Il “Capodanno d’estate” si conferma il momento simbolo delle vacanze, con la maggioranza dei turisti che ha scelto di restare in Italia, privilegiando anche mete vicine all’interno della propria regione. Molti hanno scelto l’agriturismo con le strutture che nella stragrande maggioranza stanno realizzando il tutto esaurito |
Sono ventinove milioni gli italiani che trascorreranno il Ferragosto fuori casa, approfittando del weekend per raggiungere parenti e amici, concedersi una vacanza al mare, in montagna o in campagna oppure per una semplice gita con il tradizionale picnic all’aria aperta. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione del grande esodo estivo sulle strade italiane.
Il “Capodanno d’estate” si conferma il momento simbolo delle vacanze, con la maggioranza dei turisti che ha scelto di restare in Italia, privilegiando anche mete vicine all’interno della propria regione.
Anche a Ferragosto il cibo si conferma protagonista
Ben 7 milioni di italiani ricorreranno al tradizionale picnic, portando il “cestino” da casa o addirittura preparando la classica grigliata, mentre in 8 milioni ne approfitteranno per ritrovarsi a tavola in casa di parenti e amici all’insegna della convivialità. Ma la maggioranza di chi sarà fuori casa si dividerà tra agriturismi, sagre, ristoranti, bar e take away.
Il mare continua a essere la destinazione preferita, ma crescono anche le presenze in campagna, nei parchi naturali e in montagna, mentre le città d’arte richiamano soprattutto i turisti stranieri, secondo Coldiretti/Ixe’. Sempre più apprezzati anche i piccoli borghi, che il 66% degli italiani in vacanza dichiara di visitare almeno per una gita in giornata, alla ricerca di esperienze autentiche, tradizioni ed enogastronomia.

700mila in agriturismo: tra cibo e sport
Per il soggiorno prevalgono gli alberghi davanti a seconde case e abitazioni di parenti e amici, seguite dagli appartamenti in affitto. Tra le strutture più richieste si confermano anche gli oltre 26mila agriturismi italiani che, grazie a un’offerta sempre più ricca di attività legate alla natura, allo sport, al benessere, alla cultura e ai prodotti tipici, rispondono alla crescente domanda di un turismo sostenibile ed esperienziale.
Infatti sono circa 700mila i turisti italiani e stranieri che hanno scelto di trascorrere la settimana di Ferragosto negli agriturismi italiani, tra pernottamenti, pasti e attività esperienziali, con le strutture già vicine al tutto esaurito. In aumento del 5% rispetto all’anno scorso le presenze nelle campagne alla ricerca di refrigerio dal gran caldo.
A prevalere, seppur di poco, sono gli italiani, mentre la permanenza media si attesta sulle 5-6 notti. Ma c’è anche una piccola ma significativa percentuale di turisti che prenota all’ultimo secondo, magari solo per un paio di notti.

Perchè si sceglie l’agriturismo
A spingere la vacanza in agriturismo è sempre più la possibilità di vivere esperienze legate al territorio e al cibo. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, quasi un italiano su due (49%) parteciperà ad attività come degustazioni, visite a cantine, frantoi e caseifici, oppure corsi di cucina. In cima alle preferenze c’è l’enoturismo, seguito a pari merito da oleoturismo e turismo dei formaggi, mentre al quarto posto si colloca il birraturismo.
«L’agriturismo interpreta una nuova idea di vacanza, in cui il territorio, l’agricoltura e il cibo diventano parte integrante dell’esperienza del turista – sottolinea Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e di Terranostra –. È un modello di turismo diffuso che valorizza le tante realtà delle aree rurali, porta visitatori anche lontano dalle destinazioni più affollate e contribuisce a distribuire meglio i flussi, creando valore per le comunità locali e sostenendo la vitalità delle aree interne».
In Italia sono attivi 26.360 agriturismi
Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, in Italia sono attive 26.360 aziende agrituristiche. Di queste, 21.449 offrono alloggio (81%), con 310.660 posti letto, mentre 13.092 propongono servizi di ristorazione, per complessivi 540.760 coperti. Crescono anche le attività complementari: 6.750 agriturismi propongono degustazioni e 13.265 organizzano attività ricreative, sportive o culturali.
Gli agriturismi – spiegano Coldiretti e Campagna Amica – sono concentrati soprattutto al Nord (43%) e al Centro (37%), con una presenza prevalente in collina (54%) e montagna (31%), e sono attivi nel 64% dei Comuni italiani, soprattutto nelle aree interne.
Il 26% delle aziende agrituristiche pratica agricoltura biologica, rafforzando il contributo del settore alla tutela del territorio e alla sostenibilità ambientale. L’agriturismo rappresenta inoltre un importante spazio per l’imprenditoria femminile e giovanile: sono 8.870 le strutture a conduzione femminile, pari al 34% del totale. Il comparto ha infine favorito la nascita di nuove professionalità legate all’accoglienza, alla promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli e alle attività educative e assistenziali, dalle fattorie didattiche agli agriasili.









