Festival del Verde: a Torino la natura si incontra in città

Dal 4 al 24 maggio a Torino e area metropolitana tre settimane dedicate alla biodiversità urbana. Oltre 80 location coinvolte tra nuove aperture straordinarie, visite guidate, incontri, laboratori, talk e attività nelle scuole della città. Al centro anche autori e libri con il Salone del Libro OFF, il ritorno atteso delle aperture dei giardini di Verde Svelato e la nuova edizione di FLOR, gratuita, al Parco del Valentino

Simbiosi urbane: acqua e radici’ è questo il tema della IV edizione del Festival del Verde che torna dal 4 al 24 maggio 2026 a Torino e nell’area metropolitana, con un calendario diffuso di appuntamenti che invita a esplorare il rapporto profondo e imprescindibile tra acqua, ambiente urbano e natura in città e che si concluderà con la nuova edizione di Flor.

In programma aperture straordinarie, visite guidate, talk, laboratori, incontri, presentazioni editoriali ed esperienze di citizen science per costruire uno sguardo nuovo sul verde urbano e sul suo ruolo nell’evoluzione della città, mostrando come il paesaggio vegetale partecipi attivamente alle forme dell’abitare, alla qualità ecologica dello spazio pubblico e alle strategie future dei territori urbani.

Tre settimane di festival per un racconto diffuso

Per tre settimane, parchi, giardini, musei, orti scolastici, residenze storiche, vivai, biblioteche, orti di comunità e istituzioni culturali diventano tappe di un racconto diffuso capace di attraversare il territorio e offrire nuovi strumenti di lettura e fruizione del verde urbano.

Oltre 80 location coinvolte compongono una rete di appuntamenti pensata per far emergere il verde come elemento chiave sul piano ambientale, sociale e culturale, mettendo al centro temi oggi sempre più urgenti come la gestione sostenibile delle acque piovane, l’adattamento climatico, il contrasto alla siccità, la biodiversità e il ruolo delle radici nei sistemi urbani.

Il Festival si conferma così un’occasione unica per scoprire, conoscere e abitare il verde urbano in tutte le sue sfumature, restituendo al paesaggio vegetale una funzione attiva nelle trasformazioni ambientali e culturali contemporanee.

Tra i luoghi simbolo il Parco del Valentino

Tra i luoghi simbolo di questa edizione torna protagonista il Parco del Valentino, cuore storico e paesaggistico di Torino, dove il Festival concentra una parte significativa delle attività in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università di Torino, le associazioni e le realtà attive nel parco tra cui Imbarchino, Maxela e il Politecnico di Torino. Il Valentino si conferma uno dei principali fulcri dell’edizione 2026, luogo in cui memoria storica, biodiversità e progettualità contemporanea tornano a dialogare.

«Il Festival è simile a un organismo vivente che cresce e interagisce con l’ecosistema urbanospiega Giustino Ballato, co-ideatore della manifestazioneIn questa edizione si allarga il network delle collaborazioni anche grazie a un’operazione di sempre maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali che ha ormai superato i confini di Torino e dell’area metropolitana per spingersi fino a Cuneo».

La prima settimana

La prima settimana del Festival sarà dedicata in particolare all’educazione ambientale. Con il programma Festival Edu, realizzato con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, scuole, orti, musei e associazioni proporranno laboratori e attività pensati per avvicinare bambini e ragazzi al mondo vegetale, offrendo occasioni concrete di osservazione, sperimentazione e conoscenza.

La settimana Edu si concluderà sabato 9 maggio con una grande festa, completamente gratuita, per grandi e piccini al Museo Lavazza, aperta a famiglie, educator* e insegnanti. Una giornata tra laboratori, letture e passeggiate – alla scoperta dei murales Towards 2030 dedicati agli obiettivi dell’Agenda 2030 nel quartiere Aurora e dei giardini della Nuvola Lavazza – realizzata in collaborazione con il Museo Lavazza e con il Centro di documentazione e biblioteca pedagogica della Città di Torino.

Nel primo fine settimana torna uno degli appuntamenti più attesi del Festival: Verde Svelato, che apre eccezionalmente al pubblico giardini e cortili normalmente non accessibili, offrendo uno sguardo inedito sul patrimonio verde nascosto della città e del territorio collinare. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, amplia ulteriormente il proprio circuito e raggiungerà anche Cuneo nel fine settimana successivo.

Quest’anno Verde Svelato conta 43 location, di cui 15 nuove aperture. Sono giardini che raccontano memorie familiari, stratificazioni urbane e visioni contemporanee: un viaggio tra Torino e le colline dove monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani dialogano attraverso il verde. La selezione delle residenze e dei giardini nasce da una ricerca interdisciplinare che intreccia storia dell’arte, architettura del paesaggio e florovivaismo.

