| L’azienda vitivinicola trentina ha 12 ettari di vigneto dislocati in diverse località della Vallagarina. Tradizione e innovazione sono il suo credo, costantemente applicate con moderne pratiche agronomiche, con il lavoro e la dedizione delle nuove generazioni. Ha sede in una moderna e funzionale cantina di Rovereto, fedele nell’aspetto all’architettura rurale trentina e attorniata da un vasto giardino di specie mediterranee. |
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La Cantina Letrari, una delle più rappresentative del Trentino, è immersa nei vigneti soleggiati della Vallagarina. Nel suo Dna c’è la valorizzazione di un territorio unico per trasformarlo in vini di straordinaria eleganza e personalità.
Per capirne l’importanza bisogna parlare in primis del suo fondatore, Leonello Letrari, classe 1931, uno dei maggiori protagonisti del Trentino vinicolo: sua è l’invenzione del Fojaneghe (uno dei primi uvaggi bordolesi d’Italia che subito riscosse un successo straordinario, aprendo orizzonti fino a quel momento impensati) per la Cantina Bossi Fedrigotti, all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso.
Ma Leonello Letrari è considerato soprattutto uno dei padri fondatori della spumantistica trentina. Dopo un viaggio in Francia, Leonello propone ai Conti Bossi Fedrigotti di iniziare a produrre Metodo Classico, ma il successo del Fojaneghe era sufficiente per la nobile famiglia lagarina e così Letrari decide di abbandonare l’azienda e creare con quattro amici – Bepi Andreaus, Ferdinando Tonon, Pietro Tura e Riccardo Zanetti – l’Equipe 5, uno spumante Metodo Classico che segna la storia spumantistica italiana (la prima bottiglia è del 1961) e che arriva a vendere mezzo milione di pezzi l’anno.
Leonello Letrari inizia a produrre Metodo Classico
Il team dei cinque amici, però, dopo alcuni anni si scioglie e Leonello decide finalmente di mettersi in proprio dando vita alla Cantina Letrari, fondata nel 1976 a Nogaredo (TN) con la moglie Maria Vittoria. Nel 1987 entra in cantina la figlia Lucia, fresca di diploma di enologo alla Fondazione Edmund Mach: Leonello la incoraggia a portare avanti la sua visione personale di Trentino e di Trentodoc, da cui nasce la prima cuvée Letrari e l’idea di creare una selezione dalle uve Marzemino per valorizzare piccole partite di qualità.
Dieci anni dopo, nel 1997, Lucia e Leonello creano assieme il rosso Ballistarius, sintesi perfetta della lunga esperienza professionale paterna e della lungimirante visione della figlia di unire vitigni internazionali e uve autoctone del territorio.
Intervista a Margherita Arlanch Letrari: il nostro motto è “Nulla accade per caso”
All’inizio del terzo millennio nasce la nuova cantina: una struttura modello a Borgo Sacco di Rovereto

Nel 2000 non inizia solo il nuovo millennio per Letrari, ma è l’anno anche della realizzazione di un sogno: quello dell’edificazione della nuova cantina, che quindi viene trasferita dalla storica sede di palazzo Lodron a Nogaredo a Borgo Sacco di Rovereto, in una struttura modello, rispettosa dell’ambiente e della tradizionale architettura rurale della regione, ricca di tutte le più moderne attrezzature per la vinificazione. Nel 2017 è l’anno della scomparsa di Leonello Letrari: il testimone passa ufficialmente alla figlia Lucia che oggi guida l’azienda che vede in società anche il fratello Paolo Emilio e la madre Maria Vittoria.
«Tradizione e innovazione sono il credo della nostra azienda, costantemente applicate con moderne pratiche agronomiche, con il lavoro e la dedizione delle nuove generazioni. La medesima passione di mio padre Leonello oggi anima il mio impegno», afferma Lucia Letrari, caparbia enologa che ha saputo raccogliere un testimone importante e traghettarlo con successo fino ai giorni nostri.

I vigneti
La cantina oggi conta su 12 ettari di vigneti, sparsi lungo la valle dell’Adige, su terreni poveri e rocciosi, che godono di un microclima favorevolissimo, dovuto alla cosiddetta Ora del Garda. “Nulla accade per caso” è il motto di Letrari:
«Ogni bottiglia di Trentodoc Letrari – spiega Lucia Letrari – è infatti la sintesi perfetta dell’armonia soave di una serie di preziosi elementi che concorrono al massimo risultato finale. Fin dalla fondazione tutto il nostro impegno è stato profuso allo scopo di offrire ai nostri estimatori dei prodotti di grande qualità e nella volontà di trasferire loro il terroir e la nostra personale filosofia sull’arte di fare il vino».

I vini
La cantina Letrari produce 21 etichette diverse, fra spumanti, vini rossi e bianchi, ma il fiore all’occhiello sono senza dubbio gli spumanti Trentodoc. Plasmati dal particolare terroir e dal microclima della Vallagarina – un ambiente caratterizzato dall’Adige e influenzato dall’Ora del Garda, che crea qui uno speciale microclima di tipo mediterraneo – si vini Letrari si caratterizzano per una grande qualità ed una forte tipicità varietale.
Enoturismo
Cantina Letrari ha una sala degustazioni che può ospitare fino a 60 persone. Le degustazioni, nella bella stagione, possono essere svolte anche nel bucolico giardino della tenuta. Le visite, della durata di circa 1,5 – 2 ore, possono comprendere la visita guidata alla cantina (se gradita e se possibile). Diverse le proposte di degustazione, a partire dall’assaggio di due Trentodoc e vino fermo a 25 euro a persona, a cui si aggiunge la possibilità di personalizzare l’esperienza in cantina scegliendo le etichette che si preferisce degustare in accompagnamento a una proposta food. Le visite alla cantina con degustazione si possono prenotare online a questo link.
Investimenti previsti nel prossimo triennio
Negli ultimi due anni l’azienda ha investito più di 200mila euro per l’ammodernamento tecnologico e l’implementazione della struttura di accoglienza enoturistica. È stato inoltre avviato un programma di rinnovo dei vigneti che coinvolgerà una superficie di circa 2 ettari.
Infoline
Via Monte Baldo 13/15 – Rovereto (TN)
Tel. +39 0464 480200
Mail: info@letrari.it.









