Carnevale di Fano 2026: bello da vedere e dolce da gustare

Le sfilate del 25 gennaio (interamente dedicata ai bambini)  e dell’1, 8 e 15 febbraio sono accompagnate da un patrimonio di immaginario, creatività e comunità tra cinema, maestri carristi e nuove generazioni che si rinnova anno dopo anno fin dal 1347

È iniziato il conto alla rovescia per il Carnevale di Fano 2026, un grande racconto collettivo, fatto di immaginario, artigianato, memoria e futuro. Un evento che non è solo festa, ma patrimonio culturale vivo, capace di rinnovarsi senza perdere la propria anima, e che vede Fano capofila del percorso nazionale per il riconoscimento dei Carnevali come patrimonio culturale immateriale Unesco.

Il coordinatore artistico dell’edizione 2026 sarà Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar per la scenografia, che ha scelto di legare il proprio talento a una delle manifestazioni più antiche d’Europa.

Ferretti firma il manifesto d’autore del Carnevale di Fano 2026 e il bozzetto originale da cui prenderà vita uno dei carri allegorici più attesi, rafforzando il dialogo tra arte, cinema e tradizione popolare.

Il cinema è infatti il tema portante di questa edizione e attraversa l’intera manifestazione, trovando un ulteriore punto di forza nel film ufficiale del Carnevale di Fano, diretto dal regista Andrea Lodovichetti. Un’opera che sta raccogliendo riconoscimenti anche in ambito internazionale e che contribuisce a raccontare il valore culturale e umano della manifestazione.

Le straordinarie opere di cartapesta dei maestri carristi

Cuore pulsante del Carnevale restano i maestri carristi, custodi di un sapere artigianale unico, che trasforma la cartapesta in grandi opere scenografiche. Nel 2026 sfileranno 12 carri allegorici, di cui 6 di prima categoria e 6 di seconda categoria, frutto di mesi di lavoro, creatività e competenze che rendono Fano un punto di riferimento nel panorama carnevalesco nazionale.

Accanto alla dimensione artistica e simbolica, il Carnevale di Fano conserva una caratteristica che lo rende unico in Italia: il celebre Getto, la spettacolare pioggia di dolciumi lanciati dai carri sul pubblico, per un totale di circa 200 quintali di caramelle e cioccolato, trasformando ogni sfilata in un’esperienza condivisa, gioiosa e intergenerazionale.

Una sfilata interamente dedicata ai più piccoli

L’edizione 2026 si distingue anche per una particolare attenzione ai più piccoli. Per la prima volta, il programma si arricchisce di una domenica aggiuntiva, domenica 25 gennaio, interamente dedicata ai bambini, con ingresso gratuito. Una giornata speciale che non è solo festa, ma anche memoria: il 2026 celebra infatti i 70 anni dal primo Carnevale di Fano dedicato ai bambini, a testimonianza di un legame profondo e storico tra la manifestazione e le nuove generazioni.

Le grandi sfilate tradizionali si svolgeranno invece domenica 1, 8 e 15 febbraio. Anche in queste date, i bambini saranno protagonisti grazie a una Area Kids dedicata, pensata per garantire spazi, attività ed esperienze su misura per loro all’interno del percorso del Carnevale.

Carnevale di Fano: oltre sei secoli di storia

Con oltre sei secoli di storia, dal 1347 a oggi, il Carnevale di Fano continua a essere un laboratorio culturale a cielo aperto, capace di coniugare tradizione e innovazione, identità locale e linguaggi contemporanei, confermandosi come uno degli eventi più rappresentativi e autentici del patrimonio culturale italiano.

Infoline

Tutte le info sul programma, sul costo dei biglietti, sulle modalità di acquisto e sulle convenzioni, come ad esempio quella con Trenitalia, si possono trovare sul sito carnevaledifano.com.

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