| L’iniziativa lanciata dal Comité départemental du tourisme de la Savoie si prefigge di raccontare la regione alpina francese attraverso gli occhi dei suoi abitanti e operatori locali per offrire un’esperienza autentica in ogni stagione. Questo progetto vuole mettere in luce l’anima del territorio, valorizzando savoir-faire, paesaggi e cultura |

Oltre al suo ruolo iconico negli sport invernali con le sue importanti stazioni sciistiche, la Savoia offre un’esperienza stimolante per i visitatori alla ricerca di natura, cultura e arte di vivere. Con i suoi due grandi laghi, Bourget e Aiguebelette, il Parco Nazionale della Vanoise e i Parchi Regionali dei Bauges e della Chartreuse, la Savoia è una destinazione ideale per le attività all’aria aperta: nuoto, escursionismo, trail running, mountain bike, ciclismo. Vanta anche un ricco e spesso trascurato patrimonio culturale: cappelle barocche, fortificazioni e villaggi di montagna autentici. Oltre alla gastronomia, i prodotti locali, i vini e i formaggi Dop.
Savoia: una passione per il ciclismo.©Thomas Garcia
Savoia e Piemonte: una storia comune
Per sei secoli, Savoia e Piemonte sono stati uniti sotto il dominio di Casa Savoia. I due territori hanno svolto alternativamente il ruolo di capitale degli stati savoiardi. Una storia comune che ha lasciato una forte influenza italiana, ancora oggi ben visibile, e crea un legame duraturo tra la nostra regione e l’Italia.
Savoia Experience: un progetto transfrontaliero franco italiano
Il progetto fa parte del programma di cooperazione Interreg Alcotra 2021 – 2027. Obiettivo: creare una destinazione turistica e patrimoniale unica tra la Savoia e il Piemonte, valorizzando le residenze storiche di Casa Savoia: il Castello dei Duchi di Savoia a Chambéry, l’Abbazia di Altacomba sulle rive del Lago del Bourget, il Castello di Racconigi e il Castello della Manta. Seguendo l’esempio dei famosi “Castelli della Loira”, i partner del progetto – il Dipartimento della Savoia, la Fondazione Altacomba, il Fondo Ambiente Italiano e l’Associazione Terre dei Savoia – mirano ad aumentare la visibilità del patrimonio savoiardo nel mercato del turismo culturale.
Alle porte dell’Italia: l’Haute Maurienne Vanoise
Situata a meno di un’ora e mezza da Torino, può essere esplorata a piedi, in bicicletta o a cavallo. Per i più sportivi, numerosi sentieri escursionistici, un tempo utilizzati da pastori e ambulanti, collegano la Savoia al Piemonte.
Da Val Cenis, l’accesso all’Italia è possibile anche in bicicletta: la salita del colle del Moncenisio è un percorso molto noto tra i ciclisti. La regione vanta anche altri valichi leggendari, spesso toccati dal Tour de France, come il Glandon, la Madeleine, la Croix de Fer e i tornanti di Montvernier.
Per chi cerca un’esperienza unica, è possibile intraprendere un trekking a cavallo di più giorni, accompagnati da un professionista, per attraversare il confine tra Francia e Italia. L’ Haute-Maurienne è inoltre caratterizzata da una serie di incantevoli villaggi, tra cui Bonneval-sur-Arc, uno dei “Più bei villaggi di Francia”. Infine, un notevole patrimonio religioso, molto presente in tutta la valle.

Le vie verdi della Savoia: un’idea green
Le vie verdi della Savoia sono in punto di forza del cicloturismo slow. Progettate per essere accessibili a tutti, le vie verdi della Savoia offrono pendenze dolci, percorsi sicuri e consentono a un’ampia gamma di pubblico di scoprire la regione in bicicletta. La ViaRhôna, un percorso ciclabile che collega il Lago di Ginevra al Mar Mediterraneo, attraversa città come Chambéry e Aix-les-Bains, oltre a villaggi incantevoli come Chanaz, all’estremità del Lago del Bourget, e i vigneti di Jongieux.
La Belle Via, invece, offre splendide viste sui paesaggi di media montagna del Parco Naturale Regionale dei Bauges. Tra laghi, panorami alpini e tappe culturali, questi percorsi sono tra gli esempi più emblematici dello sviluppo del cicloturismo slow in Savoia.









