Tre Franciacorta millesimati a dosaggio zero raccontano il nuovo volto di Berlucchi: più essenziale, territoriale e contemporaneo. Una linea che nasce per esprimere senza filtri l’identità della cantina e il legame profondo con una terra che ha fatto la storia della denominazione. |
Berlucchi presenta Vintage Nature, la nuova identità di una linea che affonda le radici nella storia della cantina franciacortina e che, fino a oggi, era conosciuta come Berlucchi ’61 Nature. Un cambio di nome e di immagine che va oltre il semplice restyling e diventa una vera dichiarazione di stile: portare in primo piano, con ancora maggiore nitidezza, il carattere di vini che rappresentano la dimensione più selettiva, territoriale e contemporanea della produzione Berlucchi.
Vintage Nature nasce dalla volontà di dare a questi Franciacorta un’identità autonoma, distinta dalla più ampia famiglia Berlucchi ’61 e idealmente più vicina al mondo delle riserve. A unirli sono la produzione limitata, la ricerca in vigna, la selezione rigorosa delle uve e soprattutto il tempo, elemento fondamentale di una filosofia che affida alla lunga maturazione il compito di scolpire profondità e complessità. Sono Franciacorta millesimati a dosaggio zero, capaci di trascorrere oltre cinque anni sui lieviti prima di arrivare al calice, per restituire l’impronta irripetibile di una singola vendemmia.


Anche il nome racchiude questa filosofia. Vintage evoca l’unicità dell’annata e le sue sfumature; Nature richiama il dosaggio zero e una precisa scelta espressiva: lasciare che siano la vigna, il suolo e il carattere della Franciacorta a parlare, con il minor numero possibile di sovrastrutture. A completare il racconto, il claim “A Tribute to Nature”, manifesto di un progetto che guarda alla natura come matrice identitaria e al territorio come protagonista.
Con Vintage Nature, Berlucchi torna così a interrogarsi sulle proprie radici per raccontare il presente e, al tempo stesso, leggere il futuro della denominazione. È la vocazione di una cantina che nel 1961 mise in bottiglia le prime 3.000 bottiglie di Franciacorta e che ancora oggi interpreta un ruolo particolare: quello di origine, custode e osservatorio privilegiato di un territorio.
Una posizione che permette a Berlucchi di cogliere i cambiamenti della denominazione, seguirne l’evoluzione e tradurla in nuove sensibilità agronomiche, scelte enologiche e visioni culturali. In Vintage Nature, questa attitudine trova una delle sue espressioni più nitide: un Franciacorta che cerca nel tempo e nella natura la propria voce più autentica.

I tre Franciacorta della linea
Vintage Nature Terroir 2020 – È la cuvée che mette in primo piano il concetto di terroir: il dialogo tra Chardonnay e Pinot Nero, tra suoli morenici, andamento climatico dell’annata e interpretazione enologica. Il 2020 è stato caratterizzato da una primavera soleggiata e asciutta, da un giugno fresco e da un luglio ventilato, con ottime escursioni termiche che hanno favorito una maturazione equilibrata del frutto.
Vintage Nature Blanc de Blancs 2019 – Chardonnay in purezza, pensato per esprimere finezza, eleganza aromatica e sapidità. Il vitigno principe della Franciacorta trova qui una lettura essenziale, verticale, costruita sul tempo e sull’assenza di dosaggio.
Vintage Nature Rosé de Noirs 2019 – Pinot Nero 100% dai vigneti di proprietà Quindicipiò e Gaspa. Un Franciacorta di struttura e tensione, con un colore rosa magnolia intenso, riflessi corallo, note di piccoli frutti di bosco, melagrana, ribes, pepe rosa e tè nero. Il dosaggio zero ne sottolinea la profondità e la trama tannica.
Le annate diverse rispondono a una precisa scelta enologica
Per l’annata 2019, ad esempio, i monovitigno hanno necessitato di un affinamento più prolungato in bottiglia rispetto alla cuvée. Una decisione che conferma l’approccio di Berlucchi, un lavoro di interpretazione paziente, costruito sulle caratteristiche di ogni vino, ogni vitigno e ogni annata.
Il legame con la terra è particolarmente evidente anche nell’origine delle uve. I vigneti da cui nascono i Vintage Nature si trovano tutti all’interno del semicerchio morenico al Sud del Lago d’Iseo, nel cuore della Franciacorta, quasi interamente nel comune di Corte Franca, dove Berlucchi ha sede. Qui suolo, clima, altitudine, vitigno e savoir-faire umano si intrecciano in quella definizione di terroir che Berlucchi interpreta non solo come provenienza geografica, ma soprattutto come identità.
A sostegno della terra, con il Protocollo Berlucchi per la Viticoltura Rigenerativa
Questa visione trova oggi una nuova espressione nel Protocollo Berlucchi per la Viticoltura Rigenerativa (PBVR), adottato dall’azienda a partire da quest’anno. Un insieme rigoroso di regole e buone pratiche agricole pensate per tutelare e rigenerare il capitale naturale dei vigneti, restituendo valore alla terra attraverso scelte concrete e quotidiane.
Il protocollo conferma una direzione già profondamente radicata nella filosofia della cantina secondo cui la qualità nasce prima di tutto in vigna, attraverso la cura del suolo, la vendemmia manuale, la selezione dei grappoli e una lettura attenta di ogni parcella. In cantina, questa attenzione prosegue con pressature soffici e progressive e con il frazionamento dei mosti, così da isolare la parte più elegante e rappresentativa del frutto.
Team enologico e agronomico
Il progetto nasce sotto il coordinamento di Arturo Ziliani, enologo e Amministratore Delegato Berlucchi, con il lavoro dell’enologo e Direttore Tecnico Ferdinando Dell’Aquila e dell’agronomo Diego Cortinovis.

Berlucchi, la cantina che ha fatto la storia del Franciacorta
Il Franciacorta deve la sua nascita alla cantina Guido Berlucchi. Una storia nata nel 1955 e che ha inizio nella storica cornice di Palazzo Lana, dall’incontro tra due giovani e visionari: Guido Berlucchi, già̀ produttore di vino, e il giovane enologo Franco Ziliani, accomunati dall’idea rivoluzionaria di produrre un grande Metodo Classico italiano in provincia di Brescia.
Con la vendemmia del 1961 – e le prime 3.000 bottiglie prodotte- nasce ufficialmente il Franciacorta. Berlucchi Franciacorta – condotta oggi dai figli Arturo, Cristina e Paolo Ziliani – non è solo sinonimo di Franciacorta, ma anche di moderna ricerca e di avanzata e sostenibile sperimentazione enologica, che ne fanno l’azienda di riferimento nella Docg.
Con una superficie vitata di oltre 450 ettari, di cui 143 di proprietà e a conduzione biologica certificata dal 2016, Berlucchi Franciacorta rappresenta una realtà di eccellenza in questo pregiato angolo d’Italia, un luogo in cui il vino è da sempre il grande protagonista. Nel 2024, con oltre 50 anni di storia alle spalle, riceve il titolo di “Marchio Storico d’Interesse Nazionale” riservato alle aziende italiane che hanno segnato e continuano a lasciare un segno nella storia dell’imprenditoria italiana.









