| Il progetto di “urban winery” con annessi ristorante d’alta gamma e cocktail bar è firmato da Alberto ed Enrico Fagotto. I due fratelli intendono portare la vinificazione dentro Treviso e costruire un’esperienza gastronomica a 360° intorno al vino. La cantina “a vista” sarà operativa dalla prossima vendemmia, ma a disposizione ci sono già venti etichette. |
Nel XIX secolo, Treviso vide la nascita dei suoi primi stabilimenti moderni. Tra questi spiccava l’area della Fonderia. Dopo decenni di lavoro e di produzione, è seguito un periodo di abbandono. A partire dagli anni ’90, l’area industriale a nord di Treviso è diventata il distretto del divertimento; le vecchie strutture industriali hanno lasciato il posto a locali storici e ad una progressiva rigenerazione verde. Oggi la zona è un mix di uffici, residenze e locali trendy che conservano l’estetica dell’archeologia industriale originale. Adesso, la Fonderia si prepara a una nuova metamorfosi con la nascita di una delle primissime “urban winery” d’Italia.

Una nuova “urban winery” con ristorante e cocktail bar
I fratelli Enrico e Alberto Fagotto, originari di Montebelluna, hanno inaugurato a Treviso in via Fonderia 41, la loro “Cantina Futurista” per trasformare una struttura di 750 metri quadrati in una vera e propria “urban winery” con ristorante e cocktail bar annesso. Un’idea che nasce dalle loro rispettive passioni e professioni: Alberto è un bartender che ha lavorato in svariati cocktail bar in Italia e a Londra, mentre Enrico è un enologo che ha vinificato e distillato in diverse regioni d’Italia e in America.
Cantina Futurista il via ufficiale con la prossima vendemmia
Il locale, che occupa 600 metri quadri al piano terra e 150 metri quadri nel soppalco, punta a un target adulto e consapevole. Cantina Futurista ospiterà l’intero ciclo produttivo del vino. Il via ufficiale alla vinificazione è atteso per settembre, con la prossima vendemmia.
Nel corso dell’ultimo anno è stato ristrutturato lo spazio ed è stato creato uno shop per la vendita dei vini, una stanza di stoccaggio tenuta sempre a 15 gradi, lavorati gli interni e messo in ordine il plateatico che dà sullo storico canale della Piavesella. La cantina è ovviamente a vista sui tavoli del ristorante, che sono disposti su due livelli. In centro, una enorme vasca per la vinificazione ospita un olivo secolare.

I due titolari: uno in cantina e l’altro nel ristorante
Enrico Fagotto, enologo con una solida esperienza, guiderà la cantina interna mentre il fratello Alberto si occuperà di ristorante e il cocktail bar. Infatti il progetto dei fratelli Fagotto non è infatti solo vino ma comprende anche la birra e una linea di otto distillati (Gin, Bitter, Aperitivo, Amaro, Vodka, Rum Blanca e presto Vermouth). Tutti prodotti in esclusiva come private label da ricette uniche studiate appositamente da loro stessi. Di assoluto rilievo la collaborazione con Rossi e Rossi (Wilson e Morgan) per l’offerta di due whisky e un rum di fascia premium.
“Gestiremo a partire da settembre la vinificazione in città per trasformarla in etichette proprietarie utilizzando anfore e barrique – spiega Enrico Fagotto – La produzione iniziale conta già 20 vini e una linea di bottiglie di Metodo Classico, con invecchiamento minimo di tre anni. La proposta sarà ciclica e dinamica, basata sulla selezione delle migliori uve acquistate ogni anno da conferitori di fiducia”.
“Il vino è l’anima pulsante di questo progetto, il punto da cui tutto ha origine – conclude Alberto Fagotto – Con Cantina Futurista abbiamo voluto portare il cuore della produzione vinicola direttamente nel tessuto urbano di Treviso. Ma se la vinificazione a vista è la nostra dichiarazione d’amore per l’enologia, la cucina e la distillazione artigianale ne sono il completamento necessario. Abbiamo immaginato uno spazio dove l’eccellenza del calice dialoghi costantemente con una ristorazione d’alta gamma e una mixology d’avanguardia. Non volevamo creare solo un locale, ma un’esperienza sensoriale totale. È la nostra visione del futuro delle cantine: un luogo dove l’autenticità del saper fare incontra il gusto contemporaneo”.

Il menu e la Carta dei Vini
La proposta enogastronomica di Cantina Futurista si presenta come un manifesto di sapori decisi e accostamenti creativi, dove la tradizione veneta viene reinterpretata attraverso una lente contemporanea e sperimentale.
La Cantina: una selezione autentica e dinamica
La carta dei vini rispecchia l’anima artigianale del locale, con una forte predilezione per le fermentazioni spontanee e le tecniche di macerazione.
Le Bollicine: La selezione di spumanti si apre con i vini “col fondo”, come il Caneva (da uve Glera) e il Duro (da uve Durella). Per chi predilige il Metodo Classico, sono presenti etichette prestigiose come il Riesling Italico “Hahahahah” o il Pinot Nero “Pino”, affinato per ben 36 mesi.
Bianchi e Orange: Tra i bianchi si spazia da blend armoniosi di Bronner e Chardonnay a vitigni autoctoni come la Boschera fermentata in acciaio e barrique. Nota di merito per i vini macerati (orange wine), come il Sovinier Gris lasciato a contatto con le bucce per 40 giorni o il Famoso da lieviti indigeni macerato per 45 giorni.
I Rossi: La proposta dei rossi è altrettanto variegata, offrendo sia vini freschi vinificati in acciaio, come il Pinot Nero “Ombra Rosso”, sia etichette più strutturate e invecchiate in legno, come il Sangiovese romagnolo “Amen” o il blend di Merlot, Cabernet e Marzemino denominato “Moro”. Una menzione speciale va al “1/2 Pieno”, un particolare Sangiovese passito lavorato con metodo solera.









