Il 28 gennaio a Milano tutto il Neo Pop di Francesco “Demo” De Molfetta

In una sola serata arte, food e performance in un evento unico e irripetibile. Nel corso dell’evento di una sola serata consegne a domicilio irromperanno nello spazio Dots a Milano, trasformando un gesto comune in un’azione artistica ironica e coinvolgente

Prende il via mercoledì 28 gennaio alle 18.30 nello Spazio Dots in via Mario Pagano a Milano la rassegna Pop Bites, ideata e curata da Giorgio Chinea Canale e promossa dal collezionista e mecenate Francesco Noto di FGN Consulting.

Francesco De Molfetta e l’immaginario del junk food

Protagonista della prima data, una nuova mostra personale della durata di una sola sera di Francesco De Molfetta, interamente dedicata all’immaginario del “junk food” e alla sua reinterpretazione in chiave ironica e pop. Per l’occasione, l’artista milanese presenta una decina di opere che, attraverso una rivisitazione ludica ritrattano l’ossessione contemporanea per il consumo rapido e compulsivo.

Francesco De Molfetta, Killer a sorpresa, ph. Emanuele Scilleri

Killer a sorpresa: da simbolo di innocenza a oggetto minaccioso

Al centro della mostra debutta Killer a sorpresa, serie limitata e numerata in cui l’iconico ovetto – simbolo di innocenza e piacere infantile – viene trasformato in un oggetto ambiguo e minaccioso. Con colori brillanti, forme e dettagli volutamente iperbolici, De Molfetta mette in scena l’impatto culturale e psicologico del cibo-merce, invitando il pubblico a riflettere su come ciò che appare innocuo, familiare o divertente possa nascondere sistemi più profondi di condizionamento e dipendenza, il “binge eating” compensativo.

Francesco De Molfetta, La Majala desnuda (omaggio all’omonimo Goya), stampa fotografica entro cornice barocca dorata, collaborazione con il fotografo Federico Laddaga

Inoltre, nel corso della serata, il pubblico sarà coinvolto in una performance sorprendente, perfettamente in linea con lo spirito dell’artista: alcuni rider entreranno nello spazio espositivo consegnando dei celebri “pasti giocattolo”, simbolo universale di una rapida iper consunzione. L’azione, volutamente spiazzante, trasforma un gesto quotidiano in un momento che mette in scena – con leggerezza e provocazione – il rapporto tra desiderio, abitudine e cultura visiva contemporanea.

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