Dall’Italia al Giappone, il gusto fusion conquista l’Engadina con la Cucina Itameshi

Dopo il successo nel cuore di Zurigo, l’incontro creativo tra tradizione italiana e sapori nipponici approda al Cresta Palace Celerina. Per la stagione invernale, l’ex Grand Restaurant si trasforma in un nuovo indirizzo gourmet, tra tonno crudo, kimchi all’italiana e sorprendenti udon cacio e pepe.

L’eleganza della tradizione italiana incontra il rigore e la raffinatezza della cucina giapponese, dando vita a un dialogo gastronomico fatto di contaminazioni creative, accostamenti inaspettati e sapori sorprendenti.

Quest’inverno, a fare da cornice a questo originale incontro tra Oriente e Occidente sarà l’Engadina, dove il Cresta Palace Celerina accoglie il fortunato concept “Cucina Itameshi” con un esclusivo pop-up restaurant. Un’esperienza che celebra l’Itameshi, la tendenza gastronomica capace di fondere due grandi culture culinarie, la italiana e la giapponese, valorizzandone affinità, contrasti e identità.

Già protagonista della scena gastronomica metropolitana, Cucina Itameshi porta tra le Alpi svizzere una filosofia culinaria che intreccia tecniche italiane e giapponesi, ingredienti selezionati e prodotti di stagione.

A partire dal 3 dicembre, la creatività mediterranea dialogherà con la precisione nipponica in un menu contemporaneo, informale e ricco di personalità, trasformando il Cresta Palace Celerina in un nuovo indirizzo del gusto, dove il fascino cosmopolita della cucina fusion incontra l’atmosfera sofisticata dell’inverno engadinese.

I piatti del menu

Tonno crudo, Kimchi all’italiana e gli amatissimi Udon cacio e pepe: questi e molti altri piatti fusion italo-giapponesi hanno già conquistato numerosi ospiti nel centro storico di Zurigo e approdano ora nell’ex Grand Restaurant del Cresta Palace Celerina, che per la stagione invernale si trasformerà appunto nel nuovo “Cucina Itameshi”.

Cucina e giapponese: affini per sensibilità e approccio

La cucina italiana e quella giapponese sono affini per sensibilità e approccio. Entrambe si affidano a pochi ingredienti di altissima qualità e alla purezza del gusto, contando sulla precisione, la qualità della materia prima e la capacità di creare profondità attraverso la semplicità.

Un esempio perfetto di questo incontro sono gli Udon cacio e pepe. I tonnarelli della ricetta originale romana lasciano il posto agli Udon, noodles elastici e tirati a mano. Pecorino, pepe e un tuorlo d’uovo: difficilmente si potrebbe essere più essenziali. Ingredienti eccellenti, maestria artigianale ed equilibrio conferiscono a questo grande classico una veste contemporanea e disinvolta, senza tradirne l’anima.

Per il tiramisù, “Cucina Itameshi” rinuncia alla contaminazione. «Nessuna reinterpretazione può eguagliare l’originale – sostiene Tobi Müller, scegliendo di non intervenire su questo grande classico – Il tiramisù era già un successo a Zurigo e vogliamo che lo sia anche a Celerina».

“Quando abbiamo dato vita a Cucina Itameshi, non avremmo mai immaginato che il concept ci avrebbe portati da Vienna a Zurigo, fino a Celerina – racconta Tobi Müller, che insieme a Eduard “Eddi” Dimant, nel 2024 ha inaugurato il primo Cucina Itameshi a Vienna, prima che il progetto conquistasse anche il pubblico di Zurigo – Siamo quindi particolarmente felici di questo nuovo passo, del nostro pop-up nella splendida Engadina e della possibilità di far conoscere il nostro concept a tanti nuovi ospiti in un contesto inedito”.

Con “Cucina Itameshi”, il Cresta Palace Celerina prosegue il percorso di evoluzione della propria offerta gastronomica attraverso concept di ristorazione originali e distintivi.

“Dopo Ya Mama by Moses Ceylan, siamo molto felici di portare al Cresta Palace un altro concept straordinario come Cucina Itameshi – dichiara Bardhyl Coli, Direttore del Cresta Palace Celerina – con l’obiettivo di introdurre nuovi stimoli gastronomici in Engadina”.

Un ruolo centrale nella realizzazione del progetto sarà affidato a Florian Mainzger, nuovo Executive Chef del Cresta Palace Celerina. Prima dell’apertura, lo chef si recherà a Vienna per un periodo di formazione, così da approfondire direttamente il concept e le sue peculiarità. Successivamente, darà vita al pop-up a Celerina insieme alla brigata di cucina dell’hotel.

Dal 3 dicembre 2026 al 29 marzo 2027, aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 22.00.

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