Massimiliano (Max) Poggi: un nome di eccellenza della ristorazione bolognese

Più che un cuoco è un interprete del territorio ed ogni suo piatto racconta una visione etica della cucina incentrata su sostenibilità, solidarietà e rispetto per le persone e la natura

Massimiliano (Max) Poggi, classe 1969, bolognese doc, grande tifoso del Bologna Calcio, è uno chef, o meglio un cuoco come ama definirsi, che vive e lavora tra il capoluogo felsineo e Trebbo di Reno una frazione di Castelmaggiore, un paesone della cintura bolognese, dove segue un altro suo ristorante, Serra Sole, aperto nel 2024 come naturale evoluzione del “Massimiliano Poggi Cucina”.

Ha più volte detto che per la cucina ha rinunciato a tanto inclusa una buona parte di adolescenza e spensieratezza ma sarebbe pronto a rifare le stesse scelte con la ferma convinzione che la ristorazione fosse la strada giusta.

Max Poggi: credo in una cucina etica

Oltre a curare la ristorazione dell’esclusivo Circolo Bononia di Bologna  ha dato vita a ristoranti iconici della città come “Al Cambio”, il suo primo locale che aperto quando aveva appena 21 anni,  Zardèn, un bistrot nel cuore di Bologna che celebra l’autenticità e l’eleganza della tradizione culinaria locale, “Vicolo Colombina” ed, appunto, “Massimiliano Poggi Cucina” oggi “Serra Sole“.

Poi è il cuoco ufficiale di iniziative di beneficenza e impegno sociale come la cena “Bimbo Tu”, il ristorante “Battirame11” e numerose altre realtà come Ant e la Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche dell’ospedale Bellaria.

Team di sala e cucina del Ristorante "Serra Sole": Giacomo Bonora, Alessandra Pipitone, Sara Facchini, Federica Bianco, Luca Candini, Simone Fusco, Giacinto Kevingrasso, Marco Franchini e Max Poggi. L'ultimo a dx è David Martinez Fontano Ceo di Metro Italia

Nei suoi ristoranti – in particolare a Serra Sole – ha scelto di intrecciare la cucina con l’impegno sociale, collaborando con realtà di agricoltura sociale e sostenendo piccoli produttori locali. Il suo è un modello di filiera corta, basato su ingredienti di eccellenza, scelti con attenzione alla stagionalità e alla lotta contro lo spreco alimentare.

Inoltre offre opportunità lavorative a persone in situazioni di fragilità e partecipa attivamente a percorsi di inserimento professionale. Il suo progetto va oltre la gastronomia: infatti Poggi crede nella forza dell’inclusione e nella cucina come strumento di riscatto sociale. Ogni suo piatto racconta una visione etica della cucina incentrata su sostenibilità, solidarietà e rispetto per le persone e la natura.

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