Tante esperienze multisensoriali che raccontano ed esaltano le tradizioni locali in un contesto architettonico e naturale unico
Barbados è da sempre orgogliosa e fiera della ricchezza culturale, gastronomica e architettonica che deriva dalle proprie origini afro-britanniche. Un orgoglio che si celebra in tutti gli aspetti della quotidianità, tra cui la cucina, lo sport sino alle peculiarità degli edifici storici locali. Il tutto immerso in un affascinante e rigoglioso patrimonio naturale.
Trascorrere le proprie vacanze a Barbados significa immergersi in un’esperienza multisensoriale durante la quale rilassarsi, divertirsi, ma soprattutto scoprire e conoscerne l’heritage. Un viaggio dal quale si torna arricchiti e con una maggiore consapevolezza dei luoghi visitati.
Le peculiarità che si possono visitare, assaggiare e scoprire a Barbados sono molte e variegate. Di seguito si indicano alcune proposte uniche e caratteristiche che contraddistinguono l’offerta turistica dell’isola.
A partire dalla storica Bridgetown e la sua guarnigione, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 2011. Barbados, infatti, è stato il primo porto di scalo per le navi che effettuavano la traversata transatlantica e la sua posizione geografica era strategica per fornire un vantaggio militare e commerciale ai britannici. Negli anni il sito si è sviluppato in una delle guarnigioni coloniali britanniche più strutturalmente complete e funzionali nel mondo atlantico. Nel XVII secolo, ad esempio, le relazioni commerciali includevano Inghilterra, Nord America, Africa e Caraibi coloniali, rendendo il porto un centro cosmopolita. Attualmente, Bridgetown conserva il suo ruolo di centro nevralgico.

Passeggiando per le vie della città si apprezza il fascino locale portato dai venditori ambulanti con i loro vassoi colorati di prodotti freschi e merci. Mentre, dalla piazza è possibile godersi il lungomare e alcuni edifici storici comodamente seduti su una delle tante panchine. Tra gli edifici storici si segnala il Parlamento, anche esso Patrimonio Mondiale Unesco, che ospita la terza legislatura più antica di questo emisfero.
Per quanto riguarda il patrimonio naturalistico, si consigliano due grotte imperdibili. La Animal Flower Cave, si apre direttamente sull’Oceano Atlantico. Nei giorni di calma è possibile nuotare nelle piscine naturali di roccia della grotta e osservare il panorama attraverso le aperture delle caverne che fungono da finestre.
La seconda è la Harrison’s Cave sita nel centro dell’isola, offre un’esperienza unica grazie alla moltitudine di stalattiti, stalagmiti, piccoli ruscelli e corsi d’acqua. Questa grotta è visitabile attraverso tour che comprende anche una visita alla scoperta della flora e fauna locale.
L’offerta gastronomica è variegata grazie alle influenze multiculturali inglesi e irlandesi, dell’Africa occidentale, dell’India orientale e del Taino.

Tra le prelibatezze da assaggiare ci sono, ad esempio, il Puddin ‘n’ Souse e il Cou Cou e Flying Fish. Il Puddin ‘n’ Souse è un piatto composto dal Souse (prodotto a base di carne di maiale) e un budino fatto con patata dolce grattugiata, timo, maggiorana, erba cipollina, sale, zucchero, un pizzico di sale e burro. Questo piatto rimanda al tempo in cui agli schiavi africani venivano forniti solo i tagli di maiale indesiderati da mangiare e che grazie alla loro ingegnosità diventavano un pasto. Oggi si utilizza invece molta carne di maiale magra. Il Cou Cou e Flying Fish, piatto nazionale delle Barbados, è ottenuto mescolando farina di mais e gombo seguendo una tecnica molto precisa.
Lo stile di vita di un territorio è legato alle sue origini, ma si plasma nel tempo grazie al contributo della comunità. Questa sinergia crea nuove esperienze e occasioni di condivisione. Proprio come per lo sport Bajan: il tennis su strada. Uno sport nazionale, nato alle Barbados intorno agli inizi del ‘900, una variazione della gente locale del classico tennis sull’erba e del ping pong. In passato, i campi venivano tracciati su catrame o cemento nelle comunità utilizzando viti o gesso per tracciare il confine. Oggi, si è evoluto con campi blu e verdi, racchette circolari in legno e giocatori in lizza per l’ambito titolo di Road Tennis Champional.









