Fino al 20 agosto è in programma il Festival mondiale dell’Oliva Ascolana del Piceno Dop per celebrare un’icona della gastronomia marchigiana conosciuta ad ogni latitudine. Si può cogliere l’occasione per andare alla scoperta della storia e della ricchezza artistica e architettonica della città marchigiana per vivere un’esperienza indimenticabile
Ascoli Piceno è una delle città più antiche d’Italia, ricchissima di storia, architettura e sapere antico. Si può anche tranquillamente affermare che la sua storia è iniziata nella notte dei tempi. Prima capitale dei Piceni, già dall’Età del Ferro, poi parte integrante dell’Impero Romano ed a seguire dominata, prima dai Visigoti e poi dai longobardi che hanno lasciato tracce importanti del loro passaggio.
Nel periodo romano la città si arricchì di templi, terme, strade, ponti e fortificazioni. Ancora ben visibili sono la Porta Gemina e le mura picene di Porta Romana, il Ponte Augusteo, i templi di età imperiale, riadattati nel Medioevo per farne le Chiese di San Gregorio Magno e San Venanzio e tutti i reperti conservati nel Museo Archeologico Statale.
Nel periodo medievale si caratterizzava anche per le torri gentilizie, ben 200. Oggi ne conserva alcune decine e per questo è anche conosciuta come la “Città delle cento torri”.
Ascoli è anche conosciuta come “la Città del Travertino”. Il suo centro storico deve il suo aspetto così armonico e compatto a tale materiale che da sempre è stato quello principalmente utilizzato per la costruzione degli edifici di ogni tipo: dalle abitazioni più semplici ai palazzi più lussuosi; dalle chiese, ai palazzi del potere fino alla pavimentazione di strade e piazze. Per duemila anni tale pietra ha costituito il tessuto urbano della città, rendendola così unica e particolare. Ed i visitatori che arrivano in città rimangono piacevolmente stupiti da tanto splendore e dalle sue tante bellezze.

Le vie del centro storico, di tipica impostazione romana, fanno da cornice ad alcune tra le piazze rinascimentali più belle d’Italia e d’Europa tra cui Piazza del Popolo, il fulcro della città. Qui si trovano alcuni degli edifici più importanti a cominciare dal duecentesco Palazzo dei Capitani del Popolo che si distingue per la sua elegante torre merlata medievale ed il Tempio monumentale dedicato San Francesco costruito per ricordare la visita alla città da parte del “poverello di Assisi” nel 1215.
Sulla piazza si trova anche lo storico Caffè Meletti, rimasto nello stile liberty originario, nonostante vari restauri e ristrutturazioni. È da sempre particolarmente caro agli ascolani: un salotto nel salotto, quello di Piazza del Popolo, specie nella bella stagione quando vengono posizionati numerosi tavolini esterni. I suoi tavolini sono sempre stati luoghi di ritrovo dei personaggi più illustri della città e di artisti del calibro di Beniamino Gigli, Pietro Mascagni e Mario del Monaco e scrittori quali Guido Piovene, Mario Soldati e Jean Paul Sartre.
Addossata alla chiesa c’è pure la Loggia dei Mercanti, una elegante costruzione del 1513 costituita da una fila di colonne di travertino sormontate da capitelli in stile corinzio.
Da Piazza del Popolo in pochi minuti a piedi si arriva a Piazza Arringo, è la più antica di Ascoli. Il percorso di poche centinaia di metri attraversa il cuore della città, caratterizzata da edifici storici e un’atmosfera medievale.
Un elegantissimo spazio urbano, centro civile e religioso della città
Piazza Arringo, o piazza dell’Arengo, è un elegantissimo spazio urbano ed ancora oggi centro civile e religioso di Ascoli, grazie alla presenza della Cattedrale di Sant’Emidio, con la cripta dedicata al Santo Patrono della città (appunto Sant’Emidio festeggiato il 5 agosto di ogni anno) e il grande polittico di Sant’Emidio di Carlo Crivelli, firmato e datato 1473, dal medievale Battistero di San Giovanni, uno dei più notevoli esempi di architettura romanica in Italia, dal Palazzo Vescovile e del Palazzo dell’Arengo, sede della Pinacoteca Civica.
Sul lato opposto della Piazza si riconosce la seicentesca facciata di Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico Statale.
Meritano una tappa anche il Forte Malatesta (una delle architetture fortificate rinascimentali più importanti e spettacolari in Italia e uno dei siti monumentali più affascinanti della città), il Palazzetto Longobardo con la Torre degli Ercolani, una delle torri superstiti tra le circa duecento che compaiono nelle cronache medioevali, la Cartiera Papale costruita in conci di travertino, per secoli ha sfruttato la corsa del torrente Castellano per l’attività di molitura, della produzione della carta e della concia dei panni, le rovine del teatro romano, il Ponte Romano di Solestà e l’ottocentesco Teatro Ventidio Basso. Nelle vicinanze della città si trova la Rocca di Castel Trosino, antichissimo insediamento longobardo nei pressi del torrente Castellano.

