| L’iniziativa di Coldiretti e Unaprol segna il debutto della Federazione Nazionale Consorzi Igp Dop Olio e Olive |

In occasione della Giornata del Made in Italy arriva la prima “Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione Geografica” al ristorante per promuovere e difendere uno dei prodotti simbolo dell’italianità e della Dieta Mediterranea. E’ l’iniziativa promossa da Coldiretti e Unaprol con la Federazione Nazionale Consorzi Igp Dop Olio e Olive lanciata al ristorante di Campagna Amica al Vinitaly.
La prima carta degli oli extravergine d’oliva al ristorante di Campagna Amica al Vinitaly. Dichiarazione di Nicola di Noia, direttore generale Unaprol e Fabrizio Filippi presidente Federazione Nazionale Consorzi Igp Dop Olio e Olive
La carta contiene una selezione di oli extravergine di alta qualità a Indicazione Geografica Igp e Dop, provenienti da diverse regioni italiane, con la descrizione delle caratteristiche e una proposta di abbinamento con i piatti. In pratica, ciascun commensale potrà decidere quale olio extravergine d’oliva utilizzare a seconda della portata scelta dal menu. Un nuovo strumento attraverso il quale – spiegano Coldiretti e Unaprol – i ristoratori potranno valorizzare il legame indissolubile tra prodotto e territorio, trasformando la qualità certificata in un pilastro dell’offerta enogastronomica.
Il debutto della Federazione Nazionale Consorzi Igp Dop Olio e Olive
La “Prima Carta degli Oli a Denominazione d’Origine” segna il debutto ufficiale della nuova Federazione Nazionale Consorzi Igp Dop Olio e Olive. L’organismo, nato dall’impegno di Unaprol e Coldiretti, rappresenta un fronte compatto per valorizzare le 42 Dop e 8 Igp italiane. Si tratta di una rete che coinvolge oltre 22.000 produttori e 2.000 frantoi, custodi di 167 mila ettari di oliveti (il 15% del patrimonio nazionale).
L’obiettivo è delineare le politiche per il settore a partire dalla tracciabilità digitale con l’evoluzione del bollino di Stato in uno strumento “dal campo alla bottiglia” per garantire trasparenza totale su lotti e aziende agricole fornitrici. Importante anche il contrasto alle pratiche sleali e alle vendite sottocosto nella Gdo, che svalutano il lavoro dei produttori italiani. In tale ottica è fondamentale la difesa delle identità locali contro la pressione delle importazioni extra-Ue a basso valore aggiunto attraverso il rafforzamento dell’analisi sensoriale e dei sistemi anticontraffazione.
“Con la nascita della Federazione abbiamo scelto di fare squadra per proteggere l’anima stessa dei nostri territori – dichiara Fabrizio Filippi, Presidente della Federazione -. La maggiore resilienza dei prezzi dei prodotti certificati dimostra che la qualità non è solo una scelta etica, ma l’unica strategia vincente per garantire la sostenibilità economica delle nostre imprese e il diritto dei consumatori a una scelta consapevole”.









