| Il rosato biologico delle Colline lucchesi compie quindici anni e racconta, annata dopo annata, un microclima unico e la scelta pioneristica di un’azienda toscana che ha deciso di puntare su questa tipologia |
Fattoria Sardi presenta 15 Primavere Rosé, con l’annata 2025 che segna un traguardo importante per il vino di punta dell’Azienda vitivinicola biodinamica delle Colline Lucchesi. Il numero davanti al nome è progressivo e conta le annate trascorse dalla prima vendemmia, nel 2010.
Il nome Primavere racconta invece la filosofia produttiva: il Rosé viene imbottigliato a febbraio e immesso in commercio a primavera, quando la stagione rinasce.
Il 15 Primavere Rosé è un Igt Toscana Rosato ottenuto da uve biologiche di Sangiovese, Syrah e Vermentino, vitigni impiantati in azienda per massimizzare l’interazione particolare tra clima e suolo della Valfreddana.
Il nome della zona, a pochi chilometri da Lucca, rispecchia il carattere del microclima: correnti fresche che si incanalano tra le colline regalano notti estive particolarmente fresche e inverni rigidi, in netto contrasto con l’esposizione a sud-est della tenuta, soleggiata e luminosa.
I suoli alluvionali, originati dal Serchio e dalla Freddana, presentano un’alternanza di ciottoli, sabbia e limo, terreni sciolti e ben drenati. Da questi suoli sciolti e da questo clima fresco nascono mosti sapidi, profumati e dalla spiccata acidità naturale. Leggerezza, croccantezza e bevibilità sono da sempre la firma di Fattoria Sardi.
Su questa ossatura si costruisce ogni annata. Il 2025 si è aperto con abbondanti piogge primaverili, seguite da diverse ondate di calore tra maggio e giugno. Agosto e settembre si sono rivelati ottimali: soleggiati, freschi, con buone precipitazioni. Un’annata mediamente più calda della media, ma equilibrata nelle fasi decisive della maturazione.
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15 Primavere Rosé un rosato che si esprime in maniera solare
Il risultato è un rosato che si esprime in maniera solare: il colore è più intenso rispetto al caratteristico rosa tenue, i profumi aprono su note di frutta rossa, pesca e melone, con un carattere meno citrico e più avvolgente. Il sole di un’estate generosa filtrato dall’identità fresca di un territorio che non concede facili morbidezze.
La vinificazione è un assemblaggio che nasce in vigna, prima ancora che in cantina. Si raccoglie per primo il Sangiovese, pressato a grappolo intero; seguono le uve di Vermentino e Syrah, raccolte insieme a una quota di Sangiovese e macerate a freddo per estrarre rotondità, colore e aromi. Infine, arriva la raccolta del Syrah in purezza.
La fermentazione è spontanea, guidata da lieviti indigeni con l’aggiunta di pied de cuve. L’affinamento avviene su fecce fini con batonnage fino a dicembre, in cemento e acciaio inox, senza alcun passaggio in legno. Circa 30 lotti diversi vengono poi assemblati per realizzare il vino finale: sfumature che vanno dal bianco al rosato più carico, poi riunite in un’unica voce.
L’imbottigliamento precoce, in febbraio, è una scelta precisa: cristallizzare la vendemmia, fermare il momento. Un po’ come chiudere una stagione prima che ne cominci un’altra.
Il progetto del Rosé nasce dalla visione di Matteo Giustiniani e Mina Samouti, entrambi formatisi a Bordeaux. A orientarne la direzione fin dall’inizio è stato l’incontro con Denis Dubourdieu.
“Ho avuto la fortuna di lavorare con Denis Dubourdieu – ha detto Matteo Giustiniani – enologo di riferimento internazionale e consulente di importanti cantine provenzali, e quell’esperienza è stata determinante. Ci ha convinti che questo territorio fresco e soleggiato, con un’ampelografia dominata da Vermentino e Syrah, avesse tutte le condizioni per dare vita a un grande rosato. Era il 2010 e per un’azienda toscana era una scelta inconsueta, ma eravamo certi della direzione”.
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Due parole su Fattoria Sardi
Fattoria Sardi è un’azienda vitivinicola con ospitalità e ristorazione situata tra l’Appenino e il Tirreno, a circa 5 Km da Lucca. Di proprietà della famiglia Giustiniani per oltre due secoli, Fattoria Sardi si estende su 45 ettari complessivi. Le varietà coltivate sono Vermentino, Trebbiano, Sauvignon, Sangiovese, Syrah e Merlot. La produzione annua è di circa 160mila bottiglie, di cui i rosé rappresentano il progetto più importante. Fattoria Sardi segue pratiche di viticoltura biologica e biodinamica.
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