la versione spumante.
Nel 1983 sarebbe poi arrivata la prima annata del Metodo Classico Brut destinato a portare il suo nome. Oggi, forte di quasi 120 anni di tradizione, la maison piemontese continua a sperimentare con la curiosità e l’intraprendenza di una start-up, reinterpretando i vitigni del territorio senza tradirne l’essenza. Il risultato è una proposta enologica versatile, pensata per accompagnare l’aperitivo, dialogare con la cucina contemporanea e trasformare ogni occasione conviviale in un’esperienza di gusto.
4 Sorelle: la Barbera si veste di bianco
La Barbera, centrale nella storia di Bersano e nella viticoltura del Monferrato, trova nel nuovo Vino Spumante Brut 4 Sorelle un’interpretazione in bianco. Tradizionalmente associato ai vini rossi, il vitigno viene qui proposto in versione spumante, attraverso il metodo Charmat lungo. Il vino presenta un colore paglierino chiaro, profumi di fiori bianchi e frutta a polpa bianca e un sorso fresco e sapido, sostenuto dalla caratteristica acidità della Barbera. Una proposta pensata per accompagnare momenti diversi, dall’aperitivo alla tavola.
Con lo spumante la collezione sale a quattro vini: Barbera d’Asti Docg, Piemonte Doc Sauvignon, Ruchè di Castagnole Monferrato Docg e il nuovo Brut. Quattro vini che rendono omaggio alle quattro sorelle Massimelli, con una proposta orientata all’immediatezza e alla versatilità degli abbinamenti.
«La Barbera ha un ruolo centrale nella nostra storia. Con questo spumante abbiamo voluto esplorarne un’espressione diversa, puntando sulla freschezza e sull’immediatezza. Le 4 Sorelle sono la nostra linea più giovane e questa bollicina ne interpreta lo spirito», afferma Federica Massimelli, amministratore delegato di Bersano.
Arturo: il Pinot Nero e il tempo del metodo classico
La collezione Arturo è il Metodo Classico piemontese di Bersano da oltre quarant’anni. Tre Pinot Nero, rifermentazione in bottiglia e tempi diversi sui lieviti, per tre caratteri distinti. Porta il nome di Arturo Bersano, l’uomo che ha dato alla casa la sua forma e il suo sguardo.
Arturo Metodo Classico Brut, vinificato in bianco, riposa sui lieviti almeno 24 mesi. Pesca bianca e crosta di pane, sapidità e persistenza. Apre l’aperitivo e accompagna crudità di mare, crostacei e carni bianche fino alla fine del pasto.
Arturo Metodo Classico Brut Rosé affina sui lieviti almeno 24 mesi. La vinificazione in rosato gli conferisce un delicato colore rosa salmone con sfumature ramate. Il profilo fresco ed equilibrato, con richiami alla crosta di pane e alla vaniglia, si presta all’abbinamento con crostacei, piatti di pesce e formaggi di media stagionatura.
Arturo Metodo Classico Pas Dosé attende almeno 66 mesi sui lieviti. Il lungo affinamento e l’assenza di dosaggio definiscono uno spumante dal profilo complesso in cui agrumi, fiori bianchi e note tostate si intrecciano ad una bocca cremosa e sapida. È il vino della collezione nato per la grande tavola.
Pallavicini: la tradizione aromatica del Brachetto
Il percorso si completa con Pallavicini Brachetto d’Acqui Docg Spumante, metodo Charmat da uve di Mombaruzzo, Castel Boglione e Nizza Monferrato. È il vino che lega Bersano a uno dei vitigni più riconoscibili del Piemonte, lo stesso in cui Arturo credette per primo alla fine degli anni Cinquanta. Rosso brillante, profumi di rosa e muschio, gusto dolce ed equilibrato, 7% di alcol. Accompagna pasticceria e frutta fresca e sorprende con piatti speziati e piccanti.









