Nati per correre: Ford torna in Formula 1 per il futuro della mobilità

Il Costruttore di Detroit torna nell’olimpo del motorsport, a distanza di 22 anni, collaborando allo sviluppo di un power unit per i team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls. Il ritorno in Formula 1 rappresenta un ponte tecnologico diretto tra la pista e la strada: i sistemi elettrici e i software delle batterie sviluppati per il 2026 saranno alla base della prossima generazione di veicoli Ford

 

Ford torna nell’olimpo del motorsport, dopo un’assenza durata 22 anni, riallacciandosi a una tradizione che definisce l’esistenza stessa dell’azienda. Per Ford, il ritorno in Formula 1 è un affare di famiglia, una storia rimasta in sospeso che oggi trova un nuovo inizio.

“Centoventicinque anni fa, il mio trisavolo Henry Ford si mise al volante di un’auto che chiamò ‘Sweepstakes‘. Non era un pilota professionista né tra i favoriti, ma la sua vittoria nel 1901 garantì l’esistenza e il futuro della Ford Motor Company – ha dichiarato Will Ford, General Manager di Ford Racing – In Ford, le corse non sono solo ispirazione: sono il nostro atto di nascita. Ecco perché oggi si respira un’aria diversa. Mentre ci prepariamo per il Gran Premio d’Australia del prossimo marzo, stiamo tornando alle nostre origini.”

Il ritorno di Ford in Formula 1 si concretizza nella sinergia dei team ingegneristici di Dearborn e Milton Keynes per lo sviluppo di una power unit che rappresenta lo stato dell’arte della tecnologia: non un semplice esercizio tecnico, ma una soluzione capace di domare anche le piste più impegnative.

Dalla pista alla strada: l’innovazione per il cliente

Ford ribadisce la propria visione della pista non solo come laboratorio, ma come una vera e propria arena dove l’innovazione viene messa alla prova per essere poi trasferita ai veicoli di produzione.

“Sia chiaro: i sistemi ad alta tensione e il software delle batterie che stiamo perfezionando per il 2026 sono i progetti dei trucks e delle auto che i nostri clienti guideranno ogni giorno – ha aggiunto Will Ford – Quando scegliete un Ranger Raptor o un F-150, state acquistando i dati e la grinta guadagnati durante le gare. Non siamo in F1 solo per collezionare trofei, ma per progettare veicoli sempre migliori”.

L’intelligenza digitale e la bussola della simulazione

Oltre all’hardware, Ford sta portando un contributo decisivo nel campo del software e della simulazione. Per colmare il divario di esperienza rispetto ai costruttori storici, il team ha sviluppato strumenti digitali di nuova generazione. Kevin Ruybal, ingegnere di simulazione Ford, ha collaborato con il team Red Bull per creare un modello di controllo straordinario che lavora a una velocità 1.000 volte superiore al tempo reale.

Questo sistema funge da vera e propria “bussola” per i controlli e la calibrazione, permettendo ai piloti di “sentire” e fornire feedback sul comportamento del motore nel simulatore molto prima che l’unità fisica venga completata. Questo approccio permette di dare forma in tempo reale a componenti complessi per il motore a combustione, il sistema di aspirazione e il recupero dell’energia, in un dialogo costante tra i centri ingegneristici del Michigan e di Milton Keynes.

La gestione della potenza elettrica rappresenta un altro pilastro fondamentale della sfida 2026. Ingegneri Ford come Sam Angeli e Mike Huang lavorano fianco a fianco con i colleghi di Red Bull per risolvere il complesso puzzle della distribuzione di potenza tra propulsore elettrico e a combustione. In particolare, è stato sviluppato uno strumento sofisticato che agisce come uno “stratega digitale”, ottimizzando l’istante esatto in cui rilasciare o conservare energia per garantire la traiettoria più veloce e la massima guidabilità.

“Quando riesci a perfezionare un progetto tre volte più velocemente degli altri – ha dichiarato Christian Hertrich, ingegnere responsabile dei propulsori di Ford Racing – non stai solo facendo ingegneria: stai dando la caccia ai tuoi avversari. La nostra missione è fondere la cultura vincente di Ford, lunga 125 anni, con l’agilità e la storia di successi di Red Bull, per costruire da zero la power unit del 2026.”

Un laboratorio incredibile per i clienti Ford

L’impegno in Formula 1 ha ricadute dirette sui prodotti che Ford offrirà ai propri clienti in tutto il mondo. Tutto ciò che verrà sviluppato per le competizioni sarà utilizzato come base per produrre veicoli stradali, permettendo, ad esempio, ai futuri truck elettrici Ford di trainare carichi maggiori e ricaricarsi più velocemente.

“Stiamo usando il laboratorio più estremo al mondo per assicurarci che i nostri clienti abbiano l’innovazione che meritano – ha concluso Hertrich – La strada verso marzo 2026 è un’impresa titanica, ma la simbiosi tra Ford e Red Bull Powertrains dimostra cosa sia possibile quando due eccellenze mondiali si uniscono con un unico obiettivo: trasformare le sfide tecniche più difficili in soluzioni concrete per il futuro”.

L’energia che si percepisce in Ford Racing riflette una missione che unisce l’eredità del 1901 con il futuro dell’azienda. Nonostante l’entusiasmo, l’approccio rimane pragmatico e rispettoso verso una competizione feroce dove si vince e si perde con dignità, ma senza mai smettere di andare oltre. Il messaggio ai fan che hanno atteso due decenni è chiaro: Ford è tornata. Con il debutto a Melbourne, Ford è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia nelle competizioni.

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