Foligno celebra Dante. Dall’8 al 12 aprile 2026 tornano le “Giornate Dantesche”

Nella città umbra in provincia di Perugia un ricco programma tra cultura, arte e memoria che vede l’XI Canto del Paradiso dedicato a San Francesco al centro dell’edizione, in occasione degli 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia. L’Anteprima prevista per mercoledì 25 marzo in occasione del Dantedì avrà come protagonista l’artista cubano Carlos Garaicoa

Si avvicina a Foligno (PG), nel cuore dell’Umbria, l’atteso appuntamento con la nuova edizione delle “Giornate Dantesche”, in programma da mercoledì 8 a domenica 12 aprile 2026. Cinque giorni intensi di eventi celebreranno l’opera del Sommo Poeta, con un calendario ricco di incontri, conferenze, letture, laboratori e dialoghi che vedranno protagonisti alcuni tra i più autorevoli studiosi, dantisti e interpreti della scena culturale nazionale.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Foligno in collaborazione con il Comitato Dantesco e la Biblioteca Comunale “Dante Alighieri”, intende valorizzare il profondo legame che unisce la città alla Divina Commedia, riaffermando il ruolo centrale che Foligno ha avuto nella storia della stampa. Fu infatti qui che l’11 aprile 1472 venne realizzata la prima edizione a stampa della Commedia, presso la bottega Orfini-Numeister.

Un’anteprima nel segno del Dantedì

Come da tradizione, la manifestazione sarà preceduta da un’anteprima in programma mercoledì 25 marzo 2026 a Palazzo Trinci, in occasione del Dantedì. Protagonista sarà l’artista cubano Carlos Garaicoa, al centro del progetto di arte contemporanea ideato dal critico d’arte, Italo Tomassoni, che da oltre vent’anni invita artisti internazionali a confrontarsi con l’immaginario dantesco. Garaicoa e Tomassoni presenteranno la copia anastatica dell’editio princeps della Commedia (Foligno, 1472), edita dall’Editoriale Campi e arricchita dalle opere grafiche dell’artista cubano, alle ore 17 nella Sala Sisto IV di Palazzo Trinci, durante l’incontro dal titolo “Carlos Garaicoa: una dimensione tra Aldilà e fantascienza”.

Tra i momenti più attesi, inoltre, l’esperienza immersiva “Nocte. Amore e maraviglia e dolce sguardo”, realizzata con tecniche di videomapping, che animerà per tutto il periodo la Sala di Costanza di Palazzo Trinci, portando i visitatori nel mondo di San Francesco d’Assisi attraverso le parole di Dante.

Il programma è di alto profilo culturale

Le “Giornate Dantesche” 2026 vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi, dantisti e protagonisti del panorama culturale italiano, che terranno i loro interventi nella storica cornice di Palazzo Trinci. Dopo la tradizionale “Maratona Dantesca”, che proporrà dalle ore 9.30 di mercoledì 8 aprile la lettura integrale del Paradiso, ad aprire i lavori, alle ore 17, sarà la lectio magistralis condotta da Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Nella giornata di giovedì 9 aprile sono previsti gli interventi di Claudio Fraccari, presidente del Comitato Mantovano della Società Dante Alighieri, che alle ore 16 terrà il suo incontro dal titolo “Sanz’altra sorte. Presenze mantovane nella Commedia dantesca”, e di Donato Pirovano, professore ordinario di Filologia e critica dantesca presso l’Università degli Studi di Milano, che dalle ore 18 esporrà al pubblico una relazione sull’argomento “Dante, Francesco e la croce”.

Venerdì 10 aprile il programma prevede due appuntamenti mattutini: alle ore 9.30 Luca Marcozzi, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi Roma Tre, esperto di Dante, Petrarca e Rinascimento, proporrà un intervento dal titolo “La povertà di Dante”; seguirà alle ore 11 Piero Scapecchi, studioso di storia e tecnica tipografica del Quattrocento, che, su questo filone, proporrà un contributo sul tema “Dall’Indulgenza della Porziuncola alla Commedia: materiali e tecnica tipografica tra Trevi e Foligno”.

Il pomeriggio di venerdì 10 aprile, sarà scandito da altri due incontri: alle ore 16, per “Dante e…”, sarà protagonista Fulvio Delle Donne, professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, che incentrerà il suo contributo sul tema storico “Le crociate della pace di Federico II e di San Francesco”; alle ore 18 sarà invece sotto i riflettori per il ciclo “Incontri” il dialogo tra Antonella Anedda, poetessa e saggista e Massimiliano Tortora, professore associato in Letteratura Italiana Contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma, direttore de «L’Ellisse. Studi storici di Letteratura italiana» e direttore responsabile di «Allegoria. Per uno studio materialistico della letteratura».

Il programma di sabato 11 aprile comincerà alle ore 9, per il ciclo “Profili”, con un ritratto della personalità di Arnaut Daniel, poeta e trovatore francese di lingua occitana, vissuto tra la metà del XII secolo e il principio del secolo successivo, che verrà tratteggiata da Carlo Pulsoni, professore ordinario di Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Perugia.

Nel pomeriggio si succederanno alle ore 16.30 l’intervento di Monsignor Felice Accrocca, Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, con un contributo sul tema “Il san Francesco di Dante e il francescanesimo di Dante” e alle ore 18, per il ciclo “Incontri”, un dialogo con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, Premio Strega e Premio Campiello.

L’intervento di chiusura delle “Giornate Dantesche 2026”, previsto alle ore 18 nella Sala Faloci Pulignani, sarà affidato alla voce autorevole di Franco Cardini, Professore Emerito ISUS/SNS, tra i più noti medievisti europei, che terrà una relazione dal titolo «Perché a te»: un Santo inattuale.

Tra natura, spiritualità e nuove esperienze

Tra le novità dell’edizione 2026, domenica 12 aprile, è in programma, “Dolce sentire, paesaggio, spiritualità e relazione uomo–animale”, un’iniziativa di Dog Trekking che, con la collaborazione degli educatori cinofili di Funny Dog ASD e delle guide ambientali escursionistiche di Umbria Tales and Trails, proporrà ai partecipanti, accompagnati dal proprio cane, un’esperienza di cammino consapevole in natura, lungo un itinerario che si snoderà nello scenario naturale e storico di Trevi (Pg) e della Fascia Olivata Assisi-Spoleto, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale e spirituale del territorio, promuovere attività all’aria aperta accessibili e inclusive e sensibilizzare sul rispetto degli animali e dell’ambiente.

L’iniziativa trae ispirazione della figura di San Francesco, protagonista dell’undicesimo Canto del Paradiso e dall’episodio dell’Asinello di Trevi, illuminante esempio del modo in cui Francesco si relazionava con gli animali che, come riportato nel suo Cantico delle Creature, è di rispettosa coesistenza.

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