Bunk: ad Amsterdam e Utrecht l’ospitalità è ……. sacra

Nelle due città olandesi è possibile pernottare in due chiese monumentali riconvertite in residenze temporanee per viaggiatori, persone del posto e artisti. Le due strutture propongono prezzi molto accessibili a partire da 24 euro a notte 

 

Situato nel centro storico di Utrecht e nel quartiere “hip” di Amsterdam Noord (ancora sconosciuto alle folle di turisti), Bunk è il luogo in cui riposare il corpo e far viaggiare la fantasia, stimolati da arte e design eccezionali, eventi sociali, cibo delizioso e piccole divertenti stranezze ad ogni angolo.

Bunk: meravigliosamente strano

Situato in due ex-chiese storiche ad Amsterdam e Utrecht, Bunk si colloca a metà strada tra design hotel, ostello di lusso e residenza artistica. Animato dai valori di creatività e inclusività, Bunk mira a ridefinire l’ospitalità creando spazi «per condividere la meraviglia». Ogni mese, all’interno di Bunk vengono organizzati workshop gratuiti, concerti ed eventi artistici aperti sia agli ospiti che alla comunità locale, mentre i creativi possono sempre usufruire dello studio di registrazione interno all’hotel o candidarsi per il programma di artist-in-residence. Per avere un’idea di quanto Bunk sia meravigliosamente strano basta dare un’occhiata a questo video

Due chiese, 200 stanze, 20.000 storie

«Le chiese erano il cuore pulsante della comunità, aperte a tutti – dichiara Robin Hagedoorn, fondatore di Bunk –  Trasformando questi edifici storici abbiamo assunto un impegno preciso: mantenerne lo spirito inclusivo. Non intendiamo che un aumento fiscale trasformi le nostre navate in salotti privati per pochi».

Un concetto di ospitalità dirompente

Bunk colma il divario tra hotel e ostelli combinando camere di lusso a prezzi accessibili e pod privati dal design intelligente. Un hotel con prezzi da ostello (a partire da 24 euro a notte), o un ostello con il lusso di un hotel di design? Un eclettico spazio di co-working o una residenza artistica?

Bunk cavalca la nuova tendenza dell’ospitalità ibrida e si disinteressa delle etichette, anzi, fa di tutto per evitarle. Non c’è da sorprendersi se si considera che l’ispirazione per Bunk è arrivata mentre il suo fondatore Robin Hagedoorn era al Burning Man, il festival che si tiene ogni anno nel deserto del Nevada, durante il quale una città effimera prende vita all’insegna della creatività, dello spirito comunitario e dell’inclusività.

Un’esperienza che Hagedoorn ha deciso di racchiudere in quello che definisce un “concetto di ospitalità dirompente” – e vincente, visto che Bunk Utrecht ha vinto il prestigioso Hoscar di Hostelworld per l’”innovazione straordinaria” nel 2020, dopo solo un anno dalla sua apertura.

Abbracciare la storia con un design all’avanguardia

Mentre le stanze differiscono per dimensioni, privacy e budget, ogni elemento di design interno abbraccia l’architettura originale delle vecchie chiese, riutilizzando i materiali originali dove possibile. A Utrecht, per esempio, le panche di legno sono state usate per creare i pannelli del blocco che ospita il bar, la cucina e le camere.

Il progetto di Amsterdam – disegnato dall’architetto Rob Salemans (Raumkultur) con un team di creativi olandesi – ha conservato gli archi di mattoni e i soffitti a capriate in legno, utilizzando cubi modulari per le stanze che sembrano fluttuare nell’aria. In entrambi i casi, l’impatto visivo è di quelli che richiedono un forte “wow”. Provare per credere.

Il trattamento Bunk

Sia che si prenoti la stanza più grande o solo un singolo pod, si avrà sempre il trattamento completo Bunk, compresi materassi e biancheria da letto di prima qualità, sistema di illuminazione smart a Led, cassaforte, aria condizionata, bagni con docce ad alta pressione, specchi antiappannamento, asciugamani di cotone biologico.

Tecnologia e tocco umano vanno di pari passo al Bunk: check-in e check-out intelligenti, internet super-veloce, prese USB e una serie di altri dettagli ultra-smart sono ovunque, così come lo staff internazionale, sempre a disposizione per assistere gli ospiti e condividere i migliori consigli locali.

Condividere la meraviglia: arte e creatività per tutti

Bunk ospita un fitto programma di eventi gratuiti ogni mese, aperti sia agli ospiti che alla gente del posto. Inoltre, Bunk Amsterdam è anche sede di uno studio di registrazione che podcaster, poeti, musicisti e altri creativi possono usare totalmente gratis. I creativi possono anche soggiornare gratuitamente al Bunk facendo domanda per il programma di Artist in Residence. L’obiettivo: ridefinire l’ospitalità creando spazi in cui condividere la Meraviglia.

Tra gli artisti che stanno lasciando il segno a Bunk, uno per tutti è Jan is de Man, uno dei più noti artisti di street art dei Paesi Bassi, che ha recentemente completato un’impressionante installazione 3D nell’atrio principale di Bunk Amsterdam.

Infoline

Sito web: www.bunkhotels.com   

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