Carnevale di Putignano, il più antico d’Europa con un mese di grandi appuntamenti

Fino al 17 febbraio oltre 100 iniziative tra tradizioni ritrovate e novità per tutti. Il Carnevale di Putignano non è una semplice festa: è il luogo dove abitare le contraddizioni, dove l’assurdo diventa verità, dove ciò che è fragile domina, dove la morte garantisce la vita.

 

Il Carnevale di Putignano è il più antico d’Europa e da 632 anni, tanti sono passati dalla prima edizione, vive nel paradosso: antico e contemporaneo, effimero e eterno, leggero e profondo. Un rito collettivo dove ogni contraddizione trova la sua forma. Fino al prossimo 17 febbraio  questo territorio in provincia di Bari vive un mese di festa, cultura e tradizione, con oltre 100 appuntamenti che intrecciano riti identitari, cartapesta, musica e spettacoli. Un’edizione che segna il ritorno all’anima più autentica del Carnevale, tra riti collettivi e pranzi di piazza, serenate di San Valentino, feste irriverenti e la riapertura del Teatro Comunale in modalità “pista da ballo”.

Danilo Daresta: Il Carnevale è un luogo dove gli opposti convivono

“Il Carnevale – spiega Danilo Daresta, Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano – è da sempre il luogo dove gli opposti convivono, dove si ride dei mali della società per esorcizzarli, dove la cartapesta si trasforma in arte monumentale. Il tema di quest’anno, quindi, non poteva che essere il paradosso. Abbiamo anche deciso quest’anno di fare un passo in più – prosegue il presidente Daresta – per generare ancora più occasioni in cui, insieme, grazie ai tanti rituali del Carnevale di Putignano, abitare in modo collettivo le contraddizioni del presente con leggerezza, curiosità e ironia”.

“Penso – ha proseguito il presidente Daresta – all’aver riaperto il teatro come luogo per tornare a ballare tutti insieme, o al pranzo di comunità che si estenderà per oltre 60 metri nel centro storico. E tanto altro. È questo il dono che vogliamo fare alla nostra comunità e a chi verrà a trovarci”.

Le grandi sfilate e gli oltre 100 appuntamenti

Le sfilate sono in programma   domenica 1 febbraio alle ore 15, sabato 7 febbraio alle ore 19, domenica 15 febbraio alle ore 11 e martedì 17 febbraio alle ore 19. Inoltre tutti i giovedì sono in programma i “Giovedì Satirici” che tornano a scandire le settimane con ironia e partecipazione popolare, per riempire le strade con i suoni ancestrali di tarantella, pizzica e tamburelli, mentre la Festa dell’Orso (il 2 febbraio) e i riti finali del 17 febbraio incarnano quel legame profondo con la storia che Putignano vuole custodire e tramandare.

Proprio per questo, il programma 2026 verrà presentato il 17 gennaio (giorno di Sant’Antonio Abate) alle 20:00 in Piazza Plebiscito con i Propagginanti che racconteranno con la loro ironia tagliente, musica e versi, il mese del Carnevale di Putignano.

Protagonista è il Teatro Comunale di Putignano

Grande protagonista di questa edizione n. 632 è il Teatro Comunale. Infatti tornerà ad essere pista da ballo esattamente come negli anni ’50, quando era il cuore pulsante della vita sociale di Putignano: luogo di incontri, corteggiamenti e storie d’amore che nascevano tra un ballo e l’altro. Per l’occasione, verranno rimosse le poltrone, restituendo al teatro la sua vocazione originaria di spazio di socialità e di danza. Anche qui, un programma specifico di eventi gratuiti: veglioncini per bambini (5-12-14 febbraio) e serate danzanti di diverso tipo offriranno alla popolazione un luogo ritrovato di divertimento e cultura.

Grande spazio agli artisti famosi ed agli show

Tra i nomi più importanti che saliranno sui tre palchi nei giorni delle sfilate principali: BigMama, che porterà al Carnevale la sua energia travolgente (7 febbraio); Nina Zilli, artista che fonde soul, pop e jazz con una voce inconfondibile (1 febbraio); Madman, tra i liricisti più raffinati del rap italiano, pugliese d’origine, celebre per il suo flow chirurgico e le metriche ardite (7 febbraio) e il Canzoniere Grecanico Salentino, ambasciatore della musica popolare salentina nel mondo, che celebrerà le radici della tradizione con ritmi ancestrali di pizzica e tamburello (15 febbraio).

