| Un museo unico nel suo genere in provincia di Treviso che custodisce cinque secoli di storia della stampa. Tra torchi storici e migliaia di caratteri mobili, permette di riscoprire il fascino senza tempo di metallo, carta e inchiostro |
Testo e foto di Elena Cardinali
Un luogo dove il tempo si è fermato per raccontare un mondo che non c’è (quasi) più. È la Tipoteca Italiana di Cornuda, in provincia di Treviso, museo della stampa e del design tipografico, fondazione privata sostenuta da Grafiche Antiga. Dal 1995 è il più importante polo museale italiano di cultura tipografica, storia della stampa e design del carattere.
SFOGLIA LA GALLERY
Tipoteca ed il magico mondo della tipografia
Il pregio di questo singolare museo, dove vengono anche organizzate visite guidate, è di aver salvato una consistente fetta di memoria storica per quanto riguarda la stampa, un settore oggi fortemente insidiato non solo dalle nuove tecnologie ma anche da un drastico mutamento nel mondo della comunicazione, dove i nuovi media, web in testa, stanno velocemente prendendo il sopravvento sulla carta stampata. Un mondo rimasto quasi immutato dal XV secolo, con l’avvento dei caratteri mobili di stampa realizzati da Gutemberg, si sta oggi dissolvendo, sostituito sempre più in fretta dalle smart news, dal wi-fi, o più sinteticamente, dalla Rete.
Un caposaldo della memoria collettiva
Per questo la Tipoteca di Cornuda rappresenta un fondamentale caposaldo della memoria collettiva, una pagina indelebile di storia della stampa, di ciò che è stato per secoli un modo fondamentale di comunicare. Museo, archivio, stamperia, biblioteca, galleria e auditorium sono le forme attraverso le quali la Tipoteca Italiana offre ai visitatori l’opportunità di sperimentare la bellezza tangibile dell’arte tipografica.
Qui il visitatore può ammirare e capire il valore dei diversi apparati per la stampa, come la monotype e la linotype, molti vecchi di un secolo e anche più, capire la funzione dei caratteri di stampa, di matrici e punzoni, di ammirare i piccolissimi caratteri metallici che servivano a stampare i testi di libri e giornali (ma anche spartiti musicali) raccolti a migliaia in ordinate serie dentro ai cassetti, di cogliere la complessità di un lavoro che fino a pochi decenni fa vedeva in campo artigiani di grandissima raffinatezza e professionalità.
Una biblioteca con 5 mila volumi consultabili
Gli oltre cinquemila volumi consultabili offrono a studenti e ricercatori una collezione straordinaria dove approfondire la conoscenza dell’arte della stampa mentre la stamperia, ancora oggi, realizza stampati di qualità con metodi tradizionali per conto di agenzie di comunicazione, studi grafici, case editrici e privati.
Periodicamente, inoltre, Tipoteca Italiana ospita rassegne legate al mondo della comunicazione. Attualmente è in corso un’interessante mostra intitolata “Le medicine raccontano-Il linguaggio della cura tra scienza, grafica e comunicazione” in collaborazione con Unifarco, che resterà aperta fino al 4 luglio.
Si tratta di un racconto illustrato, con antiche stampe e oggetti antichi da farmacia, sullo sviluppo delle specialità medicinali, come il chinino, l’aspirina, la digitale e così via, spiegando le origini dei farmaci e la loro diffusione anche attraverso il colorato mondo dei manifesti pubblicitari. Bellissimi quelli di inizio ‘900 in elegante stile Art Nouveau fino a quelli di matrice futurista.
Infoline
Via Canapificio 3 – Cornuda (TV)
Tel. 0423 86338
Mail: museo@tipoteca.it
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