| L’esposizione con oltre 80 opere del grande artista italo svizzero è visitabile fino al prossimo 10 maggio. E’ prodotta da Artika di Daniel Buso ed Elena Zannoni, con il patrocinio del Comune di Pisa e della Fondazione Augusto Agosta Tota per l’Archivio Antonio Ligabue. Il curatore è Mario Alessandro Fiori, segretario generale della Fondazione |
Fino al prossimo 10 maggio è possibile visitare la bella mostra dedicata ad “Antonio Ligabue. Il ruggito dell’anima” allestita negli storici Arsenali Repubblicani di Pisa. L’esposizione, celebrativa del grande artista italo-svizzero, in occasione del sessantesimo anniversario della sua scomparsa, è un omaggio ad una delle figure più intense, tormentate e originali dell’arte italiana del Novecento.
L’evento è prodotto da Artika, in collaborazione con il Comune di Pisa, Beside Arts e con il patrocinio della Fondazione Augusto Agosta Tota per l’archivio Antonio Ligabue, istituzione da anni impegnata nella valorizzazione dell’opera dell’artista. La curatela è affidata a Mario Alessandro Fiori, segretario generale della Fondazione.
Attraverso oltre ottanta opere, il percorso espositivo si snoda tra dipinti, disegni, sculture e autoritratti che raccontano la parabola umana e creativa di un uomo che ha saputo trasformare il dolore e la solitudine in visioni artistiche di straordinaria forza espressiva.

Le opere conducono ad una full immersion sensoriale
Le opere selezionate conducono il visitatore in un’immersione sensoriale e simbolica, fatta di colori accesi, tratti vigorosi e figure animali che sembrano emergere da un universo primordiale. Tigri, leoni, falchi, galli in lotta: ogni animale è il riflesso di una battaglia interiore, di un istinto di sopravvivenza che è anche desiderio di affermazione, di libertà, di identità.
Particolarmente suggestivi sono gli autoritratti, in cui Ligabue si raffigura con volto contratto, gli occhi spalancati e inquieti, quasi a fissare lo spettatore in cerca di comprensione. Un dialogo silenzioso, intimo, che rivela tutta la sua fragilità e insieme la sua grandezza.
Il linguaggio visivo di Ligabue, spesso definito “naïf”, si rivela invece sorprendentemente moderno, capace di dialogare con i grandi nomi dell’Espressionismo europeo come Van Gogh, Schiele, Munch. Come loro, Ligabue dipinge con la materia e con l’anima, scavando nel profondo per restituire emozioni vere, urgenti, non filtrate.
Questa mostra è un’opportunità per approfondire un artista che ha fatto dell’arte la sua voce e il suo rifugio. Un ruggito dell’anima che ancora oggi risuona potente e tocca corde profonde dell’essere umano.

Il ritorno delle visite guidate con curatore
Dopo il grande successo riscosso nel mese di gennaio, tornano agli Arsenali Repubblicani di Pisa gli appuntamenti speciali dedicati all’approfondimento critico. Il curatore della mostra, Mario Alessandro Fiori (Segretario Generale della Fondazione Archivio Antonio Ligabue), accompagnerà personalmente i visitatori in un percorso esclusivo.Un’occasione unica per svelare i segreti della tecnica di Ligabue, i temi iconografici meno noti e gli aspetti biografici più profondi di un artista dalla forza visionaria dirompente.
Calendario appuntamenti
Sabato 7 marzo: ore 11.00 e ore 16.00
Domenica 8 marzo: ore 11.00
Dettagli e prenotazioni:
Costo: 30 euro a persona (include il biglietto d’ingresso alla mostra e la visita guidata).
Modalità: Posti limitati per garantire un’esperienza immersiva. La prenotazione è caldamente consigliata.
Link Prenotazioni: www.artika.it
Orari di apertura della mostra
Tempo di visita: 1 ora circa
- mercoledì, giovedì e venerdì 10-13 e 14-19;
- sabato, domenica e festivi 10-19;
- lunedì e martedì chiuso.









