Napoli, Anohni porta a Made in Cloister Jesus as a Girl: arte, luce e metamorfosi

Tra sculture, paesaggi sonori, giochi di luce e immagini in movimento, l’artista e musicista internazionale firma la sua prima personale in Italia. Un’esperienza immersiva e visionaria, concepita per gli spazi di Made in Cloister, che chiude Rinascita, il programma biennale della Fondazione.

 

A Napoli, tra le arcate e le stratificazioni storiche del chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello, l’arte contemporanea trova una nuova dimensione espressiva. Protagonista è Anohini, figura di riferimento della scena artistica e musicale internazionale, che sceglie la Fondazione Made in Cloister per presentare Jesus as a Girl, la sua prima mostra personale in Italia, in programma fino al 6 marzo 2027.

Più che una semplice esposizione, il progetto prende forma come un vero e proprio artist takeover: un intervento site-specific in cui scultura, luce, suono e immagini in movimento si intrecciano in un linguaggio immersivo, instaurando un dialogo tra la sensibilità dell’artista, la memoria del luogo e la sua architettura rinascimentale.

La mostra rappresenta l’atto conclusivo di Rinascita, il programma biennale ideato da nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, e sviluppato dalla Fondazione Made in Cloister. Un percorso di ricerca e sperimentazione che, attraverso esposizioni, residenze artistiche e occasioni di confronto, ha indagato il potenziale trasformativo dell’arte in un’epoca attraversata da crisi e mutamenti profondi.

Per questo ultimo capitolo, nonlineare sceglie di affidare ad Anohini piena libertà creativa, trasformando il chiostro in uno spazio di espressione radicale e personale, dove la visione dell’artista diventa il filo conduttore di una riflessione sulla trasformazione, sull’identità e sulle possibilità di rinascita.

I temi centrali del programma

Ecologia, femminismi, memoria, spiritualità, vulnerabilità e nuove forme di convivenza sono i temi centrali di un programma che indaga la rinascita non come promessa di un futuro necessariamente migliore, ma come processo complesso in cui vita e morte, trasformazione e distruzione sono profondamente intrecciate. Sono questioni che risuonano nella pratica artistica di Anohini e nella sua riflessione sulla crisi ecologica, sulla responsabilità umana e sulla necessità di ripensare radicalmente le strutture del potere.

Jesus as a Girl

Con Jesus as a Girl, Anohini sviluppa ulteriormente un’idea presente nel suo lavoro da due decenni, quella che nella mostra Future Feminism del 2014 definiva “la femminilizzazione delle divinità”. Nel 2005, il testo della sua canzone Hope Mountain descrive persone e animali che riposano alla luce del sole, affamati e pieni di desiderio, mentre gli oceani cominciano lentamente a ritirarsi. I sopravvissuti si riuniscono per assistere all’apparizione di una “Bambina” beata e divina che emerge da una “caverna bianca e oscura”. La sua resurrezione, dopo tanti millenni di sottomissione, annuncia la fine di migliaia di anni di teologie abramitiche patriarcali e apocalittiche e il ritorno dell’archetipo femminile al centro della creazione, quale forza motrice di nuovi sistemi spirituali e principio guida della futura convivenza umana all’interno del creato.

Concepita durante il periodo di lavoro di Anohini a Napoli, l’installazione riunisce sculture, dipinti astratti, testi criptici, materiali di recupero e immagini in movimento. Al centro, l’Angelo della Morte e i filmati di cigni che nuotano di notte evocano mortalità, vulnerabilità e trasformazione. Per la prima volta il chiostro sarà completamente oscurato, modificando l’esperienza della sua architettura da parte dei visitatori.

In collaborazione con artigiani della porcellana, con il produttore Benedikt Terwiel, l’exhibition designer Mariano Cuofano e l’assistente alla produzione Antonio Parrella, l’artista ha attinto a materiali raccolti per le strade e nei depositi industriali di Napoli, trasformandoli. La produzione ha coinvolto le competenze artigianali locali, tra cui quelle dell’Istituto Statale Polo delle Arti Caselli Palizzi, che ha contribuito alla realizzazione delle maschere in porcellana. Questo processo rispecchia la missione della Fondazione Made in Cloister, che da tempo promuove il dialogo tra artisti, artigiani e comunità, riconoscendo nella cultura un potente strumento di rigenerazione urbana.

Dove si colloca l’opera di Anohini

Anohini colloca la propria pratica nel solco di una tradizione di artisti e scrittori come Jack Smith, Peter Hujar, Jean Genet e Kazuo Ohno, i cui approcci alla marginalità, al corpo e alla trasformazione risuonano in tutta la sua opera.

Jesus as a Girl trae ispirazione anche dalla performance sperimentale di Anohini del 1995, Miracle Now: A Dream for the Future at the End of the World, sottotitolata New Criteria for Hope in the Midst of Apocalypse. Attraverso queste opere, la catastrofe e la possibilità di rinnovamento sono esplorate da prospettive spirituali, ecologiche e transfemminili. In Jesus as a Girl, Anohini crea uno spazio di rifugio in cui i visitatori possono riflettere sui cambiamenti materiali, ambientali, spirituali e psicologici del presente.

“Tutto il mio lavoro, e gran parte delle mie conversazioni – ha dichiarato l’artista –  sono permeati dalle stesse storie e preoccupazioni fondamentali. Sono animista. Credo che tutta la materia possieda una presenza e un valore spirituali, in ogni sua manifestazione, presente, passata e futura. Attraverso la creatività posso entrare in relazione con quella materia e con tutte quelle storie per raccontare una narrazione diversa di ciò che sta realmente accadendo qui, nel presente, dal mio punto di vista” .

Due parole su Rinascita

Avviato nel 2025 dalla collaborazione tra Fondazione Made in Cloister e nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, Rinascita unisce l’impegno della Fondazione per la rigenerazione urbana attraverso la cultura alla ricerca di nonlineare sul ruolo delle pratiche artistiche nella riflessione critica e nella trasformazione sociale. Attraverso il lavoro di artisti internazionali, il programma esplora il dialogo tra arte contemporanea, architettura, memoria, territorio e comunità, in relazione all’identità del chiostro cinquecentesco. Jesus as a Girl di ANOHNI conclude il programma dopo Il Sol dell’Avvenir (2025), Il cavallo bianco, gravido (2025) ed E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità (2026).

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