Cantina Settecani: nel 2025 aumentati ricavi ed export

La storica cooperativa modenese che unisce 130 piccoli viticoltori in un virtuoso modello di cooperazione rafforza il peso dell’imbottigliato e consolida la presenza sui mercati esteri, confermandosi tra i principali interpreti del Lambrusco Grasparossa. Per quest’anno si punta su comunicazione e marketing per farsi apprezzare sempre di più tra i migliori interpreti di questo importante vino rosso

 Quello che si è appena concluso è stato un anno importante per Cantina Settecani. Nonostante uno scenario socio-economico internazionale complesso, caratterizzato da una sostanziale stagnazione dei consumi, la cantina chiude l’anno con dati incoraggianti che confermano le scelte strategiche e strutturali portate avanti negli ultimi anni.

La Cooperativa – nata nel 1923 nell’omonima frazione al confine tra le località di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto e composta oggi da 130 soci che lavorano circa 300 ettari di vigneti – ha registrato ricavi in crescita dell’8,7% rispetto allo scorso anno, pari a 6 milioni e settecentocinquanta mila euro. In aumento anche il conferimento delle uve da parte dei soci (+18,7%), con un prezzo medio di remunerazione al quintale che da nove anni si mantiene soddisfacente e superiore ai 50 euro.

La vendita dell’imbottigliato si conferma come il principale driver di Cantina Settecani, con un significativo incremento sul mercato interno (+9,80%), sostenuto anche dalle buone performance del canale moderno. L’export continua a essere un canale dinamico e arriva ora a coprire 33 Paesi, in aumento rispetto nell’esercizio precedente. Il mercato asiatico rappresenta il primo mercato estero per la cantina di Castelvetro, seguito da quello Nord Americano. Tra i nuovi mercati aperti si registrano Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda.

All’interno di uno scenario mondiale che registra una decisa frenata nei volumi di vendita, e che coinvolge anche il Lambrusco, la sfida per mantenere un buon livello di redditività per i nostri soci è stata impegnativaha commentato  Paolo Martinelli, Presidente di Cantina Settecani – I risultati ottenuti sono confortanti e confermano la scelta di puntare sull’imbottigliato e sulla promozione dei nostri vini in nuovi paesi esteri”.

Il 2025 è stato anche un anno di conferme per Cantina Settecani come una delle realtà più significative nella valorizzazione del Lambrusco Grasparossa, il vitigno che caratterizza una specifica area delle colline modenesi. Critica e appassionati apprezzano sempre di più questa tipologia di Lambrusco, per la sua forte identità territoriale che Cantina Settecani interpreta e valorizza in molteplici sfumature attraverso un progetto di selezione e zonazione delle aree produttive, pratiche agronomiche sostenibili e rese orientate all’esaltazione delle sue qualità.

Per il 2026 ha detto  Daniela Vaschieri, Vice Presidente di Cantina Settecanivogliamo consolidare ulteriormente l’immagine di Cantina Settecani attraverso investimenti mirati in comunicazione e marketing, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del nostro marchio e accrescere la percezione di una realtà capace di coniugare qualità e giusto prezzo, valori che da sempre guidano la filosofia della nostra cooperativa.

La sostenibilità rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per Cantina Settecani. Un tema particolarmente sentito dai soci, che consente di tutelare il territorio e la biodiversità attraverso pratiche agronomiche attente e responsabili. In questo contesto si inserisce anche il rinnovo della certificazione V.I.V.A., il programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano attraverso un approccio a 360°, che include i pilastri ambientale, economico, sociale e culturale.

In particolare, Cantina Settecani ha implementato l’analisi di Organizzazione, che ha consentito di valutare in modo complessivo gli impatti ambientali, sociali ed economici legati alle attività aziendali, aumentando la consapevolezza dei produttori e individuando al contempo gli obiettivi di miglioramento per il prossimo anno.

 

About Cantina Settecani

Cantina Settecani nasce nel 1923 nell’omonima frazione di Settecani, al confine delle località modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto. Qui, quasi 100 anni fa, 48 agricoltori decisero di unire le loro forze per dare origine a quella che oggi è considerata una delle più significative realtà del panorama cooperativistico in Emilia-Romagna e in Italia.

Oggi la Cantina è composta da 130 soci che lavorano 260 ettari di vigneto dai quali si ricavano circa 50.000 quintali di uva che danno origine a oltre 1 milione di bottiglie ogni anno, commercializzate sia nel canale della grande distribuzione organizzata che in quello Horeca, oltre che tramite la vendita diretta presso il punto vendita e lo shop online. Circa il 30% viene esportato principalmente in Giappone, negli USA e poi anche in Norvegia, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Cina e Taiwan.

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