Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della presidente di ANGT (l’Associazione Nazionale Guide Turistiche), Anna Bigai, con cui si esprime forte preoccupazione per l’andamento delle prove d’esame e chiede un tavolo di confronto. Di seguito il testo. |
L’ANGT, Associazione Nazionale Guide Turistiche, esprime forte preoccupazione per l’andamento delle prove d’esame in corso per l’abilitazione alla professione, sottolineando come le attuali difficoltà rispecchino le criticità già segnalate durante l’iter normativo.
«Sapevamo fin dall’inizio dell’iter della legge 190/2023 che saremmo arrivati a questo punto – dichiara la presidenza di ANGT – Lo dimostrano la nostra netta opposizione ai tavoli ministeriali e il ricorso al Consiglio di Stato che abbiamo depositato contro il decreto ministeriale da cui è scaturita questa sessione d’esame».
Nelle ultime settimane, ANGT ha inviato diverse lettere formali al Ministero del Turismo richiedendo un tavolo di confronto urgente per analizzare la situazione e tutelare la categoria. A pesare sul futuro dei candidati è anche la recente risposta del Vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, alla mozione presentata dal gruppo “The Left” (su sollecitazione del comitato Guide Future).
Secondo l’associazione, questo pronunciamento rischia di rendere l’attuale situazione temporaneamente irreversibile, poiché la legge 190/2023 e il relativo decreto attuativo hanno di fatto blindato le attuali procedure.
Per questa ragione, ANGT teme che le pur legittime azioni di protesta possano essere ignorate dalle istituzioni, dato che l’attuale gestione ricalca esattamente quanto previsto dalla norma. L’associazione, tuttavia, conferma la linea della fermezza: «Continueremo a opporci a questa riforma con tutti gli strumenti legali e istituzionali consentiti dalla legge».
Anna Bigai – Presidente Nazionale ANGT









