TheFork e il Giro d’Italia 2026: ecco dove mangiare nelle città di tappa

Il Giro d’Italia si segue anche a tavola: la piattaforma leader per la prenotazione online dei ristoranti ha realizzato una guida pensata per accompagnare appassionati, sportivi e viaggiatori lungo tutte le tappe della corsa, con una selezione di ristoranti prenotabili nelle città di partenza e arrivo e nei loro dintorni.

 L’edizione 2026 del Giro d’Italia 2026 sta percorrendo (fino al prossimo 31 maggio) le strade della penisola. Un viaggio attraverso città, borghi e paesaggi unici, scandito dal ritmo delle tappe ma anche da momenti di attesa, convivialità e scoperta del territorio.

In occasione dell’edizione 2026, TheFork, piattaforma leader per la prenotazione online dei ristoranti, presenta una guida pensata per accompagnare sportivi, appassionati e viaggiatori lungo il percorso della corsa, attraverso una selezione di ristoranti prenotabili nelle città di partenza e arrivo e nei loro dintorni. Una mappa di indirizzi scelti per posizione strategica e qualità dell’offerta, dove fermarsi prima della partenza, festeggiare l’arrivo o vivere l’atmosfera del Giro attraverso i sapori locali e le tradizioni del territorio.

Ogni tappa diventa così un itinerario del gusto: tra spostamenti e attese, il cibo accompagna il viaggio e diventa un modo semplice e immediato per scoprire i territori attraversati.

Per l’occasione, ecco una selezione di ristoranti per tutti i gusti che, da nord a sud, accolgono gli appassionati del Giro d’Italia 2026 all’inizio e alla fine di ogni tappa:

Catanzaro – Cosenza || 138 km

Nel cuore della Calabria, i sapori raccontano una terra forte e generosa, dove peperoncino, conserve e tradizione contadina definiscono una cultura gastronomica intensa e profondamente identitaria.

Praia a Mare – Potenza || 203 km

Dalla costa tirrenica si entra nel cuore della Basilicata, dove una tradizione contadina fatta di ingredienti semplici e sapori decisi trova la sua espressione più autentica. Paste fresche, carni, baccalà e l’inconfondibile peperone crusco ne sono i protagonisti.

Paestum – Napoli || 142 km

In Campania la cucina è cultura identitaria, con Napoli al centro di una tradizione iconica che va dalla pizza, vera arte riconosciuta, alla ricca pasticceria e ai grandi classici della tavola popolare.

Formia – Blockhaus || 244 km

Dal litorale laziale alle alture abruzzesi, la cucina riflette l’incontro tra tradizione marinara e contadina, con piatti di mare e preparazioni robuste dell’entroterra che raccontano due anime complementari del territorio.

  • Attimi                                              Formia (LT)
  • Vistamare                                       Formia (LT)

Chieti – Fermo || 156 km

Tra Abruzzo e Marche, la cucina esprime un forte legame con la tradizione contadina e pastorale, fatta di sapori intensi, paste artigianali e prodotti locali che raccontano l’identità dell’entroterra adriatico.

  • Osteria Mafì                                  Chieti
  • Loggia Al 42                                   Fermo

Cervia – Corno alle Scale || 184 km

Dalla riviera romagnola all’Appennino, la cucina passa dai sapori del mare e della tradizione romagnola a quelli più rustici e montani, tra prodotti locali, forni a legna e ingredienti del bosco.

Viareggio – Massa || 42 km

Dalla costa versiliese alle Apuane, la cucina unisce una forte tradizione marinara a quella più rustica dell’entroterra, tra piatti di pesce, paste ripiene e ricette storiche che raccontano mare, collina e montagna.

Porcari – Chiavari || 195 km

La cucina di Porcari, legata alla tradizione lucchese, propone piatti semplici e rustici come tordelli, farinata di fagioli e dolci tipici. Quella di Chiavari, tipicamente ligure, si basa su ingredienti genuini e sapori equilibrati, con specialità come trofie al pesto, focaccia e farinata.

  • Le Camelie                              Porcari (LU)
  • Monte Rosa                            Chiavari (GE)

Imperia – Novi Ligure || 175 km

Dalla Riviera ligure all’entroterra piemontese, la cucina passa dai sapori di mare e dell’olio taggiasco di Imperia a quelli più ricchi e variegati di Novi Ligure, tra paste ripiene, tradizioni contadine e una radicata cultura dolciaria.

  • Ristorante Sarri                  Imperia
  • Il Borgo                                Novi Ligure (AL)

Alessandria – Verbania || 189 km

Tra pianure e colline da un lato e ambienti lacustri e alpini dall’altro, la tradizione gastronomica cambia volto: dai piatti strutturati e legati alla terra dell’Alessandrino a una cucina più essenziale e delicata, caratterizzata da pesce di lago, polenta e prodotti d’alpeggio tipici del Verbano.

  • Spinacorona                       Alessandria
  • Piccolo Lago                       Verbania

Aosta – Pila || 133 km

Dalla città di Aosta alle alture di Pila, la cucina riflette pienamente l’ambiente alpino, con sapori intensi e piatti nutrienti: protagonisti sono i formaggi d’alpeggio come la Fontina, i salumi tradizionali e ricette calde che raccontano la convivialità e la cultura di montagna.

Voghera – Milano || 157 km

Da Voghera a Milano, il passaggio è netto: dalla tradizione agricola dell’Oltrepò Pavese si arriva a una cucina urbana e strutturata, fatta di grandi classici come risotto allo zafferano, cotoletta e cassoeula.

Cassano d’Adda – Andalo || 202 km

Cassano d’Adda propone una cucina lombarda rustica e sostanziosa, mentre Andalo e l’altopiano della Paganella esprimono una cucina di montagna trentina basata su prodotti locali e specialità tipiche.

  • Taverna dei Sapori Antichi         Inzago (MI)
  • Il Libertino                                     Trentopremiato ai TheFork Awards 2025 tra le migliori nuove aperture dell’anno

Fai della Paganella – Pieve di Soligo || 168 km

Tra l’altopiano della Paganella e le valli circostanti, la cucina trentina valorizza prodotti locali e di montagna. Nell’Alta Marca trevigiana, la tradizione si esprime invece in piatti semplici e conviviali legati al territorio.

Feltre – Alleghe || 151 km

Tra le montagne del Feltrino la cucina valorizza prodotti locali come noci, marroni, zucca e il formaggio Piave, insieme a piatti rustici come pastin e polenta. Nell’area di Alleghe la tradizione dolomitica si esprime invece in ricette di montagna come gnocchi con ricotta, ravioli di zucca e piatti a base di selvaggina e trota di lago.

Gemona del Friuli – Piancavallo || 200 km

Tra Gemona del Friuli e Piancavallo la cucina racconta la montagna friulana, passando dai sapori rustici della tradizione contadina, come il formaggio di latteria e il Pan di Sorc, a quelli più decisi e malghesi della cucina alpina, con polenta, pitina, salumi e prodotti locali come formaggi e miele.

Roma – Roma || 131 km

La cucina romana è una delle più iconiche d’Italia, basata su ingredienti semplici e piatti simbolo come carbonara, amatriciana e cacio e pepe. Una tradizione popolare e conviviale, che si completa con secondi robusti e fritti tipici.

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