Sul fronte show: Auroro Borealo presenterà uno spettacolo inedito che mescola un dj set di grandi classici ballabili insieme con i brani più dissacranti del cantante (1 febbraio). Renzo Rubino celebrerà San Valentino (14 febbraio) con serenate romantiche nel centro storico insieme ai Propagginanti: incursioni musicali a sorpresa per fortunati spettatori, che riporteranno la magia del corteggiamento nelle piazze di Putignano. La stessa sera Renzo Rubino si esibirà in un concerto inedito di successi riletti in versione piano e voce.

Una proposta tutta al femminile

I DJ per ballare daranno spazio a una proposta quasi tutta al femminile: dalle sonorità dei club internazionali di Plastica all’elettronica contaminata di Elasi, dal set queer ed eclettico delle Playgirls from Caracas e dei Bravissimi Ragazzi.(7 febbraio e 15 febbraio).

I format dissacranti: Lacrima Party, autodefinitosi “la festa indie più brutta d’Italia”, dove si canta a squarciagola brani malinconici e nostalgici in un’esplosione di emozione collettiva (1 febbraio); e il Non Farcela Party (5 febbraio, a teatro), ideato dal blog femminista Mammadimerda, uno spazio di liberazione dove le donne (e solo loro) celebreranno l’imperfezione, trasformando l’inadeguatezza in festa e autenticità.

L’8 febbraio, inoltre, l’intera comunità si ritroverà nel centro storico per un Pranzo di Comunità – “200 piatti, un tavolo”, un momento di convivialità attorno a un’unica lunga tavolata che accoglierà oltre 200 persone, attraversando le vie della città per celebrare il senso di appartenenza e condivisione che caratterizza il Carnevale.

I Riti del Carnevale più lungo d’Europa

L’avvicendarsi delle settimane è scandito dalla centralità dei giovedì satirici, storicamente dedicati ai diversi strati sociali della città. Semel in anno licet insanire – una volta l’anno è lecito impazzire. Tra ironia e celebrazione, ciascun giovedì è dedicato a: Pazzi (29 gennaio), Donne Sposate (5 febbraio) e Cornuti (12 febbraio).

Tutti i giovedì le vie saranno animate da tarantella, pizzica e tamburelli su due palchi, e tutte e tutti sono chiamati a scendere in piazza vestiti a tema.

La Festa dell’Orso (2 febbraio) è uno degli eventi più simbolici del Carnevale, radicato in tradizioni pre-cristiane. Lo spettacolo, organizzato da oltre 30 anni dalla Compagnia Teatrale Hybris, coinvolge oltre 50 figuranti e due orsi in cartapesta alti tre metri in un rito che unisce teatro, danza, musica e oracolo meteorologico, in una rappresentazione che mette in scena le fasi della caccia, della cattura, e del processo all’orso.

L’Orso rappresenta i mali della società. Il rito si conclude con purificazione e rinnovamento. Una rappresentazione unica in Europa che ha ricevuto riconoscimenti internazionali, mescolando memoria storica, arte, satira e creatività.

Martedì Grasso: l’ultimo giorno di Carnevale

Il 17 febbraio, Martedì Grasso, i riti finali incarnano il paradosso supremo: la morte del Carnevale che ne garantisce la rinascita. Con il Funerale del Carnevale e il maiale di cartapesta per le vie del centro. La Campana dei Maccheroni: gli ultimi 60 minuti scanditi da 365 rintocchi mentre tutti mangiano maccheroni, bevono vino e ballano.

A mezzanotte, distribuzione della cenere e inizio della Quaresima. Il rogo purificatorio conclude la notte: il maiale brucia. Dagli eccessi alla penitenza, dalla morte alla rinascita. Il Carnevale di Putignano non è una semplice festa: è il luogo dove abitare le contraddizioni, dove l’assurdo diventa verità, dove ciò che è fragile domina, dove la morte garantisce la vita.

Infoline

Fondazione del Carnevale di Putignano
Via Conversano, 3/F Putignano (BA)
Mail: info@carnevalediputignano.it
Tel.080 4911532

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