Il Festival della Fotografia Italiana presenta “Editoria e Fotografia”

Il 6 e 7 settembre 2025 a Bibbiena (AR) un weekend per esplorare l’arte, il senso e il futuro del libro fotografico. Due giornate di talk, incontri e un premio nazionale dedicato ai migliori libri fotografici e autoprodotti

 

 Nell’ambito della seconda edizione del Festival della Fotografia Italiana, in pieno svolgimento fino al prossimo 21 settembre al Casentino (tra Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo ) torna l’atteso appuntamento con “Editoria e Fotografia – dalla narrazione alla cultura Zine”, un intenso fine settimana dedicato al libro fotografico, all’autopubblicazione e alle forme più attuali di racconto per immagini.

Il 6 e 7 settembre, negli spazi del CIFA (il Centro Italiano della Fotografia d’Autore) si alterneranno talk, incontri e letture portfolio per esplorare la ricchezza dei linguaggi editoriali contemporanei: dalle fanzine d’autore ai volumi autoprodotti, dai photobook nati in dialogo con gli editori ai progetti editoriali sviluppati all’interno di residenze, workshop e masterclass.

 Un laboratorio culturale sull’editoria fotografica: tra visione, militanza e futuro

 “Editoria e Fotografia” nasce come un’officina collettiva dedicata all’universo del libro fotografico, con l’obiettivo di restituire a questo oggetto editoriale il ruolo che merita nella costruzione dell’immaginario contemporaneo.

In un’epoca segnata dalla fruizione digitale e dall’omologazione visiva, il libro fotografico si conferma presidio materiale e culturale: uno spazio di libertà creativa, ricerca progettuale e responsabilità autoriale. Spesso autoprodotto o affidato a piccoli editori, curato con attenzione maniacale alla carta, al ritmo, alla sfogliabilità, esso incarna un gesto lento e consapevole, capace di resistere al tempo e restituire profondità al linguaggio fotografico.

Il Festival, con questa iniziativa, valorizza le pratiche indipendenti, favorisce il dialogo tra generazioni, sostiene il self-publishing come scelta radicale e consapevole e accende i riflettori sull’urgenza di un’educazione alla cultura visiva, troppo spesso assente nei percorsi formativi. In un contesto nazionale che ha visto ridursi le occasioni di riconoscimento per il libro fotografico, la FIAF attiva un osservatorio stabile sullo stato dell’editoria fotografica in Italia, promuovendo un confronto tra autori, editori, curatori, stampatori, studenti e lettori.

“Nel panorama editoriale italiano, il libro fotografico rappresenta un vero atto di militanza culturale – argomenta Roberto Rossi, direttore artistico del festival – Spesso prodotto in tirature limitate, distribuito in circuiti indipendenti, curato da piccoli editori o dagli stessi autori, esso incarna una visione del mondo e della fotografia come forma di pensiero. Il libro fotografico non è la traduzione stampata di una mostra: è un’opera autonoma, con la sua grammatica, il suo ritmo, la sua intimità. Fare un libro fotografico significa costruire un oggetto che duri nel tempo e che sappia raccontare con forza un punto di vista. Con ‘Editoria e Fotografia’ vogliamo restituire all’editoria fotografica il ruolo centrale che merita nella costruzione dell’immaginario contemporaneo.”

Programma del weekend “Editoria e Fotografia”

 Il programma del weekend “Editoria e Fotografia” prevede incontri con autori e curatori, presentazioni editoriali, tavole rotonde, letture critiche e momenti di confronto aperto con giornalisti, editori, stampatori, studenti e fotografi emergenti.

Tra gli appuntamenti più attesi del weekend, sabato 6 settembre 2025 il CIFA ospiterà la cerimonia conclusiva della seconda edizione del Premio Editoriale Mariæ Nivis 1567, promosso dalla FIAF e dedicato ai migliori libri fotografici di autori italiani, sia autoprodotti che editi da case editrici.

Durante tutto il weekend, il giardino posteriore del CIFA si trasformerà in una piccola fiera editoriale all’aperto, ospitando l’Esposizione PhotoZine: un’occasione per sfogliare le pubblicazioni in concorso e altri volumi indipendenti, incontrare gli autori e immergersi nella vitalità creativa di un segmento editoriale in forte fermento.

Il programma di “Editoria e Fotografia” è arricchito da un fitto calendario di talk e incontri pubblici, pensati per attraversare le molteplici dimensioni del libro fotografico, tra riflessione teorica e pratica editoriale.

Sabato 6 settembre (15.00–17.40) e domenica 7 settembre (10.00–13.00), presso il CIFA, si terranno le letture critiche del Premio PhotoZine 2025, condotte da Emanuela Amadio, Valeria Foschetti, Claudia Ioan, Antonella Monzoni, Silvia Tampucci e Isabella Tholozan. A differenza delle letture portfolio, questo format considera l’intero progetto editoriale: qualità delle immagini, struttura narrativa, impaginazione, scelte grafiche e materiali

Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro con il fotografo Ray Banhoff, che presenterà la fanzine Supersosia (Supersonic): un progetto visivo che incrocia linguaggi punk, ironia e autorappresentazione, restituendo alla zine il suo ruolo originario di oggetto libero, diretto e iconoclasta.

Da non perdere la mostra centrale, “Arte e Fotografia. Zero effetti collaterali”, allestita al CIFA e curata da Denis Curti, che esplora il dialogo tra fotografia e arte contemporanea attraverso le opere di cinquanta autori storici e contemporanei, tra cui Gino De Dominicis, Nino Migliori, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Tomaso Binga, Moira Ricci e molti altri. Accanto a questa, le mostre dedicate al tema “Il potere dell’immaginazione”, tra cui le personali di Guia Besana, Ivano Bolondi, Maurizio Galimberti, Paolo Verzone, Paolo Ventura, Roberto Kusterle e Antonella Monzoni, affiancati da tre retrospettive speciali dedicate a Elisabetta Catalano, Oreste Ferretti e Giovanni Gastel. Ed infine, nella splendida cornice del Castello dei Conti Guidi di Poppi, la mostra-rivelazione “Perfette sconosciute”, con oltre settanta ritratti femminili inediti della pioniera dimenticata Leonilda Prato, tratti da un fondo di 3.000 lastre fotografiche ritrovate in una soffitta.

Novità dell’edizione 2025 è la possibilità di partecipare anche da remoto: chi non potrà essere fisicamente presente potrà comunque sottoporre la propria zine, purché in formato cartaceo e inviata in tempo utile al CIFA. Un’innovazione pensata per rendere il premio più inclusivo e nazionale.

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