Il “balcone sul Tirreno” in provincia di Cosenza sorprende per l’atmosfera mediterranea a tutto relax, sospesa tra storia, leggende e un mare cristallino. Il centro storico, in posizione panoramica sul mare, e i dintorni immersi nel verde sono la meta perfetta per un’estate indimenticabile con tutta la famiglia |
San Lucido è una tra le località balneari più affascinanti della costa tirrenica cosentina, ed offre il giusto mix tra mare, storia e tradizioni da non perdere. Il suo centro storico è una terrazza sul mare: dall’alto dei suoi belvedere si ammirano per intero le spiagge del territorio, attraversate da un Lungomare che per circa 3 Km regala tramonti infuocati. Addentrarsi nel centro storico di San Lucido, come ben riportato nel sito di informazione turistica Calabria Straordinaria, significa andare alla scoperta dei palazzi e dei monumenti che lo abbelliscono, che raccontano le vicende delle antiche famiglie nobiliari e l’attività tipica del territorio: l’estrazione e la lavorazione del Tufo Bianco di San Lucido.
Il centro storico di San Lucido
La passeggiata tra i vicoli del centro storico di San Lucido può partire dai resti del Castello Ruffo, del quale si conservano la torre e il ponte di pietra che introduceva all’originale levatoio. Al castello è legata la storia dei principi Ruffo di Calabria e l’importante figura del cardinale Fabrizio Ruffo (1744-1827) certamente famoso per aver fondato e comandato l’Esercito della Santa Fede. Proseguendo nella visita si fanno scoperte molto interessanti tra cui i palazzi compresi tra Piazza Giardinetti e Corso Umberto I (Palazzo Manes, Zagarise, Cavallo, Giuliani, Camera e il Palazzo Comunale).
Imperdibile è anche il tour delle sue chiese: la Chiesa di San Giovanni Battista, accanto al castello, ricca di opere d’arte (da Jorio a Pascaletti); così anche la Chiesa della Santissima Annunziata, del XV secolo, e quella di San Leonardo, proprietà della famiglia Lattari e visitabile su richiesta. La Chiesa della Pietà rappresenta invece l’edificio più antico in paese.
La chicca del centro storico di San Lucido? Il Monumento a Cilla, dedicato all’omonimo personaggio femminile della mitologia greca: sorella di Ecuba e madre di Munippo, Cilla fu assassinata col figlio affinché non si realizzasse la profezia della distruzione di Troia.
San Lucido: mare e spiagge
Una scalinata panoramica collega il centro storico di San Lucido a San Lucido mare, meta perfetta per chi sceglie di trascorrere le vacanze a San Lucido in estate. A San Lucido, spiagge e lungomare rappresentano il centra della vita estiva, sia di giorno che a tarda sera, tra lidi attrezzati e locali.
Il litorale è vario: si passa dalla sabbia iniziale ai ciottoli della parte opposta, con ampi tratti di spiaggia libera dove godere di spazio e relax per tutta la famiglia. I bar e i ristoranti sul Lungomare offrono due specialità del posto da non perdere: i fichi d’India e i prelibati capperi locali, eccellenze della produzione agroalimentare locale.
Il mare ed i tanti scogli
Per San Lucido il mare rappresenta un elemento di forte richiamo. Ogni scoglio, oltre ad essere considerato una scultura naturale, ha un suo nome, legato alla particolarità della sua conformazione, così che l’insieme costituisce un vero e proprio museo del mare nel mare. Il sito della Pro Loco di San Lucido ricorda che «frequentandoli s’impara in fretta a riconoscerli e ci si può sfidare a ricordarli tutti: Scuagliu gruassu, Scunzularu, Sporta, Cavaddruzzu, Fonta d’uogliu, Scuagliu rutunnu, Capuzza, Falangunu, Falangheddra, Scuagliu i l’asinu.
Intorno ad essi, la vita sottomarina sorprende ed attrae. D’estate un tuffo segue l’altro e gli scogli si beano della compagnia. Le “snorkelate” di fine estate sono magiche e consentono di scoprire, in tutta tranquillità, gli scogli da una prospettiva diversa. E…anche il giorno di Capodanno c’è qualcuno che sfida l’inverno con un tuffo».

Una vacanza a San Lucido
Il periodo migliore per trascorrere le vacanze a San Lucido? Il mese di luglio, quando si svolge la “Vulàta“: rievocazione storica della battaglia contro i pirati saraceni di Dragut Pascià (XVI secolo). Non c’è da stupirsi, quindi, se ogni 21 luglio gli abitanti si riversano sulle spiagge di San Lucido per tuffarsi in acqua vestiti (addirittura, fino a pochi anni addietro tinti di rosso, a evocare il sangue versato per difendere il proprio paese). Oggi, la tradizione di bagnarsi vestiti è anche nota come “Ciutìa del 21 luglio” (stramberia) e a partire dagli anni Novanta è associata anche a un divertente Carnevale Estivo.
Infoline
Per ulteriori informazioni si rimanda ai siti di Calabria Straordinaria, Comune e Pro Loco di San Lucido.









