Val Venosta: sul Monte Sole un pascolo dedicato alle api

A Laces e Corzes è stato creato l’importante “Pascolo per le api al Monte Sole” dedicato alle api per sostenere la biodiversità e offrire nutrimento post-fioritura dei meli

 

In Val Venosta, la primavera colora e ravviva i filari: i meli si vestono di bianco e rosa, e l’aria si riempie del profumo dei fiori. In questo periodo, le api diventano protagoniste di una danza ammaliante: da fiore a fiore, impollinano i meleti, garantendo che ogni bocciolo diventi un frutto sano e succoso.

Frutticoltura e apicoltura, qui, vanno di pari passo. Le api trovano nutrimento nei frutteti, e i fiori trovano impollinatori instancabili: un equilibrio delicato, capace di determinare la qualità e la quantità del raccolto.

Quando la fioritura termina, però, nettare e polline scarseggiano e le api devono trovare nuove risorse per nutrirsi fino al tardo autunno, prima di spostarsi verso quote più elevate. Per rispondere a questa esigenza, nel cuore della Val Venosta è stato creato un pascolo dedicato alle api, dove le colonie degli apicoltori locali possono reperire il nutrimento necessario nel periodo che intercorre tra la fine della fioritura dei meli e il trasferimento in alta quota.

Il Pascolo per le api al Monte Sole è un progetto sviluppato a Laces e Corzes con l’obiettivo di sostenere questi insetti fondamentali per l’ecosistema della valle. È composto da diverse specie vegetali ad alta produzione di nettare e polline, utili sia alle api mellifere che ad altri insetti impollinatori. Grazie alla varietà e alla diversa stagionalità delle fioriture, garantisce una disponibilità costante di nutrimento nel tempo.

Spazio con 1400 piante di 17 specie mellifere autoctone

Su un ettaro di terreno trovano spazio circa 1.400 piante appartenenti a 17 specie mellifere autoctone, selezionate per la loro resistenza al clima arido e per la capacità di offrire nettare e polline proprio nel momento più critico per le api.

Il pascolo è anche un esempio tangibile di collaborazione che dà i suoi frutti: la cooperativa VIP, l’associazione dei produttori ortofrutticoli della Val Venosta, insieme alla Provincia Autonoma di Bolzano, all’Ispettorato forestale di Silandro e agli apicoltori locali, lavorano assieme per creare un ecosistema in cui ogni elemento ha il suo ruolo ben definito. I frutteti diventano così molto più che luoghi di produzione: sono habitat perfetti per insetti impollinatori e tanti altri animali.

In Val Venosta, la primavera è sinonimo di un dialogo continuo tra fiori, api e frutti. Proteggere le api anche dopo la fioritura significa preservare la biodiversità, favorire la qualità delle Mele Val Venosta e nutrire la vita stessa della valle.

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