Ascoliva: Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno Dop
Ma Ascoli Piceno non è soltanto una delle bellezze urbanistiche più antiche d’Italia con una storia, un sapere ed una cultura ultramillenaria ma è anche una realtà con una solida tradizione enogastronomica.
La tipicità per eccellenza di questa terra è l’oliva tenera ascolana. Un simbolo del buon gusto non solo delle Marche, ma dell’intero Belpaese. Un’autentica icona dalla forma ovale e dalla polpa tenera e dolce era famosa già in epoca romana. Ripiena di carne e poi fritta, rappresenta l’elemento principale del fritto misto all’ascolana.
Per celebrare nel migliore dei modi questa ambasciatrice della tavola italiana – regina dell’aperitivo per eccellenza alla quale è affidato il compito di dare avvio ad ogni convivio, facilitare relazioni e socializzazione – è in programma un festival, addirittura mondiale.
Si tratta di “Ascoliva-Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno Dop”. Una manifestazione di grande successo che nelle undici edizioni precedenti – quest’anno si celebra la dodicesima – ha registrato oltre mezzo milione di visitatori a testimonianza del richiamo esercitato da questo esclusivo prodotto, ma anche dall’eccezionale bellezza del centro storico di Ascoli Piceno, fascinosa città delle cento torri costellata di preziose chiese e splendidi monumenti, interamente “scolpita”, nel corso dei secoli, nelle eleganti tonalità del pregiato travertino locale.

Villaggio dell’Oliva: aperto fino al 20 agosto
La kermesse è in pieno svolgimento, fino al 20 agosto, nella centralissima piazza Arringo, la più antica della città. Qui sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso espositivo destinato ai produttori di olive ascolane ripiene Dop, dove troveranno spazio anche 12 piatti della tradizione gastronomica locale.
Molto nutrito il programma di Ascoliva Festival, che spazia dalle degustazioni guidate, ai laboratori con assaggi, a cui si aggiunge una serie di eventi enogastronomici e culturali capaci di coinvolgere le migliaia di visitatori attesi nel capoluogo piceno.
Tra questi spiccano l’Oliva Day, con le “Olimpiadi dell’Oliva”, ed il “Premio Ascoliva”: un riconoscimento attribuito a chi si è caratterizzato per aver contribuito alla promozione del territorio piceno anche, ma non solamente, attraverso le suadenti suggestioni esercitate dal comparto enogastronomico.
Com’è ormai consuetudine, Grande è l’aspettativa per la gara tra le massaie, una singolar tenzone per la realizzazione della migliore oliva ascolana ripiena fatta in casa, un’ulteriore dimostrazione del radicamento di questa preparazione nella tradizione gastronomica picena.
Ascoliva Festival è patrocinato da Comune di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso dall’organizzazione di Tipicità ed Anci Marche.
Ulteriori informazioni
Tutte le info sul sito web di Ascoliva e sul portale di Tipicità.









