Cooperando c’è più gusto: la 1^ edizione all’Istituto “S.P. Malatesta” di Rimini

Le tre allieve, Elena Zavoli, Emily Canducci e Sara Muccioli, della IV C dell’Istituto Alberghiero riminese, hanno primeggiato con il dessert “l’Inganno” a base di gelato alla Casciotta d’Urbino Dop, Ganache all’Aceto Balsamico e Noci Caramellate, in abbinamento ad un Passito della cantina “I Muretti” di Rimini, ottenuto da uve di Grechetto Gentile da vendemmia tardiva

Il presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop, Paolo Cesaretti: “Diffondiamo la vera forza del sistema Dop italiano come strumento di crescita culturale e turistica”

 

Le tre allieve dell’Istituto Professionale per i servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità alberghiera “Sigismondo Pandolfo Malatesta” di Rimini sono salite sul gradino più alto del podio della 1° edizione di ‘Cooperando c’è più gusto’. Nella gara finale tra Istituti alberghieri dell’Emilia-Romagna, tenutasi nei giorni scorsi all’Ipssar Vergani Navarra di Ferrara hanno superato le altre scuole partecipanti.

Le allieve del Sigismondo Malatesta di Rimini presentano “L’inganno”

Cooperando c’è più gusto è il nuovo progetto promosso dal Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino DOP e finanziato ai sensi della L.R. Emilia-Romagna 16/1995, nato con l’obiettivo di creare una rete tra i Consorzi di Tutela dell’Emilia-Romagna, per valorizzare insieme le eccellenze agroalimentari, in modo coordinato e diffuso ed entrare nelle scuole, dove siedono ai banchi i futuri professionisti, per educarli ad avvicinarsi ai territori e alle eccellenze agroalimentari.

Ha moderato la giornata Paolo Cesaretti, presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop: “Cooperando c’è più gusto’ – ha affermato il Presidente Cesaretti – mira a diffondere la vera forza del sistema DOP italiano e a trasformarlo in leve di crescita culturale e turistica. Il Turismo Dop inizia a scuola con gli aspiranti chef e professionisti di settore e, in una regione, l’Emilia-Romagna, ricca di produzioni tipiche. I Consorzi di Tutela possono fare la loro parte, creare esperienze che legano il turista alla cultura locale e che educhino gli studenti e i consumatori sulla provenienza, qualità e sostenibilità dei prodotti”.

In prima fila quattro Consorzi di tutela

Il progetto, che ha visto in prima fila per la sua piena realizzazione i Consorzi Tutela di Casciotta d’Urbino Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Agnello del Centro Italia Igp e del Provolone Valpadana Dop, era rivolto agli Istituti alberghieri dell’Emilia-Romagna: Ipssar Tonino Guerra – Novafeltria (Rn), Ipssar Vergani Navarra di Ferrara, Iis Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (Fc) e Ipsseoa  Sigismondo Pandolfo Malatesta di Rimini (Rn).

Articolazione del progetto

Il progetto si è attuato attraverso lezioni formative, laboratori pratici e degustazioni, coinvolgendo gli studenti in un percorso di scoperta dei prodotti DOP e IGP regionali, guidati da un divulgatore agroalimentare e dai testimonial dei Consorzi di Tutela che aderiscono all’iniziativa. Durante i laboratori, i ragazzi sono stati invitati a creare nuove ricette che uniscono la Casciotta d’Urbino Dop con altri prodotti certificati, per dare vita ad abbinamenti originali in una sinergia tra territori e tradizioni.

Risultati eccellenti anche da parte degli studenti degli altri istituti alberghieri coinvolti nella gara finale di Ferrara: applausi per l’antipasto Cremoso Incanto degli studenti dell’Orio Vergani e per il secondo piatto Sinfonia di Agnello del Centro Italia Igp e Casciotta d’Urbino Dop presentato dagli studenti dell’Istituto alberghiero “Tonino Guerra” di Novafeltria.

La giuria di esperti

A decretare la scuola vincitrice una giuria composta da una rosa di giornalisti: Tiziano Argazzi esperto di turismo enogastronomico, Tommaso Costa, giornalista e autore di In Bici con Gusto su Sky Gambero Rosso, Francesco Dondi caporedattore de La Nuova Ferrara, Manuela Soressi, giornalista de Il Sole 24 Ore e Sale&Pepe.

Per la Regione Emilia Romagna era in giuria Dulcinea Bignami, giornalista del Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione regionale. “La Regione Emilia-Romagna supporta, sia con fondi europei che regionali, la promozione e la diffusione della conoscenza dei prodotti a qualità regolamentata Dop, Igp e biologici – ha ricordato Dulcinea Bignami -. La collaborazione con i Consorzi di tutela e le scuole alberghiere, dove si formano gli chef di domani, è una strategia fondamentale per portare sulle tavole degli italiani queste eccellenze che rappresentano un vero e proprio motore di sviluppo economico e sociale dei territori”.

In giuria, inoltre, hanno partecipato al giudizio finale: Giuseppe Boccuzzi, presidente Unione Cuochi Emilia Romagna e Otello Renzi, gastronomo e sommelier. Per i docenti: il dirigente dell’Istituto “Orio Vergani” di Ferrara, Massimiliano Urbinati, Raffaele dell’Aversana docente di cucina dell’Istituto Tonino Guerra di Novafeltria, Luca Zannoni docente di enogastronomia del Sigismondo Malatesta di Rimini. Tra i presenti, che hanno lavorato sul progetto, Davide Pieri di Confcooperative Emilia Romagna, unione regionale della principale organizzazione di rappresentanza del movimento cooperativo italiano.

La scuola vincitrice ha ricevuto in premio un robot da cucina. Alle altre scuole è stato consegnato un attestato di partecipazione e un premio in formaggi Dop.

 

 

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