| Un viaggio alla scoperta del primo ed unico riso Dop italiano coltivato in un territorio con una storia unica, posto al confine nord-est del Piemonte, nelle province di Vercelli e di Biella, che dalle Prealpi del Monte Rosa si sviluppa verso il piano a terrazzi |
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Da quasi vent’anni (cioè dal 21 agosto 20027) rappresenta un’eccellenza unica nel panorama agroalimentare nazionale: il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop è oggi l’unico riso in Italia a vantare la Denominazione di Origine Protetta europea, simbolo di un legame indissolubile tra prodotto, territorio e tradizione agricola. Per valorizzarne storia, caratteristiche e identità nasce l’evento “Riso d’Autore”, promosso dal Consorzio di Tutela della Dop Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, momento di incontro e divulgazione pensato per avvicinare il consumatore finale a una scelta più consapevole, chiarendo le differenze tra le numerose tipologie e varietà di riso presenti sul mercato e spesso fonte di confusione.

Un territorio unico che fa la differenza, impossibile da replicare
Coltivato tra le province di Biella e Vercelli, il Riso di Baraggia nasce in un’area unica dal punto di vista ambientale: suoli di origine glaciale, acque pure e importanti escursioni termiche creano condizioni irripetibili altrove. È proprio questo equilibrio naturale a conferire al chicco caratteristiche distintive di consistenza, tenuta in cottura e capacità di assorbire i sapori. La certificazione Dop garantisce che ogni fase produttiva, dalla coltivazione alla lavorazione, avvenga all’interno dell’area di origine, secondo un disciplinare rigoroso e controllato.
Qualità oltre la quantità
In un mercato orientato ai grandi volumi con un’offerta sempre più ampia e spesso confusa per il consumatore, il Riso di Baraggia Dop punta su un modello opposto: produrre meno ma meglio, con rese controllate, filiera tracciabile e attenzione agronomica finalizzata alla qualità finale del prodotto. Il risultato è un riso particolarmente apprezzato dalla ristorazione e dalla cucina italiana per risotti cremosi e preparazioni ad alta resa gastronomica, grazie a chicchi più consistenti e resistenti alla cottura con elevata capacità di assorbimento dei sapori.

Valore nutrizionale e benessere
Oltre alle qualità gastronomiche, il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop si distingue anche per caratteristiche nutrizionali rilevanti: elevata digeribilità, naturale assenza di glutine, buon equilibrio tra amido e proteine, rilascio graduale di energia grazie alla struttura del chicco, elevata tenuta in cottura che preserva le proprietà organolettiche, un equilibrio nutrizionale che lo rende adatto a un’alimentazione moderna e consapevole. Le condizioni ambientali e le pratiche agronomiche contribuiscono a preservare l’integrità del chicco e la sua qualità nutrizionale, valorizzando un alimento semplice ma centrale nella dieta mediterranea.

Il futuro della risicoltura passa dalla qualità
In un contesto globale in cui la standardizzazione rischia di appiattire le differenze, il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop dimostra che identità territoriale, sostenibilità e qualità certificata rappresentano la strada per il futuro dell’agroalimentare italiano. Quasi vent’anni dopo il riconoscimento Dop, questo riso continua a raccontare una storia fatta di territorio, tradizione e innovazione, invitando il consumatore a riscoprire il valore autentico di ciò che porta in tavola.
Le varietà di riso Dop
Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, prima e unica Dop italiana del riso, è un prodotto dalle caratteristiche qualitative e nutrizionali del tutto particolari. I risi Dop da risotto sono: Carnaroli, dal chicco grande e perlato, considerato il principe dei risotti per la sua tenuta in cottura e l’effetto finale di croccantezza; Arborio, uno dei risi da risotto più conosciuti al mondo con una forma leggermente squadrata, nato in Baraggia nel 1946 proprio ad Arborio, il cui valore aggiunto è l’autenticità della varietà; Baldo, unico riso italiano da risotto cristallino, ovvero senza perla, di dimensioni leggermente inferiori rispetto al Carnaroli; S. Andrea, fiore all’occhiello della Baraggia, che prende il nome dalla storica Abbazia di Vercelli, dove è utilizzato per la preparazione del piatto tipico locale, la panissa.
Gli altri risi della Baraggia sono: Loto, un riso tipo Lungo A che rientra nella denominazione Ribe, dal chicco ovale piuttosto grande; Balilla, uno dei risi italiani più storici dato che il suo nome evoca l’epoca in cui è stato selezionato, il 1924, con le caratteristiche di un chicco tondo perlato, di piccole dimensioni e con una bassa tenuta di cottura; Gladio, appartiene alla classe dei risi lunghi B, in gergo chiamati “indica” perché ricordano i risi provenienti dal sud-est asiatico, con un chicco sottile e aghiforme.
Il Consorzio di Tutela della Dop Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
Il Consorzio di Tutela della Dop Riso di Baraggia Biellese e Vercellese è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali il 15 novembre 2007. È incaricato di svolgere, funzioni di tutela, di promozione e valorizzazione della Dop Riso di Baraggia. La filiera del riso Dop è composta da aziende agricole, riserie e confezionatori che operano nel territorio della Baraggia piemontese, un’area pedemontana rivolta verso il Monte Rosa che si estende per 44 mila ettari tra le province di Biella e Vercelli.
Circa la metà di questo territorio è destinato alla coltivazione del riso, con 22 mila ettari di risaia. Sono 28 i comuni compresi nella zona di coltivazione, raccolta e trasformazione del riso di Baraggia Dop: Albano Vercellese, Arborio, Balocco, Brusnengo, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Collobiano, Dorzano, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Gifflenga, Greggio, Lenta, Massazza, Masserano, Mottalciata, Oldenico, Rovasenda, Roasio, Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià, Villanova Biellese, Villarboit.
Ogni fase del processo produttivo deve essere controllata dalla struttura preposta. L’ente di controllo e certificazione sulla Dop “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” designato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è l’Ente Nazionale Risi, che ha il compito di verificare che l’origine e le modalità di produzione siano conformi a quanto stabilito dal disciplinare.
Infoline
Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
Via Fratelli Bandiera n° 16 – Vercelli
Tel: +39 0161 283811
Mail: info@risobaraggia.com.









