Slovenia: nella Guida Michelin 2026 assegnate le stelle a 10 ristoranti

Sono ben 74 i ristoranti inseriti nella Guida Michelin per il 2026, due in più rispetto all’anno scorso. Anche quest’anno la Hiša Franko della chef Ana Roš può vantare tre stelle Michelin, mentre mantiene due stelle il ristorante Milka di Kranjska Gora in cui lo chef David Žafran crea insieme al suo team.

La Slovenia consolida il proprio ruolo tra le destinazioni gastronomiche più interessanti d’Europa. Lo certifica la Guida Michelin Slovenia 2026 dove vengono assegnate 13 stelle complessive a 10 ristoranti. In totale i ristoranti inseriti nell’edizione 2026 sono 74. Al vertice della ristorazione slovena si conferma Hiša Franko (Kobarid), guidata dalla chef Ana Roš, che mantiene il prestigioso riconoscimento di tre stelle Michelin, riservato all’élite della gastronomia mondiale. Conferma anche per Milka (Kranjska Gora), dello chef David Žefran, che conserva le sue due stelle Michelin per il quarto anno consecutivo.

Sale da sette a otto il numero dei ristoranti sloveni insigniti di una stella Michelin, grazie all’ingresso di Galerija okusov, che entra per la prima volta nella selezione degli stellati. Completano la categoria dei ristoranti con una stella Cob (Portorose), Dam (Nova Gorica), Gostilna pri Lojzetu (Zemono, valle del Vipava), Grič (Šentjost nad Horjulom), Hiša Denk (Zgornja Kungota), Hiša Linhart (Radovljca) e Pavus (Laško).

Bib Gourmand: gastronomia di qualità a prezzi contenuti

Continua a crescere anche l’offerta gastronomica di qualità accessibile: sono infatti 12 i ristoranti premiati con il Bib Gourmand, riconoscimento assegnato agli indirizzi che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo. Tra le novità dell’edizione 2026 figurano Gostilna Francl Klinec Medana, entrati per la prima volta nella selezione.

L’edizione 2026 segna inoltre il debutto in Slovenia del nuovo premio Michelin Opening of the Year Award, assegnato allo stesso Gostilna Francl di Celje, guidato dallo chef Sebastijan Kovačič, per il successo nel rilancio di uno storico ristorante nel rispetto della sua tradizione.

Tra i riconoscimenti speciali assegnati dalla “Rossa” figurano anche lo Young Chef Award, conferito a Marko Magajne di Galerija okusov, il Sommelier Award a Nejc Farčnik del ristorante Grič per il miglior servizio e il Service Award a Peter Patajc di Gostilnica Ruj.

La Slovenia: una destinazione Must Go

La Slovenia ha ricevuto le prime stelle Michelin e gli altri simboli della guida Michelin nel 2020. La “Rossa” francese ha deciso di andare in Slovenia affermando che “la qualità della gastronomia slovena non è una sorpresa per Michelin” e che “è una destinazione ‘must go‘ grazie agli chef di talento che sanno trasformare ingredienti di altissima qualità in creazioni gastronomiche uniche”.

Hiša Franko, Kobarid (Ana Roš): il tristellato sloveno

Nella Valle dell’Isonzo la natura risplende della sua autenticità e ne è consapevole anche la Hiša Franko che inserisce in modo innovativo il carattere originale della valle nella sua offerta gastronomica. A dirigere l’orchestra delle creazioni culinarie è la chef Ana Roš, una delle migliori chef al mondo, che da autodidatta ha sviluppato uno stile culinario del tutto personale e riconoscibile. Nel 2023 ha raggiunto l’apice con tre stelle Michelin, diventando una delle poche donne al mondo a fregiarsi di questo titolo.

Come ha scritto la Guida Michelin, la Hiša Franko è il primo ristorante sloveno a ricevere tre stelle e il 140° ristorante al mondo ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento. Gli ispettori Michelin sono rimasti colpiti dal costante miglioramento della qualità e dal menu unico che si distingue per i colori, i sapori e le consistenze originali e riflette la visione di Ana di seguire sempre la natura e le stagioni e di trovare ispirazione non solo nella sua valle natale del fiume Isonzo, ma anche nei suoi viaggi e nel team internazionale della Hiša Franko.

Che cosa valutano gli ispettori  Michelin

Michelin si distingue per la sua tradizione di 120 anni, i criteri precisi di valutazione e un team di ispettori anonimi professionisti. Segue attivamente gli eventi gastronomici in tutto il mondo ed è attenta alle novità, ai cambiamenti e all’attualità.

Gli ispettori Michelin hanno visitato i ristoranti sloveni in forma anonima e li hanno valutati sulla base della metodologia Michelin, basata su cinque principi:

  • qualità dei prodotti (quality of ingredients)
  • gusto e abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori (mastery of flavours and cooking techniques)
  • cucina rivelatrice della personalità dello chef (personality of the chef in their cuisine)
  • rapporto qualità/prezzo (value for money)
  • continuità nel tempo e nel menù (consistency between visits)

“La Guida Michelin 2026 –  ha detto Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia  – conferma la Slovenia tra le destinazioni gastronomiche più dinamiche d’Europa. Dalle tavole d’eccellenza ai ristoranti che valorizzano il territorio e le tradizioni locali, la nostra offerta continua a crescere in qualità e riconoscibilità internazionale, rappresentando un forte elemento di attrazione per il pubblico italiano”.