Il ricordo di Carlin Petrini: chi semina utopia raccoglie realtà

In memoria dell’uomo che ha rivoluzionato il mondo del cibo previste borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche e donazioni per gli Orti in Africa, due progetti simbolo della sua eredità

 

Un’altra idea di mondo è quella che celebriamo oggi abbracciando Carlo (Carlin) Petrini. Un’idea cui già dava concretezza nel 1986, quando fondò Arcigola, divenuta il movimento internazionale Slow Food nel 1989 e, con un atto ancora più rivoluzionario, quando nel 2004 diede il via a due operazioni culturali e politiche difficili perfino da immaginare: la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, che ha dato al cibo dignità accademica, e Terra Madre, la rete internazionale di contadini, pescatori, cuochi e scienziati presente in 160 Paesi.

La sua eredità assume oggi una nuova dimensione che travalica confini geografici e idee politiche guardando al futuro di chi più ha bisogno di essere sostenuto.

Orti in Africa per preservare la biodiversità, proteggere i saperi e la gastronomia tradizionale

Questa consapevolezza ha guidato Carlo Petrini per tutta la vita. Da questa visione è nato il progetto degli Orti in Africa: un modo per rivendicare il diritto delle comunità di riprendere il controllo sulla produzione del proprio cibo, tutelare la biodiversità locale e costruire sistemi alimentari giusti e resilienti, fondati sulla cultura e sulla cura.

Dal 2011, questa iniziativa ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in tutto il continente, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone e ampliando l’accesso a cibo fresco e sano per intere comunità.

Carlo credeva profondamente anche nel potere dell’educazione di trasformare il futuro. Ha lavorato instancabilmente per aprire le porte dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo agli studenti africani, aiutando a formare una nuova generazione di leader pronti a ripensare i sistemi alimentari con responsabilità, curiosità e rispetto per la diversità culturale e biologica.

Attraverso le borse di studio, giovani di talento hanno la possibilità di formarsi, crescere e riportare il cambiamento nelle proprie comunità.

Una donazione in memoria di Carlo Petrini

Secondo la volontà della famiglia, di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’invito per chiunque volesse ricordare Carlo Petrini con un gesto concreto è quello di effettuare una donazione alla Fondazione Slow Food ETS, che verrà destinata agli Orti in Africa e alle Borse di Studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Le donazioni – che verranno suddivise in parti uguali tra i due progetti – possono essere effettuate con carta di credito attraverso questo link o con bonifico bancario.

Fondazione Slow Food E.T.S.

Banca: Intesa Sanpaolo — Piazza Paolo Ferrari 10, Milano

IBAN: IT30 K030 6909 6061 0000 0062 601

Conto corrente n. 100000062601

Codice Swift: BCITITMM

Nella causale si prega di indicare: “In memoria di Carlo Petrini”.

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