Pomorosso 2022 Nizza Docg è Best in Show di Decanter: prima volta per una Barbera

La Barbera della storica azienda vitivinicola piemontese Coppo entra nella selezione dei 50 migliori vini del mondo. Il Pomorosso di Coppo è uno dei soli sei vini italiani premiati su quasi 17.000 etichette in gara da 58 Paesi. Un risultato che ne conferma il ruolo di ambasciatore del Piemonte nel mondo. Inoltre il Nizza Bric del Marchese 2022 conquista il prestigioso Faccino nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027 di DoctorWine con 95 punti

Pomorosso 2022 Nizza Docg ha ottenuto il riconoscimento Best in Show ai Decanter World Wine Awards 2026 con 97 punti su 100. È la prima volta nella storia del concorso che una Barbera entra nella selezione Best in Show, il vertice assoluto della competizione: 50 vini su quasi 17.000 in gara, pari allo 0,3% del totale.

I Decanter World Wine Awards sono il più grande concorso enologico al mondo. L’edizione 2026 ha visto in degustazione alla cieca quasi 17.000 vini provenienti da 58 Paesi, valutati da 245 esperti internazionali — tra cui 63 Masters of Wine e 24 Master Sommelier — provenienti da 35 nazioni. Accanto ai 50 Best in Show sono state assegnate 196 medaglie Platino e 924 medaglie Oro.

Il Pomorosso 2022 è uno dei soli sei vini italiani a entrare nella selezione Best in Show 2026, ed è l’unico Nizza Docg. Un risultato che conferma il Pomorosso come ambasciatore del Piemonte nel mondo e porta la Barbera, per la prima volta, nella rosa dei 50 migliori vini del pianeta secondo Decanter.

La motivazione di Decanter

«Non avevamo mai accolto una Barbera nella nostra selezione Best in Show — ed eccola qui. Ed è giusto che sia un Nizza, denominazione nata nel 2014 per dare visibilità a una sottozona interamente dedicata alla Barbera, prima compresa nella Docg Barbera d’Asti Superiore e imperniata sul comune di Nizza Monferrato. Non è un vino timido e ha entusiasmato i nostri giudici: potenti frutti neri, con sentori di arancia e mirtillo, stratificati su un rovere speziato e cremoso.

Al palato è ricco, profondo e avvolgente, con altra arancia e frutta nera, accompagnati da tannini voluttuosi, provenienti sia dalle bucce sia dal legno. Ha tutta l’atleticità del vitigno — ma se siete tra coloro che in passato hanno trovato l’acidità della Barbera quasi troppo aggressiva e spigolosa, questo vino può rassicurarvi: qui è equilibrata e vivace, grazie alla ricchezza e alla pienezza dell’insieme».

Il Pomorosso: un grande rosso da invecchiamento

Il nome deriva da un melo rosso che cresceva in cima al vigneto originario. Quando nel 1984 esce la prima annata, la Barbera è ancora considerata un vino quotidiano e popolare: selezionare le uve migliori e affinarle in barrique è stata una scommessa. Il Pomorosso diventerà uno dei cru ad aver riscritto la storia del vitigno, portandolo da vino di tutti i giorni a un grande rosso da invecchiamento.

È la strada che, vent’anni dopo, porterà al riconoscimento del Nizza Docg, sottozona nata nel 2014 e interamente dedicata alla Barbera.

Nasce da vigneti storici ad Agliano Terme, Castelnuovo Calcea e Nizza Monferrato, a 200 metri di altitudine, con esposizione da sud a sud-sud-est, su suoli marnoso-calcareo-argillosi con presenza di gesso e conglomerati ferrosi. Barbera 100%, vendemmia manuale in cassette da 20 kg, affinamento di 14 mesi in barrique. Tra i suoi riconoscimenti, 16 annate premiate con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.

Il Nizza Bric del Marchese 2022 conquista il prestigioso Faccino DoctorWine con 95 punti

Ma i riconoscimenti per la storica cantina di Canelli sono tanti. Infatti il Nizza Bric del Marchese 2022 è stato premiato con il riconoscimento Faccino DoctorWine 95 punti nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia di DoctorWine, diretta da Daniele Cernilli uno dei volti più autorevoli del giornalismo enologico italiano.

Il riconoscimento viene assegnato ogni anno solo ai vini che si distinguono per assoluta eccellenza, carattere e un forte legame con il territorio d’origine.

Bric del Marchese 2022: altro vino di eccellenza delle cantine Coppo 1892

Il Bric del Marchese nasce da uve 100% Barbera nel cuore geografico del Nizza, fra Nizza Monferrato e il confine di Vinchio: vigneti allevati a Guyot, esposti a sud fra i 180 e i 250 metri, su suoli limoso-marnosi a tessitura franco-limosa con consistenti inserimenti argillosi – la matrice che dà a questo vino la sua tensione minerale e la sua capacità di invecchiamento. L’annata 2022 è stata segnata da un’estate calda e da una siccità prolungata che hanno prodotto da un lato rese più basse della media, ma dall’altro uve di eccellente sanità.

Un’attenta selezione della data di vendemmia ha permesso di ottenere un equilibrio ideale tra zuccheri e acidità, vera sfida dell’annata 2022. Il risultato è un millesimo di grande struttura e complessità, senza mettere in secondo piano il frutto intenso tipico del varietale. Al naso, amarena, mora e ciliegia sotto spirito; al palato, un vino ricco e potente, dal tannino levigato e dalla freschezza tipicamente monferrina, che chiude con una persistenza lunga e salata. Un Nizza che racconta la sua annata senza subirla.

La dichiarazione di Rossano Savoia AD di Coppo 1892 

«Vedere una Barbera entrare per la prima volta tra i Best in Show di Decanter è un riconoscimento che va oltre la nostra azienda dice quanta strada abbia fatto questo vitigno e quanto valga oggi il territorio del Nizza. Il Pomorosso nasce nel 1984 dall’idea che la Barbera potesse essere un grande vino da invecchiamento, in un’epoca in cui pochi ci credevano. Quarant’anni dopo, quella scommessa viene premiata nel modo più autorevole possibile».

«Ci riempie di soddisfazione anche l’importante riconoscimento per il Bric del Marchese 2022 nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia di DoctorWine. Il premio ripaga la dedizione con cui lavoriamo ogni giorno, dal vigneto alla bottiglia. Crediamo in vini sinceri e riconoscibili, capaci di raccontare la nostra terra. Un risultato che ci dà nuovo slancio per continuare in questa direzione».

Due parole su Coppo

Fondata a Canelli nel 1892 da Piero Coppo, Coppo è tra le più antiche case vinicole italiane ancora attive e nel 2012 è stata riconosciuta come Impresa Storica da Unioncamere. Sotto gli attuali uffici si sviluppano le Cattedrali Sotterranee: oltre 5.000 mq di gallerie scavate nel tufo fino a 40 metri di profondità, riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 2014. Oltre 85 ettari di vigneti di proprietà tra il Monferrato e le Langhe. La Barbera è la cifra dell’azienda: il Pomorosso, prima annata 1984, è tra i cru che hanno riscritto la storia del vitigno, portandolo da vino quotidiano a grande rosso da invecchiamento. Accanto ad esso: Nizza, Barolo, Barbaresco, Barbera, Gavi, Moscato e Alta Langa Metodo Classico.

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