Dalle città d’arte alle isole, cambiano rotte e abitudini dei visitatori internazionali: gli americani conquistano Firenze, i britannici scelgono Palermo e Olbia, mentre la Polonia accelera al Sud, con la Calabria in prima fila e Palermo sempre più internazionale. Milano e Roma vedono invece crescere anche l’utilizzo di Uber da parte degli italiani |
Ad agosto l’Italia si trasforma in una grande mappa del mondo, dove ogni destinazione racconta un modo diverso di vivere la vacanza. Americani tra musei e capolavori delle città d’arte, britannici attratti dalle coste di Sardegna e Sicilia, europei sempre più numerosi lungo l’Adriatico e polacchi alla scoperta del Sud: i dati aggregati di Uber fotografano una geografia del turismo internazionale in piena evoluzione.
È un’Italia che cambia prospettiva e accoglie nuovi viaggiatori, accanto ai mercati ormai consolidati. Dalle grandi città alle isole, dalle coste adriatiche alle regioni meridionali, le rotte dell’estate disegnano nuove traiettorie, rivelando destinazioni emergenti e differenze sempre più evidenti tra il richiamo senza tempo delle città d’arte e il fascino mediterraneo delle mete balneari.
«Agosto ci offre una fotografia interessante di quanto cambi il profilo dei visitatori internazionali da una destinazione all’altra in Italia – ha commentato Davide Archetti, General Manager di Uber per il Sud Europa – Per molte delle persone che visitano il nostro Paese, Uber è un’app che già conoscono e utilizzano a casa. Poter ritrovare lo stesso servizio una volta arrivati a destinazione può rendere un po’ più semplice muoversi in un luogo nuovo».
Roma e Firenze parlano americano
A Roma gli Stati Uniti sono il principale Paese di provenienza tra gli utenti internazionali analizzati: gli americani rappresentano quasi un utente internazionale Uber su quattro. Il Regno Unito si conferma al secondo posto e cresce del 13% rispetto ad agosto 2025. In aumento anche il Brasile, +14%, mentre la presenza statunitense resta sostanzialmente stabile.
A Firenze il peso degli Stati Uniti è ancora più evidente: ad agosto, il numero di visitatori americani che hanno utilizzato Uber è stato quasi pari a quello degli utenti italiani. Dietro agli USA, il Regno Unito cresce del 10%, mentre Spagna e Brasile segnano entrambi un +18%.
Anche a Milano Stati Uniti e Regno Unito occupano i primi due posti tra i visitatori internazionali. Gli americani restano sostanzialmente stabili, mentre i britannici aumentano del 5%. A crescere di più è però la Spagna, con un +21%.
Non solo stranieri: Uber cresce anche tra gli italiani
La fotografia dell’estate racconta anche un altro fenomeno: Uber non è più soltanto un servizio per chi arriva dall’estero. Rispetto ad agosto 2025, gli utenti italiani sono aumentati del 26% a Milano e del 22% a Roma, segnalando una crescente diffusione dell’app anche tra chi vive e si sposta abitualmente in Italia.
Sulle isole cambia la geografia del turismo
Dalle città d’arte alle destinazioni balneari, la classifica cambia. A Olbia, porta d’accesso alla Sardegna, sono i britannici a guidare il gruppo dei visitatori internazionali, con una crescita del 32% rispetto alla scorsa estate. Ancora più forte la crescita dei tedeschi, +37%, mentre la Francia si conferma tra i principali mercati.
A Palermo il Regno Unito è ancora una volta in testa e registra un vero e proprio balzo: +39% rispetto ad agosto 2025. Seguono Germania e Stati Uniti. La sorpresa è però la Polonia, con un numero di visitatori più che raddoppiato in un anno.
A Napoli tornano a dominare gli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito. La presenza americana rimane stabile, mentre cresce quella spagnola, +23%.
A Bari il turismo internazionale ha invece un marcato accento europeo: Regno Unito, Francia e Polonia occupano i primi tre posti, tutti con una crescita di circa il 25% rispetto all’estate 2025. E la Calabria, alla sua prima estate con UberX, offre una fotografia ancora diversa: è la Polonia il principale Paese di provenienza tra i visitatori internazionali che hanno utilizzato l’app, davanti a Germania, Regno Unito e Stati Uniti.
Due parole su Uber
La missione di Uber è creare opportunità attraverso gli spostamenti. Fondata nel 2010, Uber ha completato oltre 64 miliardi di corse a livello globale, trasformando il modo in cui persone, cibo e merci si muovono attraverso le città. Oggi, Uber continua a innovare nei settori della mobilità, della sicurezza e della sostenibilità — aiutando le persone ad arrivare dove desiderano.