Tante le nuove aperture

Tra le nuove aperture figurano Barriera Green Hub – Plant Center, l’Erbario dell’Università di Torino – che il pubblico potrà visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche – Fondazione Chierese per il Tessile, Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, PininAgri, Spazio 22_4 e anche location esclusive come Villa Rignon, un grande giardino storico privato in corso Galileo Ferraris, nel cuore del quartiere della Crocetta, la Vigna del Merlo, un complesso di origine settecentesca con un giardino che sale fino alla sommità della collina e Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.

La seconda settimana

La seconda settimana, dall’11 al 17 maggio, vedrà il Festival intrecciarsi con il Salone del Libro OFF, consolidando il rapporto tra verde e produzione culturale attraverso incontri con autori, presentazioni editoriali e appuntamenti diffusi in librerie, biblioteche e spazi culturali cittadini. Tra gli appuntamenti principali figurano gli incontri con Francesco Broccolo, Silvia Fogliato, Paola Bonfante, Cristina Converso.

«Dopo una prima sperimentazione l’anno scorso, in questa edizione crescono gli appuntamenti del Festival con i libri sul verde e le buone letture grazie a nuove sinergie con biblioteche civiche, case editrici e associazioni culturali – sottolinea Fabio Marzano, coideatore del Festival del VerdeLa collaborazione con il Salone OFF ci consente di moltiplicare la visibilità degli autori e raggiungere un pubblico più ampio».

La terza settimana

L’ultima settimana, dal 18 al 24 maggio, sarà dedicata a incontri, visite guidate, talk, percorsi scientifici e pratiche partecipative, come il seminario scientifico “La trama verde e blu di Torino: storia, progetti e sperimentazioni per la biodiversità”. Uno scambio italo-francese per la transizione ecologica dei territori” al Castello del Valentino del 18 maggio, dedicato ai temi della biodiversità. Aperto a tutta la cittadinanza e realizzato in collaborazione con la Licence professionelle Ecopaysage végétal urbain (ECOPUR), proporrà nel pomeriggio anche una visita agli Orti Generali.

Il Festival del Verde rafforza così la propria dimensione metropolitana costruendo una vera geografia del verde urbano, capace di unire territori diversi in una rete di esperienze condivise, dove il paesaggio diventa infrastruttura culturale, ambientale e sociale. Una geografia che connette comuni, quartieri, istituzioni, associazioni e comunità locali, trasformando il verde in uno spazio di relazione, conoscenza, cura e progettazione del futuro.

Il festival animerà anche i portici di via Po grazie alle creative installazioni realizzate dagli studenti del Triennio di Illustrazione di IED – Istituto Europeo di Design di Torino. Una collaborazione che si rinnova anche quest’anno e che durante le giornate di Verde Svelato (9 e 10 maggio) inviterà inoltre il pubblico a varcare la soglia della sede di via San Quintino 39, dove saranno presentati i progetti sviluppati nel corso dell’anno.

Festival del Verde nell’area metropolitana torinese

A Settimo Torinese sarà proposta un’attività di citizen science dedicata alla biodiversità acquatica del Rio Freidano; a San Mauro Torinese sarà inaugurata la mostra fotografica “Trame d’Acqua” di Valerio Minato; a Moncalieri il Parco lineare di Santa Maria ospiterà La via delle farfalle, laboratorio di monitoraggio degli insetti impollinatori.

A Nichelino il progetto europeo CICADA4CE porterà al Parco Miraflores un appuntamento dedicato al bosco urbano e alla resilienza climatica; Collegno proporrà visite guidate alla Dora Riparia rivolte alle scuole; Rivoli organizzerà passeggiate naturalistiche e forest bathing; Pino Torinese unirà natura e prodotti locali con Effetto Bosco; Chieri svilupperà un programma diffuso di letture, laboratori, spettacoli ed escursioni.

Nel Parco del Valentino è in programma Flor Primavera

Il Festival si chiude con FLOR Primavera che torna ad essere gratuita, nello spirito del Festival, e sarà allestita nel Parco del Valentino. La mostra sarà intitolata Acquarium per ricordare una delle principali attrazioni dell’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino del 1911 ospitata proprio nell’area del Parco del Valentino. La vicinanza al fiume e al luogo originale dell’Esposizione, la rete di collaborazione con le realtà operanti sul verde nel Parco trasformano il Valentino nel cuore pulsante del Festival.

Infoline

Festival del Verde di Torino e area metropolitana, il cui maggior sostenitore è la Fondazione Compagnia di San Paolo, è un progetto a cura di FLOR e Orticola del Piemonte, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Iren, il sostegno di Fondazione CRT e di Fondazione CRC e il sostegno per la settimana EDU del Consiglio regionale del Piemonte.

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