Nella bella regione spagnola, natura protetta e patrimonio storico trainano il cicloturismo nella regione che dispone di oltre duemila chilometri di percorsi ciclabili |
L’Estremadura è una regione che si trova nell’ovest della Spagna e confina con il Portogallo e con le comunità di Castiglia e León, Castiglia-La Mancia e Andalusia. In un contesto in cui il viaggiatore privilegia destinazioni aperte e poco affollate, la regione offre un prodotto strutturato e capace di posizionarsi a livello internazionale, basato sull’autenticità del territorio e sulla continuità del paesaggio.
Inoltre è la regione spagnola che offre uno dei cieli con il minor inquinamento luminoso d’Europa, motivo per cui è un luogo ideale per l’astroturismo, il birdwatching e altre proposte sorprendenti come percorsi in moto, camper o bicicletta alla scoperta del suo ampio patrimonio storico e naturale. Il cicloturismo trova nella Estremadura una destinazione particolarmente attrezzata.
Inoltre con 2.000 chilometri di itinerari ciclabili e una struttura basata su Centri Btt, Vías Verdes e grandi assi storici, la regione propone un’offerta coerente che unisce natura protetta, patrimonio culturale e ambienti rurali ben conservati. La diversità territoriale è uno dei suoi principali punti di forza. Nella Sierra de Gata, dieci percorsi di montagna per un totale di 233 chilometri attraversano cime e valli dal marcato carattere atlantico.
La Ruta de las Fuentes, lunga 23,3 chilometri e di difficoltà media, collega luoghi come il Castillo de la Almenara, il Convento del Hoyo o il sito archeologico di Puerto Castilla, integrando architettura storica e paesaggio in un itinerario circolare.
La Valle del Jerte amplia l’offerta con 180 chilometri suddivisi in 6 itinerari Btt che collegano i suoi undici comuni. La Ruta Umbría de Cabezuela conduce alla Riserva Naturale della Garganta de los Infiernos e a Los Pilones, dove le marmitte granitiche e le cascate creano un paesaggio iconico. Le forti variazioni altimetriche generano una notevole diversità di ecosistemi, che arricchiscono il paesaggio durante tutto l’anno.
Le Vías Verdes introducono percorsi di bassa difficoltà su antiche infrastrutture ferroviarie. La Vía Verde Vegas del Guadiana, con i suoi 57,67 chilometri tra Villanueva de la Serena e Logrosán, costeggia spazi protetti come il Geoparco Villuercas-Ibores-Jara e dispone di 11 aree di sosta e punti panoramici.
La Vía Verde Monfragüe si avvicina a sette aree naturali protette in appena 17 chilometri.Per chi cerca grandi itinerari, la Vía de la Plata rappresenta l’asse storico per eccellenza. I suoi 325 chilometri in territorio estremegno collegano Monesterio e Baños de Montemayor, mentre la tappa tra Villafranca de los Barros e Alcuéscar permette di integrare l’esperienza con il complesso archeologico romano di Mérida, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.









