Giappone: alla scoperta del monte Takao e Hachioji la “Città dei gelsi”

A un’ora da Shinjuku, il monte Takao e la ‘Città dei gelsi’ Hachioji svelano un Giappone fatto di natura sacra, templi antichi e memoria serica, lontano dai ritmi della metropoli. Una destinazione straordinaria che svela un volto inaspettato e profondo della destinazione, unendo natura, spiritualità e un’antica tradizione artigianale.

 

A circa un’ora di treno da Shinjuku, nel comune di Hachioji, la “città dei gelsi”, si incontra il monte Takao. Con quasi tre milioni di visitatori all’anno, è considerata una delle montagne più frequentate al mondo, secondo l’Associazione per il turismo e le convention di Hachioji.

Con i suoi 599 metri d’altezza, nel 2009 il monte Takao ha ottenuto tre stelle nell’edizione giapponese della Guida Verde Michelin. A conquistare i visitatori non sono solo la facilità di accesso e la vista dalla cima: oltre i sentieri immersi nel verde si cela una storia fatta di natura rigogliosa e profonda spiritualità, capace di mostrare un volto del tutto inaspettato della metropoli giapponese.

Monte Takao: una millenaria montagna sacra

Il monte Takao non è solo la meta ideale per una facile immersione nella natura, ma anche una montagna sacra a cui intere generazioni hanno affidato le proprie preghiere. Lungo i suoi sentieri si giunge allo Yakuoin, un maestoso tempio con circa 1.300 anni di storia.

In Giappone, fin dall’antichità, alla natura è stato attribuito un carattere sacro: montagne, rocce e corsi d’acqua non sono semplici elementi del paesaggio, ma luoghi in cui il sacro può manifestarsi. Se nella tradizione cristiana europea la montagna può fare da scenario a un pellegrinaggio, nell’antica spiritualità giapponese è la montagna stessa a poter essere considerata sacra. È da questa concezione che nasce lo Shugendō, una pratica spirituale sincretica i cui devoti, gli yamabushi, cercano la purificazione attraverso l’ascesi in montagna e la meditazione sotto le cascate.

Oggi i sentieri sono ben tracciati e facili da percorrere, ma basta imbattersi nei templi, nelle statue in pietra e nelle emblematiche figure dei tengu per percepire quanto lo Shugendō sia ancora vivo su queste pendici. Con l’arrivo dell’autunno, le chiome degli alberi si accendono di rosso e d’oro, incorniciando i luoghi di culto e facendo emergere, con straordinaria intensità, la memoria millenaria custodita dalla montagna.

Hachioji la “Città dei gelsi”

La storia del monte Takao prosegue poi ai suoi piedi, nella città di Hachioji. Cresciuta e prosperata grazie alla bachicoltura e all’arte della tessitura, Hachioji è nota da secoli come Sōto, la “Città dei gelsi”. Un tempo, gli allevatori si recavano al tempio Yakuoin per procurarsi il kaikomamori, un amuleto nato per proteggere i bachi da seta dai topi. A mantenere viva questa devozione erano anche i mercanti del settore, che contribuivano alla vita del tempio diffondendo i talismani benedetti durante i suggestivi riti del fuoco goma.

Fede e vita quotidiana non erano dunque mondi separati: le preghiere rivolte alla montagna e la vita di chi produceva la seta s’intrecciavano in un’unica identità. Questo profondo legame è oggi riconosciuto nell’ambito del programma nazionale Japan Heritage dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, con il titolo «Il monte Takao, colmo di energia spirituale: la storia della Città dei gelsi, tessuta dalle preghiere della sua gente». Ancora oggi, la vetta e la città sottostante restano unite dal rispetto per la natura, dalla devozione e dall’arte antica di trasformare il filo dei bozzoli in preziosi tessuti.

Per conoscere più a fondo la storia della montagna

Per chi desidera esplorare più a fondo la storia della montagna, è possibile prenotare in anticipo una visita condotta da guide volontarie dedicate ai viaggiatori internazionali. In alternativa, è disponibile un’audioguida gratuita in inglese rilasciata nel 2025.

Considerata la montagna più frequentata al mondo, il monte Takao custodisce un fascino che va ben oltre la bellezza del panorama e lo spettacolo dei colori autunnali. La sua vera anima risiede nelle preghiere stratificate tra gli alberi della foresta e nella memoria dell’antica tradizione serica custodita dalla città ai suoi piedi. Trascorrere una giornata tra il monte Takao e Hachioji diventa così un viaggio intimo e inaspettato alla scoperta di un altro volto di Tokyo: quello nato dall’intreccio di natura, spiritualità e sapere artigiano.

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