Il Divino Femminile nei dipinti di Elisa Munari

Nei dipinti dell’artista reggiana, il Divino Femminile non è un semplice soggetto iconografico, ma l’espressione di un’energia universale

 

Elisa Munari è un’artista autodidatta  nata a Reggio Emilia nel 1973. Fin da bambina, attraverso il colore e la pittura, ha comunicato forme di energia.  Inizia a dipingere all’età di 13 anni, formandosi attraverso un percorso indipendente e l’esperienza diretta negli atelier di diversi pittori, sviluppando nel tempo un linguaggio personale, libero da vincoli accademici.

Spinta da questa grande passione si è  dedicata all’attività di pittrice e decoratrice, facendone la sua professione per diversi anni . Nel 2010, in un momento molto difficile della sua vita,  ha dovuto confrontarsi con se stessa, con la sua realtà, e ha dovuto rapportarsi con la fede in qualcosa di superiore.

“In quel momento – dice Elisa – ho iniziato a percepire e a sentire gli Angeli  e gli Esseri di Luce che mi hanno guidato nella mia guarigione interiore. È stato un momento molto forte della mia vita.  Attraverso la pittura ispirata, vengo portata ad una svolta profonda.  Da allora il colore e le energie angeliche sono diventati gli strumenti attraverso i quali ho potuto aiutare le persone ad aprirsi a sé stesse, a trovare l’amore e la serenità.  Ho dedicato gli ultimi anni alla formazione e all’apertura e al recupero delle mie capacità per poter essere finalmente chi sono e per poter mettere le mie conoscenze e queste doti a disposizione degli altri”.

Il suo linguaggio pittorico

La sua pratica pittorica si colloca nell’ambito dell’astrazione lirica contemporanea, dove il colore diventa strumento di esplorazione interiore e trasformazione percettiva. Dopo un lungo utilizzo della pittura a olio, oggi lavora prevalentemente con colori acrilici, privilegiando una gestualità fluida, immediata e stratificata. La sua pittura si costruisce attraverso velature, campiture liquide e segni organici che generano spazi sospesi tra paesaggio e visione.

Nella sua ricerca, il paesaggio non è mai un luogo da rappresentare, ma uno spazio da attraversare. Elementi naturali come acqua, luce e vegetazione emergono e si dissolvono in una dimensione non descrittiva ma esperienziale. Le opere si configurano come campi energetici e percettivi, superfici vibranti in cui il colore agisce come frequenza, attivando risonanze emotive e stati di immersione.

La pittura diventa così soglia e attraversamento: un dispositivo visivo capace di generare ascolto, apertura e connessione con la propria interiorità. In un dialogo costante tra natura e coscienza, le opere di Elisa Munari non chiedono di essere interpretate, ma vissute.
Nel corso del suo percorso ha partecipato a mostre collettive, esposto in gallerie e preso parte a concorsi artistici.

Il Progetto Divino Femminile

‘Il progetto Divino Femminile – spiega l’artista – nasce da una ricerca personale e spirituale legata al bisogno di riconoscere e riportare alla luce una parte profonda dell’essere umano spesso nascosta, rifiutata o non ascoltata: il femminile interiore. Intendo il femminile non come genere, ma come energia universale presente in ogni individuo, legata alla sensibilità, all’intuizione, all’accoglienza, all’ascolto e alla capacità di entrare in relazione con sé stessi e con gli altri”.

“Questo progetto – prosegue Munari – prende forma dalla mia esperienza personale, dal percorso di riscoperta della mia femminilità e della mia sensibilità, a lungo sacrificate a favore di una dimensione più mentale e razionale. Attraverso l’arte ho iniziato a riconoscere, accogliere e amare le molteplici parti di me stessa: la madre, la figlia, la guaritrice, l’artista, la donna spirituale. I dipinti sono diventati così specchi interiori, strumenti di trasformazione e consapevolezza”.

“Le mie opere – sono sempre sue parole – si sviluppano attraverso immagini archetipiche e simboliche che invitano l’osservatore a entrare in contatto con il proprio mondo interiore e con quella dimensione del Divino Femminile che esiste sia nelle donne che negli uomini. Non si tratta di un potere che si oppone all’energia maschile, ma di una forza complementare capace di creare integrazione, armonia ed equilibrio. In un tempo storico segnato da disconnessione emotiva e perdita di sensibilità, sento l’urgenza di riportare attenzione su questa energia dimenticata, affinché possa emergere nuovamente come forza creativa, intuitiva e trasformativa. Attraverso la pittura desidero creare uno spazio di riconoscimento e ascolto, in cui l’arte diventi un mezzo per ricordare ciò che siamo nella nostra essenza più autentica”.

Elisa Munari vive e lavora nel suo studio a Scandiano (RE), dove continua a sviluppare una ricerca pittorica ed energetica orientata a portare colore, presenza e consapevolezza nel mondo.

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